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La nuova stampante multifunzione Sharp: verso l’ufficio del futuro

Dopo un percorso di ricerca, analisi e sviluppo accelerati dagli anni di pandemia, è arrivata la risposta di Sharp alle difficoltà dello smartworking. Problemi legati alla condivisione, alla gestione e alla fruizione dell’infrastruttura aziendale…

La stampante multifunzione Sharp di ultima generazione è caratterizzata da connettività, sicurezza e sostenibilità e viene proposta in 3 linee BP-50C, BP-60C e BP-70C.

Sono tutte A3 a colori, con una velocità che va dai da 26 fino a 65 pagine per minuto (ppm). In questo modo rispondono alle esigenze di uffici di diverse dimensioni.

Al di là delle caratteristiche tecniche, spiccano:

  • un design più moderno e meglio contestualizzabile negli uffici di oggi, con un colore grigio che sostituisce lo storico bianco
  • cassetti a chiusura armotizzata, per salvaguardarne la vita e l’operatività
  • un nuovo leaf badge Sharp, per sottolineare ulteriormente il nuovo corso dell’azienda

Connettività: ora gestisci la tua stampante come fai con lo smartphone

Grazie al nuovo pannello touch capacitivo da 10’’ si possono installare gratuitamente e gestire app che consentono la connessione ai sistemi Cloud più comuni (Google Drive, One Drive, Sharepoint…). Queste app sono tutte scaricabili da un apposito portale e la gestione è semplicissima perché con questo sistema:

  • i connettori sono costantemente aggiornati centralmente
  • la stampante MFP notifica eventuali aggiornamenti disponibili

Sicurezza: condivisione si, ma tutelando la privacy

Connettere una macchina ad una rete informatica più o meno complessa, richiede standard di sicurezza elevati. La stampante multifunzione Sharp ha aggiornato le periferiche con soluzioni di alto livello:

  • installa certificati SSL, che attestano l’associazione univoca tra una chiave pubblica e l’identità di un soggetto che dichiara di utilizzarla
  • ha un supporto TLS1.3 e SMB v3.1.1. Il protocollo SMB è un protocollo di condivisione di file di , mentre quello TLS è un protocollo crittografico che permette la comunicazione sicura da sorgente e destinatario
  • TPM in dotazione e supporto SIEM
  • verifica dell’integrità del firmware
  • white list per controllo dell’esecuzione delle applicazioni OSA

Sostenibilità: toner e tecnologie di stampa più Green

Sembra una contraddizione ma, per le stampanti multifunzione di nuova generazione, l’attenzione alla sostenibilità è una sfida che Sharp ha fatto sua e sta portando avanti partendo dal toner orientato al risparmio energetico.

Il particolare di questo toner è la fusione a basa temperatura. Inoltre, come da normativa EU, non contiene ossido di titanio, supportando così il nuovo standard Blue Angel.

In più questo nuovo sistema di fusione ha ridotto il numero delle parti da riscaldare permettendo, cosi, una rapidità di riscaldamento e riducendo il consumo energetico complessivo della multifunzione.

I 3 punti di forza che abbattono i costi di gestione di questa stampante multifunzione

Grazie alla sua attenta attività di ricerca, Sharp ha creato questa nuova linea di stampanti:

  • a ridotti cicli di manutenzione, grazie all’ottimizzazione effettuata dei motori di stampa
  • con una manutenzione più agevole, tanto che non servono utensili per sostituire tamburo e/o cinghia di trasferimento primaria
  • il developer non va sostituito perché la sua durata è pari alla vita della macchina

In più, la componente tecnica è stata potenziata per dare vita ad una multifunzione dalle prestazioni superiori.

In questa tabella riassumiamo le caratteristiche di questi 3 gioielli di stampante MFP:

CARATTERISTICHE

BP-50C

BP-60C

BP-70C

Velocità26/31/36/45/55/6531/36/4531/36/45/55/65
Risoluzione stampa1200dpi1200dpi1200dpi
AlimentazioneRSPF da 100 fogliRSPF da 100 fogliDSPF da 300 fogli
Pannello LCDtouch capacitivo da 10,1” orientabiletouch capacitivo da 10,1” orientabiletouch capacitivo da 10,1” orientabile
LinguaggiPCL6 e Adobe PostScript 3*PCL6 e Adobe PostScript 3 PCL6 e Adobe PostScript 3
ConnessioneWireless*WirelessWireless
Memoria di stampa5GB e Hard Disk interno da 128 GB SSD5GB e Hard Disk interno da 256 GB SSD5GB e Hard Disk interno da 256 GB SSD
OCRIntegrato e stampa diretta di file formato MS Office*Integrato e stampa diretta di file formato MS OfficeIntegrato e stampa diretta di file formato MS Office
Funzione Pull Printingsenza server fino a 10 multifunzionesenza server fino a 10 multifunzionesenza server fino a 10 multifunzione
ConnettoreMS Teams e altri connettori CloudMS Teams e altri connettori CloudMS Teams e altri connettori Cloud
ConnessioneStampa mobile, Doppia connessione LAN, Bluetooth**Stampa mobile, Doppia connessione LAN, BluetoothStampa mobile, Doppia connessione LAN, Bluetooth
* Opzionali ** BPEB10 Necessario

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Recupero toner e smaltimento RAEE: tu sei in regola?

Un toner è una cartuccia per stampante multifunzione (quelle per ufficio), fax o fotocopiatrici laser.

Con il termine ‘toner’ solitamente si intende tutta la cartuccia, ma in realtà toner è solo la speciale polvere che si trova al suo interno. Questa polvere finissima potrebbe collocarlo tra i rifiuti speciali.

Per ogni prodotto chimico, il produttore è tenuto a rilasciare la scheda di sicurezza che riporta le indicazioni per la tutela e la salute di persone e dell’ambiente in relazione a quel dato prodotto:

  • composizione
  • nome del produttore
  • come trasportarlo per evitare rischi per le persone e per l’ambiente
  • indicazioni per lo smaltimento
  • protezioni che devono indossare il lavoratore, il consumatore o altre persone che possano entrare accidentalmente in contatto con il prodotto chimico a cui si riferisce la scheda di sicurezza
  • altre informazioni specifiche alla pericolosità del prodotto

Ogni prodotto viene associato ad un codice CER (Catalogo Europeo dei Rifiuti) che lo identifica come pericoloso o non pericoloso.

NOTA: il codice CER per i rifiuti speciali non pericolosi è 08 03 18 o anche 160216, mentre quello per i pericolosi è lo 08 03 17 o 160215

A prescindere dalla pericolosità o meno, è fondamentale non disperdere il toner nell’ambiente e attenersi scrupolosamente alle normative vigenti. Leggendo questa guida capirai chiaramente il perché.

1) Un’ottima ragione per fare un recupero toner a norma

La procedura di recupero di questi che sono a tutti gli effetti ‘rifiuti speciali’ è strutturata e regolata dalla Legge (D.Lgs. 116/2020 pubblicato in Gazzetta Ufficiale).

Data la mole di rifiuti RAEE e speciali che si sta producendo da 20 anni a questa parte, si è resa necessaria una legislazione, che facesse il giusto distinguo tra rifiuti pericolosi e non pericolosi e che definisse le procedure necessarie al corretto smaltimento. Questo per tutelare l’Ambiente e la salute delle persone.

Un errato smaltimento, infatti, può rivelarsi nefasto su vari fronti. Basti pensare che la dispersione della polvere di toner nell’ambiente, non solo ha una decomposizione molto lunga, ma inquina l’aria e, successivamente, il terreno.

Intaccando la terra, tutto quello che deriva da essa risulterà contaminato e ce lo troveremo nel piatto. Quello che significa per la nostra salute è ben chiaro.

effetto errato smaltimento toner

2) I tre grandi vantaggi per la tua azienda

Probabilmente hai già chiaro il beneficio che la tua azienda trae dal servizio di recupero toner e smaltimento RAEE di PTS. Se cosi non fosse:

  • hai la certezza di un servizio a norma di legge
  • scegli un servizio rispettoso dell’Ambiente
  • risparmi tempo perché hai un interlocutore unico e un servizio senza pensieri

Il recupero toner è uno dei servizi di punta che proponiamo come PTS.

Qui trovi tutte le informazioni

3) Dove smaltire un toner se sei un’azienda o un privato

Per fare la cosa giusta, non basta gettare il toner nell’indifferenziata o portarlo in discarica.

Se sei un privato, devi rivolgerti alle isole ecologiche adibite allo smaltimento dei rifiuti RAEE.

Se in ufficio hai una stampante, molto probabilmente dovrai affidarti ad un’azienda che ti fornisca il servizio di recupero e smaltimento e la relativa documentazione,  per tutelarti in caso di controllo da parte delle Autorità (lo vedremo tra poco).

Va anche precisato che non tutte le aziende sono tenute a smaltire in questo modo. Per sapere se la tua azienda ha questo obbligo, devi chiedere al tuo consulente ambientale che saprà indirizzarti per la corretta gestione dei rifiuti.

4) I moduli e i giusti comportamenti per un servizio di recupero toner e smaltimento in regola

Affidarsi ad un partner riconosciuto è l’unica strada per un’azienda che è tenuta ad essere in regola (le multe comminate sono molto salate e ne parleremo tra qualche riga).

Questo partner effettuerà il recupero e/o lo smaltimento seguendo una procedura certificata che inizia con la consegna di una Eco-box per la raccolta dei toner esausti e termina con il rilascio di un documento – il FIR, formulario identificazione rifiuto – che certifica il corretto smaltimento e recupero del toner.

Partiamo dal collocamento della Eco-box in azienda per la quale è importante avere delle attenzioni particolari, trattandosi di deposito temporaneo prima della raccolta dei rifiuti.

È bene posizionarla in un luogo fresco e asciutto, al riparo da intemperie e calore eccessivo. I toner esausti devono essere avvolti nell’imballo in plastica presente nella confezione del nuovo toner che si va a installare.

Una volta riempita l’Eco-box si provvede a contattare il partner fornitore per il corretto recupero e il relativo smaltimento. Ricorda che il deposito temporaneo del rifiuto non può avere una durata superiore ad un anno.

Ora fai attenzione proprio a questi due aspetti:

  1. procedura certificata
  2. corretto recupero del toner e smaltimento

Mettiamo in evidenza queste due voci perché è necessario sapere che non tutte le aziende possono recuperare i toner e i rifiuti RAEE. Per farlo è necessario essere iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali e PTS è registrata dal 1997.

Per essere più chiari: PTS è il tramite tra l’azienda che deve smaltire il toner, la cartuccia o il rifiuto RAEE e l’Ente che poi si occuperà materialmente dello smaltimento. In pratica siamo abilitati alla raccolta e al trasporto di questi rifiuti, ma non alla loro ‘distruzione’.

Con la nuova legge in materia di Diritto Ambientale, in vigore dal settembre 2020, viene istituito il RENTRI, il Registro Elettronico per la Tracciabilità dei Rifiuti. Una volta operativo, il RENTRI sostituirà:

  • il registro di carico e scarico
  • i formulari di identificazione dei rifiuti
  • il MUD

Con la nuova attuazione, tutti questi documenti andranno conservati 3 anni, non più 5.

Va anche specificato che non tutte le aziende hanno l’obbligo di tracciare i rifiuti. Infatti sono esclusi dal tenere il registro di carico e scarico:

  • imprenditori agricoli con un volume di affari inferiore a 8mila euro
  • produttori iniziali di rifiuti non pericolosi con meno di 10 dipendenti
  • imprese che raccolgono e trasportano autonomamente i rifiuti non pericolosi

Come indicato nell’articolo 193, è necessario accompagnare il trasporto di rifiuti con un formulario di identificazione (FIR) sul quale vengono riportati:

  • nome e indirizzo del produttore e di chi detiene il rifiuto
  • origine, tipo e quantità del rifiuto
  • impianto di smaltimento o di destinazione del rifiuto
  • data del trasporto e percorso stradale
  • nome e indirizzo del destinatario

Il FIR è composto da 4 copie e con il nuovo decreto rifiuti, la trasmissione della 4° copia – che ora viene rilasciata al cliente in forma cartacea – potrà essere inviata anche via PEC se il trasportatore garantisce la conservazione del documento originale (anche in questo caso, da 5 anni si scenderà a 3) e si incarichi del successivo invio al produttore.

Se hai già attivo il nostro servizio di recupero toner, sul sito puoi scaricare la modulistica relativa.

5) Quanto costa smaltire un toner?

È la prima domanda che ci viene posta e la risposta è sempre una: non è possibile definire un prezzo unitario per il recupero toner perché varia in base a due fattori:

  • la quantità di materiale da smaltire
  • la posizione geografica della sede dell’azienda

Per dare un’idea, possiamo solo dirti che il prezzo medio per il recupero si aggira intorno ai 70-100 euro ogni quintale di materiale. A questo va aggiunto il trasporto che, ovviamente, incide in base alla posizione dell’azienda e, chiaramente, l’iva.

6) Le sanzioni per i ‘furbetti’ dello smaltimento

Come abbiamo detto (quasi) tutti i titolari di partita IVA sono obbligati ad una corretta gestione dei rifiuti speciali da stampa e RAEE.

Ricorda che sono le aziende e i liberi professionisti gli unici responsabili del rifiuto, dato che lo generano con la loro attività. Questo vale anche se si utilizzano stampanti a noleggio.

Con il nuovo art. 258 (D.Lgs 152/06 ex D.Lgs 22/97) e la sua riforma nr. 116/2020 il diritto dell’Ambiente viene aggiornato soprattutto in materia di sanzioni, che riguardano – prevalentemente – errori e/o omissioni relativi alla compilazione e trasmissione del MUD, del registro di carico e scarico e il FIR.

Come ogni normativa, anche quella che regola lo smaltimento dei toner prevede sanzioni per i trasgressori. E sono molto salate!

  • Sanzioni legate alla comunicazione (MUD): non effettuarla, o farlo in modo incompleto/inesatto comporta una sanzione che va dai 2000 ai 10mila euro. Se la comunicazione avviene entro i 60 gg dalla scadenza del termine, la sanzione va dai 26 ai 160 Euro.
  • Registro di carico e scarico: nel caso in cui sia incompleto o mancante, la sanzione amministrativa oscilla tra i 2000 e i 10mila euro, che diventano 10mila-30mila euro in caso di registro rifiuti pericolosi. Nei casi più gravi, il soggetto responsabile potrebbe anche essere sospeso dalla carica rivestita in azienda (inclusa quella di amministratore) per un periodo che va da un mese fino ad un anno. Sono possibili sanzioni ridotte per aziende con meno di 15 dipendenti.
  • Formulario (FIR): la Legge parla chiaro e sanziona chi trasporta rifiuti senza il relativo formulario (o i documenti sostitutivi), lo compila in modo errato o tralascia delle parti. In questi casi, viene comminata una sanzione che va dai 1600 ai 10mila euro. Si parla anche di detenzione fino a due anni nel caso si sia colti a trasportare rifiuti pericolosi, o dichiari il falso sulla natura del rifiuto stesso, sulla sua composizione e caratteristiche o per chi ricorre ad un certificato falso durante il trasporto. Anche per le sanzioni relative al FIR sono previste riduzioni ma è consigliabile avvalersi di un consulente esperto per poterle valutare con attenzione.

La novità principale di questo aggiornamento del diritto ambientale riguarda il cumulo delle infrazioni, sia contemporanee che reiterate. In questo caso le sanzioni possono aumentare anche del doppio o del triplo se mancano dati o sono errati rilevanti ai fini della tracciabilità del rifiuto.

È ben chiaro che il mancato rispetto della Legge in materia di smaltimento e recupero RAEE e toner porti un danno rilevante all’azienda colta in flagranza di reato. Tuttavia queste sanzioni sono subito giustificate dal danno ambientale che si andrebbe a generare se non si rispettassero le procedure, come abbiamo esplicitamente descritto in questa pagina.

Non c’è un Pianeta B, quindi è opportuno fare del nostro meglio per avere cura di questo.

7) L’impegno di PTS verso l’Ambiente

Come PTS abbiamo preso anche un impegno ulteriore: la certificazione ISO14001.

Con questa certificazione, dichiariamo il rispetto dei protocolli di gestione ambientale.

Certificazione ISO14001 smaltimento RAEE

8) A cosa serve la certificazione ambientale

Le certificazioni ambientali sono strumenti con i quali le aziende valutano e certificano l’impegno verso la sostenibilità, la tutela e l’impatto ambientale delle produzioni aziendali.

L’obiettivo primario della certificazione ISO14001 è quello di ridurre la quantità dei rifiuti da smaltire, promuovendo invece il recupero e creando una circolarità di mercato. Basti pensare ai toner rigenerati, sottoposti ad una procedura di recupero per dargli una nuova vita. Ed è proprio sui toner rigenerati che PTS sta puntando per contribuire alla sostenibilità ambientale.

Se vuoi attivare il servizio recupero toner di PTS, contattaci e un nostro consulente ti proporrà un preventivo personalizzato.

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Cavi per LIM. a cosa servono e differenze

Quali sono i cavi per la LIM? Una guida semplice per saltarci fuori

Se ci seguite da tempo, sapete che abbiamo già scritto una guida completa sulla lavagna LIM: come funziona e come usarla con efficacia.

Da allora in molti ci  state chiedendo informazioni su quali cavi si usano quando si installa una LIM in aula o in azienda.

Abbiamo pensato di scrivere questa nuova guida che, siamo sicuri, vi aiuterà a risolvere i primi problemi (o errori) che si presentano quando utilizzate una LIM di vecchia e di nuova generazione.

1) Perché è utile sapere quali sono e a cosa servono i cavi della LIM?

È assodato che, nella maggior parte dei casi, i problemi più frequenti quando si utilizza una LIM di vecchia generazione o un monitor interattivo multimediale (MIM) si risolvono verificando che i cavi siano adeguatamente collegati.

Per evitare di impazzire e perdersi in estenuanti telefonate con tecnici che parlano linguaggi incomprensibili, è bene imparare ad essere quanto più autonomi possibili, specie se la problematica è facilmente risolvibile come in questo caso.

Per aiutarvi a capire meglio il mondo dei cavi per le LIM, vi riportiamo questa immagine esaustiva che vi aiuterà a districarvi nel mondo delle porte e vi aiuterà nei collegamenti tra LIM (o monitor) e pc/notebook/tablet/smartphone.

(img da Wikimedia)

2) Qual è la differenza tra LIM di vecchia e di nuova generazione?

Facciamo un passo indietro e ribadiamo che non tutte le LIM sono uguali.

In estrema sintesi, oggi ne esistono di due tipi:

  1. quelle che per funzionare necessitano di un proiettore e di un pc. Di fatto sono ‘lavagne passive’.
  2. quelle con monitor touchscreen e sistema operativo Android (oppure un mini-PC esterno o integrato), che le rende autonome e consente di collegarle alla Rete. Dei maxi-tablet.

Se le prime sono quelle di vecchia generazione, le seconde sono le Digital Board che il Ministero dell’Istruzione ha recentemente finanziato con un bando per agevolare il passaggio digitale della Scuola.

La realtà dei fatti è che, oggi, entrambe queste LIM sono in uso nelle nostre scuole quindi, con questa guida, vi aiutiamo a conoscere i cavi necessari al loro funzionamento.

3) Quali sono e a cosa servono i cavi di una LIM di vecchia generazione?

Come abbiamo detto, questa lavagna multimediale funziona solo se collegata ad un PC. Il cavo necessario per questa operazione è un cavo HDMI e serve a trasferire il segnale audio e video dal PC alla LIM di vecchia generazione.

In assenza di un cavo HDMI, per collegare il PC alla LIM possiamo utilizzare un cavo VGA (per l’input video) unito ad un connettore per il segnale audio o al più recente DisplayPort.

Forse ora vi chiederete qual è la differenza tra un cavo HDMI e uno DisplayPort

Cavi HDMI e USB per Lim
A sinistra: cavo HDMI - A destra: cavo USB

Le differenze sono due: con il DisplayPort è possibile collegare più monitor utilizzando un solo cavo. Inoltre, la DisplayPort permette di usufruire delle tecnologie AMD Freesync e Nvidia G Sync, non previste con la HDMI.

Dopo questo inciso, torniamo alla nostra LIM di vecchia generazione sulla quale va detta un’ultima cosa: grazie ad un cavo USB che la collega ad un pc (o notebook), è possibile trasformarla in un monitor touchscreen.

Riassumendo: per fare funzionare una LIM di vecchia generazione in classe, c’è bisogno di 2 cavi di base:

  1. USB, se si vuole abilitare la funzionalità touchscreen
  2. HDMI (oppure VGA + connettore audio o Displayport) per trasferire audio e video

Se vogliamo collegare questa LIM ad un altro dispositivo (diverso dal PC) c’è bisogno di un adattatore specifico (o di un convertitore VGA/USB) in base al device con il quale si vuole fare il collegamento. Questo adattatore va posizionato tra l’HDMI e il device stesso.

4) Quali sono e a cosa servono i cavi di un Monitor Interattivo Multimediale (MIM)

La Digital Board (MIM – Monitor Interattivo Multimediale di nuova generazione) è indubbiamente uno strumento più sofisticato.

A questa pagina puoi approfondire l’argomento, visionando alcuni modelli e vedendoli all’opera in un breve video esplicativo.

Quando parliamo di Monitor interattivo Multimediale (MIM) intendiamo un dispositivo con una sua autonomia, in grado di:

  • processare dati,
  • mostrare dati
  • accedere alla rete Internet della scuola (o dell’ufficio)

Ovviamente è possibile collegarlo a dispositivi esterni come PC, notebook o smartphone, ma a differenza delle LIM di vecchia generazione, il Monitor Interattivo Multimediale (MIM) questa non è più una condizione indispensabile ma un valore aggiunto.

Anche in questo caso, i cavi utilizzati sono sempre l’HDMI, l’USB e il cavo VGA.

5) Quali sono le differenze tra i cavi di una LIM e quelli di un Monitor Interattivo Multimediale?

Se hai letto i paragrafi precedenti ti sarà chiaro che non c’è alcuna particolare differenza tra i cavi in sé.

Se la tua scuola è passata da una LIM di vecchia generazione ad un MIM (Monitor interattivo Multimediale) puoi anche utilizzare gli stessi cavi.

La macro-differenza sta nel fatto che una LIM vecchia è operativa e funzionale solo quando collegata a dispositivi esterni.

Questa condizione non è necessaria nelle moderne digital board, dove i cavi servono per ampliare l’operatività del monitor interattivo rendendolo uno strumento ancora più efficace nella didattica frontale e in quella sperimentale.

Inoltre, a differenza dei modelli più antiquati, la LIM di nuova generazione ha la possibilità di collegarsi a diversi dispositivi esterni tramite WiFi e Bluetooth, anche se per soluzioni più ‘stanziali’ come quelle di un’aula scolastica, il cavo è ancora una soluzione pratica.

6) Prima di chiamare l'assistenza per la LIM, prova questi semplici passaggi

Con questa guida abbiamo voluto fare chiarezza sul tema dei cavi per LIM.
Speriamo sia evidente che non serve essere tecnici esperti per maneggiare una digital board, ma sia sufficienti un minimo di conoscenza dell’hardware base, come i cavi appunto.

Prima di chiamare l’assistenza per segnalare un problema tecnico, ricordati sempre di verificare che:

  • i cavi siano tutti collegati correttamente
  • i cavi siano correttamente inseriti (prova a spingere fino in fondo lo spinotto)
  • che non ci sia polvere negli spinotti e, nel caso, soffiala via

Dopo di che, riavvia la tua digital board e se il problema persiste – e solo all’ora – chiama pure il tecnico!

Hai bisogno di una consulenza esperta per utilizzare la tua LIM?

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Noleggio o acquisto stampante, guida completa

Noleggio stampante o acquisto? La guida completa per scegliere la soluzione migliore per la tua azienda

Per un’azienda il noleggio operativo di stampanti multifunzione è una valida alternativa all’acquisto della stampante. Il noleggio, infatti, è la scelta che molto spesso preferiscono i piccoli uffici e le aziende per convenienza e comodità, ma non è un’opzione valida per tutti.

Come se non bastasse, da qualche anno si parla anche di noleggio di una stampante in costo-copia, un’opportunità che vale la pena conoscere e valutare con la dovuta attenzione… Ma ne scriveremo tra qualche paragrafo.

Questa guida nasce proprio con questo intento: aiutarti a fare chiarezza su queste opzioni professionali e supportarti nel capire quale sia la soluzione migliore tra il noleggio operativo stampanti, il noleggio costo-copia o l’acquisto di una stampante. In questo modo saprai fare una scelta che migliori il tuo lavoro in ufficio e ti protegga da costi nascosti per salvare la liquidità della tua azienda.

Partiamo subito facendo un passo indietro e tornando sulla differenza tra stampante inkjet e laser. Se non ti è chiara, ti invitiamo a leggere questa guida completa che abbiamo scritto sull’argomento.

1) Noleggio stampante: cos'è, caratteristiche del servizio e vantaggi

Sarà capitato a (quasi) tutti di acquistare una stampante, anche solo per uso domestico. In questo caso il concetto è molto chiaro, ma non lo è altrettanto quando si parla di noleggio operativo della stampante.

Il noleggio è una modalità di fornitura tramite la quale il cliente riceve una stampante in affitto per un dato periodo di tempo a fronte di un importo fisso corrisposto, solitamente ogni mese. Di solito il canone di noleggio della stampante include:

  • consegna,
  • installazione
  • formazione del personale sull’utilizzo del dispositivo

Questa forma di noleggio esiste da molto tempo, già da quando il cliente poteva scegliere di noleggiare una fotocopiatrice. In seguito, ha preso ulteriore forza con la diffusione delle moderne stampanti multifunzione.

Le stampanti multifunzione sono macchine complesse, particolarmente soggette ad obsolescenza strutturale e operativa. Richiedono manutenzione e frequenti aggiornamenti, con tecnologie in continua evoluzione che portano sul mercato modelli sempre più avanzati e con nuove funzionalità di stampa.

2) 5 grandi vantaggi per capire se ti conviene noleggiare o acquistare una stampante

Il noleggio delle stampanti multifunzione porta vantaggi soprattutto in merito a manutenzione, aggiornamento tecnologico della stampante stessa e della burocrazia relativa. E vogliamo parlare dei costi di noleggio?

Molti di questi vantaggi sono legati al noleggio costo-copia, una formula che aggiunge ulteriori opportunità e della quale parleremo meglio tra qualche paragrafo. Intanto spieghiamo meglio questi punti…

  1. Tra i fattori in gioco rientra la quantità di stampe mensili, unita alla uniformità del carico di lavoro nel tempo. Noleggiare una stampante multifunzione conviene dal momento in cui viene effettuato un cospicuo numero di stampe che consenta di ammortizzare la spesa del canone e qualora questo numero rimanga abbastanza costante per la durata del contratto. Per esempio: la tua azienda, che ha due sedi operative con 40 dipendenti ciascuna, necessita di 6 stampanti. Ovviamente pensi a stampanti multifunzione, che ti consentano di stampare velocemente, che si colleghino alla rete aziendale e che ti consentano di scansionare documenti e salvarli nel cloud dell’azienda. Hai necessità di stampare circa 10mila copie al mese, a colori e non solo in bianco e nero, in diversi formati (A4 e A5 soprattutto). Ecco che in questo caso, il noleggio è la soluzione alla quale pensare.
Scegliere noleggio o acquisto della stampante: costi, vantaggi e confronto
  1. Concordare preventivamente gli interventi di manutenzione della stampante, ti permette di includere il loro costo già nel canone di noleggio. Una scelta questa che non ti porta ad avere costi extra, diversamente a quanto accade nel comune acquisto di stampante.

Ma non solo…

  1. Contrattualizzando gli interventi, garantisci alla tua stampante multifunzione una corretta e costante manutenzione che ne allungherà la vita e, soprattutto, non ostacolerà la tua operatività in azienda con blocchi tecnici dovuti alla comune usura delle parti meccaniche. Questa è un’opzione legata al noleggio costo-copia e non al semplice noleggio stampante, ma di questo ne parleremo tra qualche paragrafo.
  2. Se la stampante è stata acquistata, rientra nel piano di ammortamento della tua azienda e, in questo caso, risulta più complesso sostituire il parco macchine: non solo perché è un’attività onerosa economicamente, ma anche per le incombenze burocratiche e fiscali legate all’operazione.
  3. Ultimo, ma è (forse) il vantaggio più evidente, allo scadere del contratto di noleggio è possibile sostituire la stampante con un modello di ultima generazione.

In conclusione: il noleggio di una stampante e di tutte le attrezzature in generale, risulta una soluzione flessibile, che non prevede incombenze fiscali per i beni ammortizzati, né un esborso iniziale particolarmente oneroso per l’azienda.

Al contrario! Il noleggio stampante prevede la deducibilità fiscale del canone, con notevoli vantaggi per la liquidità aziendale.

3) Noleggio o acquisto stampante: la tabella di confronto

Alla luce di quanto hai letto sopra, il noleggio stampante sembra la soluzione smart per la tua azienda. Ma è davvero cosi? A seguire trovi un ulteriore confronto chiaro e oggettivo. Solo al termine potrai valutare se per la tua realtà aziendale e per le tue abitudini, è meglio noleggiare o acquistare una stampante.

Una precisazione doverosa: la tabella a seguire analizza due diversi modi di ‘possedere’ una stampante, tramite noleggio o tramite acquisto. Per entrambe è possibile aggiungere personalizzazioni relative alla gestione della stampante stessa, del toner e/o dei consumabili. un esempio è il ‘costo-copia’ come descritto più avanti.

 

NOLEGGIO

ACQUISTO

ASPETTI ECONOMICICanone mensile, certo e programmabileCosto una tantum
Contratto a lungo termineLibero da vincoli
Possibile maxi-rata finale e/o penale in caso di recessoNessuna penale o costo aggiuntivo
Formula personalizzabileDecide tutto l’azienda proprietaria
ASPETTI FISCALINo libro cespiti e canone deducibileViene ammortizzata come bene aziendale
ASPETTI OPERATIVIToner e consumabili possono venire inclusi*Gestione libera di consumabili e toner**
Possibilità di includere il servizio smaltimento tonerServizio smaltimento a richiesta
Fornitore unicoScelta libera di ogni fornitore (toner, manutenzione, smaltimento…)
Monitoraggio della vita/operatività della stampante*Nessun controllo da parte dell’azienda proprietaria né del fornitore**
Interventi tecnici possono essere inclusi e pianificati*Interventi tecnici solo all’occorrenza e a chiamata**

* a fronte di un contratto di noleggio in costo-copia
** possibilità di contratto in costo-copia per la gestione della stampante multifunzione

4) Quanto costa noleggiare o acquistare una stampante?

Questa è la parte che forse ti interessa maggiormente

Tieni sempre a mente che la cosa che incide di più sul costo di noleggio è la qualità della stampa unita alle performance della stampante. Una MFP (stampante multifunzione) che stampa rapidamente a colori, avrà un canone di noleggio e un prezzo di vendita più alti rispetto ad una stampante in bianco e nero per uso (semi)domestico.

Il mercato offre molte tipologie di stampanti multifunzione per tutti gli usi e con differenti caratteristiche operative e tecnologiche. Fare un confronto diventa complesso ma proviamo a definirli in base al gruppo di lavoro del tuo ufficio, cioè il numero di persone che useranno la stampante. Tieni a mente che la durata standard del noleggio è di 60 mesi (5 anni), ma può essere modulata all’occorrenza.

Numero utenti

Caratteristiche Stampante Multifunzione

NOLEGGIO (60 mesi)

ACQUISTO*

UFFICI DI GRANDI DIMENSIONI● A3/A4
● Colore
● Scanner
● Fotocopiatrice
● Fronte/retro
● Doppio cassetto

A partire da
39,90 Euro/mese

A partire da
2.150 Euro

UFFICI DI PICCOLE/MEDIE DIMENSIONI● A4
● Colore
● Fotocopiatrice
● Scanner
● Fax
● Fronte/retro
● Cassetto singolo

A partire da
15,50 Euro/mese

A partire da
800 Euro

LIBERI PROFESSIONISTI E PICCOLI UFFICI● A4
● Bianco/nero
● Fotocopiatrice
● Scanner
● Fronte/retro
● Cassetto singolo

Noleggio facoltativo

A partire da 200 euro

*i prezzi sono indicativi e si riferiscono ad una media di mercato (aggiornato a febbraio 2022)

Come detto, abbiamo considerato delle stampanti con caratteristiche standard e per uffici di medie e piccole dimensioni, ma l’offerta è molto più ampia e noi siamo a disposizione per valutare la soluzione migliore per l’operatività della tua azienda. Precisato questo…

Alla luce di tutte queste informazioni, qual è la scelta migliore? Dipende.

Lo abbiamo già detto in precedenza e lo ribadiamo: se hai una grande azienda magari con più sedi, con l’esigenza di scaricare dei costi, il noleggio potrebbe essere la soluzione più indicata.

Così come potrebbe essere la soluzione ideale se nella tua azienda famigliare, i tuoi tre dipendenti hanno già un carico di lavoro rilevante e vuoi togliere loro il pensiero della gestione della stampante.

Invece, se sei un professionista e fai poche stampe al mese, potrebbe essere più interessante l’acquisto della macchina per sollevarti da quel vincolo a lungo termine che invece di dà il noleggio, anche se si parla di un piccolo canone fisso mensile.

Riepilogando…

Il noleggio stampante:

  • assicura un’elevata flessibilità nella gestione del parco macchine,
  • evita l’obsolescenza delle attrezzature
  • solleva il cliente da tutti gli oneri burocratici e gestionali
  • potrebbe essere soggetto all’approvazione della finanziaria

Invece, l’acquisto della stampante:

  • libera da qualsiasi contratto
  • porta un leggero risparmio rispetto al canone di noleggio di 5 anni

Ti servono informazioni per capire qual è la soluzione migliore per la tua azienda?

5) Cos'è il noleggio ‘costo-copia’: caratteristiche, prezzi e vantaggi

A questo punto hai ben chiara la differenza tra il noleggio e l’acquisto di una stampante.

Se hai letto fino a qui, probabilmente, è perché trovi particolarmente interessante questa soluzione. Ma c’è altro che devi sapere…

Devi sapere anche che, al noleggio della stampante, puoi abbinare un ulteriore piccolo canone che ti permette di includere servizi opzionali al tuo noleggio operativo, per toglierti realmente qualsiasi pensiero legato alla tua stampante multifunzione. Questa possibilità l’avevamo già introdotta nella tabella comparativa.

Questo importo viene calcolato stimando il numero delle copie che andrai a stampare: si chiama ‘noleggio costo-copia’.

Vediamolo nel dettaglio…

Si parla di noleggio costo-copia quando, oltre al canone della stampante, si prevede una quota fissa per ogni copia stampata. In questo contratto il fornitore del servizio provvede a:

  • installazione,
  • configurazione,
  • assistenza,
  • manutenzione,
  • fornitura di consumabili

Ci sono molte possibilità di canone di noleggio e costo-copia per soddisfare le singole esigenze. La soluzione più diffusa prevede un tetto massimo di copie mensili ad un costo copia concordato. Superato il limite mensile, si paga una differenza definita da contratto.

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Vediamo nel dettaglio quali sono le voci principali che determinano il costo del noleggio in costo-copia:

  • Numero di stampe bianco/nero previste
  • Numero di stampe colore previste
  • Formato di stampa
  • Ricambio toner nero
  • Ricambio toner colore
  • Kit manutenzione B/N
  • Kit manutenzione colore
  • Numero e durata interventi di assistenza

A fronte di questa stima, si determina il canone mensile del costo-copia che parte dai 0.005 cent. per la stampa in B/N e 0.044 cent. per la stampa a colore. Ribadiamo che questi sono valori indicativi e il costo della copia si somma al canone di noleggio della stampante che si va a scegliere.

È fondamentale sottolineare che, sia nel caso del noleggio operativo che del costo-copia, definire uno standard risulta complesso. Con questa guida abbiamo fatto luce su quegli aspetti che concorrono alla definizione di un prezzo, ma non si tiene conto delle singole necessità.

Per questo è fondamentale affidarsi ad un fornitore con esperienza comprovata, in grado di dare la consulenza adeguata per definire la soluzione più conveniente per l’azienda.

6) Come si contano le copie stampate in un mese?

Il monitoraggio delle stampe mensili è possibile grazie a diversi sistemi di rilevamento che consentono al tuo fornitore di monitorare automaticamente le copie da remoto. Il più diffuso è MPS.

Con il sistema MPS anche tu puoi monitorare e controllare il numero di pagine stampate e l’utilizzo delle tue stampanti.

Non è tutto: grazie a sistemi più complessi, puoi definire utilizzi particolari per ogni gruppo o per singolo utente.

7) I vantaggi del 'costo-copia' anche se hai già una stampante

Se hai letto fino a qui, probabilmente hai già un’idea di cosa sia meglio per la tua realtà aziendale.

Però se hai già acquistato una stampante e vuoi comunque toglierti qualsiasi pensiero legato alla sua gestione (toner, consumabili, manutenzione…), anche per la tua azienda è possibile abbinare un servizio di costo-copia.

Le caratteristiche sono le stesse ed è sempre modulabile su quelle che sono le tue esigenze di stampa.

costo del noleggio stampante con costo copia

Ecco, ora hai il quadro completo per capire se alla tua azienda conviene il noleggio o è meglio acquistare una stampante. Ovviamente è importantissimo affidarsi ad un partner competente, soprattutto se ti affiancherà nei prossimi cinque anni lavorativi.

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Che tu preferisca il noleggio o l’acquisto, è fondamentale scegliere il partner giusto, con esperienza nel settore e in grado di fornirti un servizio di alta qualità. Questo si traduce in supporto al tuo lavoro evitandoti lunghe attese forzate.

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LIM lavagna multimediale interattiva per la scuola materna, primaria e secondaria

LIM per la scuola: come sceglierla, prezzi e modelli a confronto

Probabilmente se hai trovato questa guida, sai già cosa sia una LIM e hai già in mente l’uso che ne farai. Magari la stai già utilizzando per la tua didattica in aula…

Se così non fosse o se non trovassi soddisfazione dall’uso che ne stai facendo, ti veniamo in aiuto noi con questa guida che ti permette di fare chiarezza sulle caratteristiche che deve avere una LIM.

In questa guida troverai informazioni chiare, approfondite e trasparenti per conoscere gli aspetti da tenere in considerazione quando devi scegliere la LIM per la scuola, così che risponda agli obiettivi didattici e alle possibilità del tuo istituto.

Leggendo questa guida sulle LIM capirai che il prezzo non è (e non può essere) l’unica variabile che devi considerare, ma devi valutarne l’operatività in aula e quanto possa aiutarti a coinvolgere i tuoi studenti.

Queste sono informazioni preziose che non troverai in nessun E-commerce, nemmeno in quelli settoriali. Da anni noi di PTS forniamo lavagne LIM alle scuole di ogni ordine e grado delle provincie di Modena, Bologna e Reggio Emilia: ogni giorno ci confrontiamo con docenti e dirigenti scolastici e ne ascoltiamo il punto di vista “su campo” ed è da qui che è venuta l’idea di mettere tutto nero su bianco in questa guida che ti aiuterà a rispondere alla domanda: “Qual è la LIM migliore per le mie esigenze?

1) Che cos’è una LIM: introduzione

Se non hai idea di cosa sia una LIM, facciamo un passo indietro e partiamo da una definizione: la LIM è una particolare lavagna interattiva multimediale che integra la tradizionale didattica frontale con un approccio formativo rispettoso delle esigenze e delle potenzialità dello studente

In pratica, questo strumento rende digitali e interattive le lezioni in aula, integrandole con contenuti disponibili in Rete che poi vengono mostrati alla classe in tempo reale. A questo si aggiungono le potenzialità date dalle LIM di ultima generazione che, semplificando molto, possono essere definite come “monitor con un sistema operativo integrato” che li rende veri e propri pc. Li troverai descritti più avanti.

A questo punto forse ti starai chiedendo se la LIM che stai usando a scuola sia di ultima generazione… 

aula con Lim per la scuola

C’è un macro indicatore che ti fa capire chiaramente di che tipo è la LIM che usi in classe: l’assenza di un videoproiettore esterno. Se la LIM che utilizzi mostra immagini, testi e video senza bisogno di altri apparecchi collegati, siamo già a buon punto.

Sì, perché tra le varie potenzialità di questi monitor interattivi multimediali – noi li chiamiamo MIM (acronimo di “monitor interattivo multimediale”) – c’è la possibilità di scrivere direttamente su di una pagina Web, utilizzando le dita o apposite penne digitali, di salvarle e di inviarle agli alunni.

Ovviamente è anche possibile aprire presentazioni, immagini e video per rendere più interattiva la didattica e coinvolgere maggiormente l’alunno che segue la lezione a distanza.

Grazie alla LIM il docente crea un ambiente di lavoro partecipativo e coinvolgente, trasportando l’operatività della classica lavagna all’interno di uno spazio multimediale. Con la LIM il vecchio diascopio va ufficialmente e definitivamente in pensione!

Questo è un primo excursus nel mondo delle LIM per la scuola. A seguire approfondiremo le potenzialità operative delle LIM progettate per l’Educational, ma ora cerchiamo di capire perché è importante usare una LIM in classe.

2) Perché usare a scuola una LIM di nuova generazione: 7 buone ragioni

Per quanto hai letto prima, dovrebbe essere evidente che una lavagna LIM apre a nuove opportunità didattiche fatte anche di attività laboratoriali ed esperienziali. Senza dubbio, catturare l’attenzione dello studente e mantenerla per tutta la lezione è una parte complicata per il docente, ma con la LIM questo ostacolo viene ampiamente superato. Per cinque ragioni:

  1. la LIM rientra nella comfort zone dello studente. Questo vuol dire che si trova in classe uno strumento intuitivo, vicino al suo mondo fortemente tecnologico, con il quale sentirsi a proprio agio. Un aspetto da non sottovalutare è proprio questo: la generazione Z è nativa digitale ed è il suo essere così avvezza alla tecnologia che la rende, ai loro occhi, uno strumento indispensabile del quotidiano, socializzazione inclusa.
  2. una LIM per la didattica risulta essere uno strumento coinvolgente in grado di collegare lo smartphone o il pc dello studente alla lavagna luminosa multimediale. Può così scambiare file, visualizzarli sul proprio device o riprodurli sulla LIM. Ah… chiaramente il docente ha la possibilità di limitare le azioni di chi è collegato così che non ci siano “sorprese” durante la lezione.
  1. le LIM di ultima generazione funzionano con app uguali a quelle che ogni singolo studente e ogni docente installano sul proprio smartphone. Il concetto di “applicazione” è ormai chiaro in tutti: ogni app è lo strumento che risolve una specifica esigenza.
  2. se ora ti stai chiedendo se puoi scaricare le app per la LIM dallo store, proprio come fai per lo smartphone, la risposta è ‘si’. La lavagna interattiva multimediale di nuova generazione ha un suo store dal quale scaricare le app complementari alla didattica. Ricapitolando: le app installate sulla LIM per la scuola potenziano l’esperienza in classe, permettono all’insegnante di personalizzare l’apprendimento, di facilitare la memorizzazione dei concetti e, soprattutto, di coinvolgere gli studenti anche quelli con con esigenze speciali, siano DSA o diversamente abili, rispondendo alle necessità di ciascuno con lo strumento migliore.
  1. se parliamo di didattica inclusiva, la LIM è lo strumento che senza alcun dubbio guarda in questa direzione e che stimola le abilità e le potenzialità del singolo studente.
  2. il distanziamento sociale al quale i ragazzi sono stati obbligati con la DAD, ha un peso emotivo che ricadrà anche sul loro rapporto con la didattica. Per questo e per tutto quello detto prima, una lavagna multimediale come la LIM di ultima generazione (MIM) contribuisce a ridurre la distanza docente-studente, coinvolgendolo, agevolando l’apprendimento e facilitando la condivisione delle lezioni.
  3. Esistono LIM per tutte le esigenze e per tutte le tasche: ad oggi praticamente tutte le scuole hanno il budget necessario per acquistare almeno una lavagna interattiva multimediale. La competitività che c’è sul mercato e lo sviluppo tecnologico, hanno permesso di abbattere i prezzi di questi monitor interattivi. Tutto a vantaggio dell’utente finale che si trova una LIM tecnologicamente avanzata ad un prezzo più che interessante.Scorrendo la pagina troverai una tabella comparativa e potrai verificare quanto abbiamo scritto. Tieni presente che, probabilmente, lo Stato destinerà fondi per l’acquisto di questo strumento didattico.

Ad oggi la LIM di ultima generazione è un valido strumento operativo in grado di scalfire il distanziamento creatosi con la DAD in tempo di pandemia Covid.

Tra poco approfondiamo il discorso app per la didattica integrate nella LIM, ma ora cerchiamo di capire quali sono le caratteristiche da considerare prima di acquistare una LIM per la scuola.

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LIM per la scuola superiore

3) Cosa valutare in una LIM prima di acquistarla per la scuola

Quando devi scegliere una LIM in base al budget a disposizione della scuola, sicuramente presti molta attenzione alle caratteristiche, alle prestazioni e al prezzo (se hai la giusta preparazione tecnica per poterli valutare o se hai fatto un qualche corso introduttivo alla LIM per la scuola). Fai tutte le dovute valutazioni, come se fosse tua.

Invece quando si sceglie la LIM partecipando ad un bando, si abbassa questa soglia di attenzione. Questo perché ci si affida alla selezione fatta da un fornitore che dovrebbe essere esperto e proporti l’articolo con il miglior rapporto qualità-prezzo-prestazioni per le tue esigenze.

Purtroppo spesso capita che ci si trovi davanti a soluzioni al “ribasso”, dove il prezzo è l’unico vero fattore che veicola l’offerta.

Questo è un rischio che porta a pagare poco una soluzione che è effettivamente “da poco”: una LIM di questo tipo spesso non ha tutte le funzioni che possono servire in classe e non ha la qualità tecnica che dovrebbe avere un monitor interattivo multimediale predisposto per un uso intensivo.

Di fatto questa LIM non risponde alle esigenze di chi deve usarla, sia un insegnante o un alunno, ma soddisfa chi deve pagarla.

Con questa guida vogliamo fornirti tutti gli strumenti utili per permettere alla tua scuola un acquisto che:

  • rispetti le esigenze di tutti
  • duri nel tempo
  • non tema un uso intensivo

soprattutto, che sia un monitor interattivo progettato per l’EducationalUna vera LIM per la scuola.

Partiamo con il vedere quali sono le caratteristiche tecniche che deve avere una LIM da installare in un’aula scolastica.

Se ancora non l’hai vista, sul nostro sito trovi un’altra guida di approfondimento, scritta per chi vuole sapere tutto sulla lavagna LIM (come funziona e come usarla con efficacia)

4) Scegliere una LIM per l’aula: 8 caratteristiche indispensabili

Iniziamo con una differenziazione fondamentale: quando parliamo di LIM di vecchia generazione, parliamo di un monitor che funziona SOLO se si collega a un pc. Questa è la prima caratteristica fondamentale.

    1. Smetti di cercare soluzioni di lavagne multimediali con videoproiettore! Sono ormai tecnologie superate, che si portano dietro guasti e interventi tecnici molto più frequenti rispetto alle LIM di nuova generazione.  Queste ultime ti sembreranno leggermente più costose rispetto alle vecchie soluzioni con videoproiettore, ma sono decisamente più economiche nel medio periodo, poiché non comportano frequenti sostituzioni, problemi tecnici o riparazioni di componenti hardware.
    2. In questa guida hai trovato più volte la dicitura ‘LIM di nuova generazione’, che noi abbiamo anche chiamato MIM: si tratta di una LIM nata per le specifiche esigenze del mondo scolastico, una LIM con installate app per la scuola, una LIM con un proprio sistema operativo, una LIM dove un pc collegato diventa un ‘plus’ e non una ‘conditio sine qua non’.Certo, in commercio si trovano anche LIM di nuova generazione basiche, ma non presentano il foglio lavagna, per esempio, né tutte le app per il mondo Educational che si trovano sui vari store.

I MIM, le LIM di ultima generazione, sono veri e propri monitor interattivi multimediali con caratteristiche tecniche innovative e all’avanguardia rispetto alle tradizionali LIM. Eccole:

    1. Schermo antiriflesso e antiurto: questi sono i requisiti fondamentali per un monitor installato in un’aula.
    2. Un monitor interattivo di ultima generazione non ha bisogno di alcuna manutenzione alle lampade e non necessita di calibrazioni varie. Perché? Perché non c’è più una lampada da calibrare né da collegare. Diciamo addio all’errore ‘nessun segnale video’!!!
    3. Un MIM ha un’estrema semplicità d’uso e nessuna sorpresa: la familiarità che ormai riscontriamo nell’uso di smartphone e tablet, la ritroviamo in un monitor interattivo multimediale di ultima generazione.
    4. Come detto, sulla MIM trovi già installate le comuni app per la DAD e a queste si affiancano fogli di calcolo, documenti, reader… Non sono sufficienti? C’è sempre la possibilità di installare altre app direttamente dallo store.
    5. La MIM funziona senza PC e ha un sistema operativo Android, è autonoma in tutto e per tutto. Tuttavia, se si ha l’esigenza di utilizzare un programma particolare, per esempio Autocad, è sempre possibile collegare il proprio pc.
    6. La MIM si collega alla rete scolastica sia con cavo di Rete che con Wi-Fi. Il Wi-Fi permette anche a terzi di collegarsi (solo se all’interno della stessa rete), per condividere il proprio device e rendere la lezione più interattiva.

Basta schermi ribaltati, icone che spariscono, schermo duplicato, il MIM è il futuro della scuola!

5) Usare la LIM in aula: 5 app per la didattica apprezzate dagli insegnanti

Che la rivoluzione digitale abbia aiutato a sviluppare altre metodologie d’insegnamento è diventato lampante durante la quarantena Covid quando, con la DAD, è stato necessario trovare un’alternativa a quello che è sempre stato un rapporto “de visu”.

In questo nuovo approccio didattico, le app si rivelano strumenti ‘attivi’ poiché stimolano e coinvolgono lo studente e sono in grado di mantenere (ed eventualmente riprendere) la sua attenzione anche al di fuori dell’orario scolastico, a differenza di quanto faceva la classica lavagna.

Hai già letto della varietà di applicazioni con una forte valenza pedagogica: tutte hanno caratteristiche che bene si prestano ad una didattica partecipativa e inclusiva. In questa guida inseriamo anche le 5 app per la didattica più apprezzate dagli insegnanti. Magari alcune le stai già utilizzando…

app per la didattica della scuola primaria
  1. Per fare brainstorming con la classe può essere utile Padlet: una wall sulla quale attaccare post-it virtuali. Permette di inserire contenuti multimediali in una bacheca online per appuntare, collaborare e assemblare.
  2. Vuoi scrivere un testo partecipativo? Storybird fa al caso tuo. Storyboard è un’app di creazione testi che parte da illustrazioni create da professionisti. Da qui i ragazzi possono scrivere veri e propri racconti, da soli o in gruppo. In più c’è la possibilità di stampare quello che diventa a tutti un libro a tutti gli effetti.
  3. Hai mai sentito parlare di social reading? Betwyll è l’app che soddisfa i lettori più incalliti e che può appassionare quelli meno avvezzi. Con Betwyll gli studenti possono leggere e commentare testi in 140 caratteri, mettendo insieme lettura profonda e social networking.
  4. Se volete divertirvi con la grafica c’è Canva: webapp che consente, anche ai più piccoli, di creare progetti grafici ed editoriali strutturati e di condividerli. I ragazzi possono creare brochure, presentazioni, grafiche social e anche animazioni.
  5. Se vuoi portare la gamification nella tua didattica, puoi utilizzare Kahoot. Kahoot è un’app con la quale puoi creare in modo semplice e divertente quiz, questionari, test e verifiche.

Ovviamente la gamma di app tra le quali scegliere è molto ampia e ti basta fare un giro su un qualsiasi store digitale per trovare quella che fa al caso tuo. Ad esempio, puoi trovarne di specifiche per la gestione dell’apprendimento digitale, come Edmodo con i suoi strumenti e risorse che ti aiutano a gestire l’aula e a coinvolgere gli studenti in remoto e in più lingue. O come Classdojo che collega gli insegnanti a studenti e genitori per costruire una comunità in classe.

6) Prezzi e i modelli di LIM più adatti per l’Educational

Per quanto detto in precedenza, abbiamo chiarito che una Lavagna Interattiva Multimediale connessa alla rete scolastica (meglio se Wi-Fi) è un efficace strumento didattico.

A questo punto è doveroso specificare che non tutte le LIM sono uguali e che possono differenziarsi, anche sensibilmente, per:

  • qualità
  • durata
  • semplicità d’uso
  • prezzo

L’offerta del mercato è molto ampia ed è opportuno informarsi a dovere e con calma per fare le dovute valutazioni. Per questo abbiamo fatto “i compiti a casa” per te, per aiutarti a fare chiarezza in modo consapevole e senza bruciare ore di tempo saltando da una guida all’altra.

Ecco la nostra tabella comparativa dei migliori modelli di Lavagne Interattive Multimediali in commercio…

LIM per la scuola - comparatore modelli, caratteristiche e prezzi

7) Conclusioni

Questo è tutto quello che devi sapere dei monitor interattivi multimediali per la scuola. Riassumendo…

Se stai valutando l’acquisto di una LIM confronta sempre:

La scelta della LIM migliore per la tua classe influenza il modo di insegnare e definisce le tue lezioni. La LIM è un’opportunità per te insegnante, ma anche e soprattutto per l’apprendimento dei tuoi studenti. Sceglila con attenzione! Ad esempio, questi sono i modelli di lavagne interattive che proponiamo alle scuole.

Vuoi vedere una nostra LIM in azione? Richiedi una DEMO GRATUITA o mandaci altre domande e togli ogni dubbio!

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Lavagna LIM o Monitor Interattivo? Tutte le caratteristiche

[Aggiornata al 17 Giugno 2021]

Si chiamano Lavagne LIM. O meglio, si chiamavano. Oggi (e soprattutto domani!) i protagonisti sono ormai i Monitor Interattivi, la naturale evoluzione touch screen avanzata delle amate lavagne multimediali.

Sì, perché le soluzioni di monitor touch professionali di ultima generazione sono e saranno tra gli strumenti chiave per molteplici ambiti.
(Le lavagne LIM di nuova generazione della serie di display touch interattivi PN-TH1 di Sharp, hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento del Best of Show InfoComm 2019).

Una tecnologia apprezzata ed efficace (già adottata dal 50% delle imprese italiane) che tanto sta piacendo ai nuovi spazi di lavoro interattivi e virtuali, E non credere che siano solo per aziende medio-grandi: anche piccoli uffici, studi professionali e, ovviamente, scuole, università ed enti formativi stanno alzando l’asticella della qualità dei servizi da offrire e delle lezioni.

Ma quali sono allora le caratteristiche delle lavagne interattive multimediali e dei monitor interattivi (anche detti Big PAD o display touch)? Scopriamole insieme!

1) Lavagne LIM e Monitor Interattivi: le caratteristiche 

Collaborazione tra gruppi di lavoro o studio. Rapida diffusione delle idee e delle informazioni. Spazi condivisi e aperti. Sono questi i pilastri, portati dal digitale, che caratterizzeranno gli spazi di lavoro e le attività degli uffici, ma anche delle scuole. Una trasformazione tecnologica per migliorare sia le performance lavorative che le esperienze di apprendimento.

(Aggiornamento Gennaio 2020: si stima che entro il 2025 sarà tra i 32 e i 60 miliardi di euro la crescita delle richieste di soluzioni video per la comunicazione e la collaborazione nelle aziende (+ 9%)).

Tecnologie come le lavagne LIM, uno dei device più diffusi all’interno proprio delle scuole (solo il 16% non ne possiede almeno una). Uno strumento che nel corso degli ultimi anni, ha visto affiancarsi i Monitor Interattivi touch, che ne rappresentano il più avanzato successore.

Due tipologie di device con differenze importanti, non sempre facili da approfondire, ma che possono spostare l’ago della bilancia sull’orientamento verso una soluzione piuttosto che un’altra.

La domanda da porsi, infatti, è: “Quale strumento mi permette di lavorare meglio, più velocemente, con più efficacia e che può essere usato facilmente anche da non esperti in materia tecnologica?“.

Sono 9 le principali categorie di caratteristiche che distinguono un Monitor Interattivo touch da una Lavagna LIM:

  • Funzione
  • Risoluzione
  • Connessione & Funzionamento
  • Prezzo
  • Contesto
  • Applicazione
  • Durata
  • Interazione
  • Hardware & Software

Scopriamo tutte le caratteristiche delle lavagne LIM e dei monitor interattivi in dettaglio!

riunione di PTS srl con monitor touch 70 pollici su carrello

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2) Le Differenze Tecniche tra una Lavagna LIM e un Monitor Interattivo

Per capire se per il tuo ufficio o scuola sia meglio una lavagna LIM “vecchio stile” o un monitor touch, avere ben chiare le differenze tecniche e di funzionamento è vitale.

Perché vitale? Perché permette di evitare investimenti fallimentari e dolorosi. Un bel vantaggio, no?

2.1 Connessione & funzionamento

C’è un elemento, in particolare, che fa capire (nel 99,9% dei casi) se si è di fronte a una Lavagna LIM o a un display touch screen professionale: il videoproiettore (prezzo medio per un modello professionale: a partire da 700€).

La popolare lavagna interattiva funziona – al di là della tipologia, dimensione e formato dello strumento su cui vengono proiettati i contenuti interattivi – con l’ausilio categorico di questo device e grazie al collegamento a un computer. I contenuti che vengono proiettati e su cui è possibile interagire, infatti, sono quelli che vengono lanciati e salvati su un PC specifico.

Una caratteristica (potenzialmente) “scomoda”, se si pensa che è necessario fornirsi di un computer dedicato (prezzo: a partire da 200€/250€) per permettere alla lavagna LIM di funzionare correttamente. Oppure utilizzare PC privati: una soluzione, però, che solitamente non convince pienamente da un punto di vista della privacy (notifiche email, messaggi Skype, file e cartelle personali, ecc.).

Cosa propone invece un monitor interattivo di diverso? Il fatto di poter già essere operativo con un collegamento a un semplice dispositivo NUC (Next Unit Computer)un mini PC (prezzo: a partire da 120€) funzionale alla semplice attivazione degli applicativi del display touch.

Non è necessario salvare sul mini PC i contenuti su cui si vuole lavorare: il collegamento via USB o Wireless permette di gestire e far apparire sul display solo i quelli necessari alle attività.

Lavagna Interattiva Multimediale
  • Collegamento a PC/Computer principale
  • Videoproiettore
  • Wireless
  • WiFi
Monitor Interattivo
  • mini PC (NUC) compatto
  • Wireless
  • WiFi

2.2 Risoluzione & ciclo di vita 

Sebbene entrambe le tecnologie condividano l’indispensabile (ormai) funzione di collegamento Wireless e Wi-Fi, c’è un altro importante fattore tecnico che le distingue: il ciclo di vita e durata dei dispositivi.

E questo nonostante le ultime generazioni di modelli LIM abbiano visto alzare la loro “età media”, arrivando oggi a garantire un funzionamento costante fino a 2 – 3 anni.
Passato questo arco temporale – dovuto alle sue caratteristiche tecniche e di fabbrica – ci si imbatte in frequenti interventi tecnici (sul videoproiettore, piuttosto che sullo schermo o sui device collegati). Frequenti e dispendiosi.

Sì, perché in parte anche per le lavagne LIM vale la regola generale dei dispositivi tecnologici: più una soluzione è eccessivamente economica e più si pagherà pegno sul suo utilizzo continuativo nel tempo (a chi non è mai capitato di acquistare un PC o smartphone di bassa categoria, rimanendo poi dopo poco a piedi per un suo guasto improvviso?)

Sono ovviamente valutazioni da fare tenendo in considerazione anche questo aspetto: “economico” (troppo) non significa fare un “affare“.
E questo perché, dall’altro lato, gli odierni display interattivi touch sono capaci di offrire massime performance, durature nel tempo e con minimi interventi tecnici necessari (tra cui, ad esempio, interventi di aggiornamento o sostituzione del Mini PC operativo). Un ciclo di vita che arriva, in media, fino a 8 – 9 anni.

Un’evoluzione che ha travolto anche le caratteristiche di risoluzione degli schermi touch. Una lavagna LIM, infatti, offre una modelli di schermi “solo” in HD e Ultra HD (risoluzioni eccellenti per praticamente qualsiasi utilizzo e attività). Risoluzione che nei monitor interattivi può arrivare, in più, da 4K fino a 8K e con schermo antiriflesso. Quest’ultima una peculiarità non di secondaria importanza, se si pensa che per una visualizzazione ottimale i dispositivi LIM necessitano di ambienti oscurati o comunque senza luce diretta sullo schermo.

Eventualità che non disturba invece le attività di un monitor touch interattivo. Caratteristiche che fanno la differenza sul grado di affaticamento visivo e cognitivo, ma soprattutto sull’efficacia e stimoli durante l’uso dei dispositivi.

Lavagna Interattiva Multimediale
  • HD
  • Ultra HD
Monitor interattivo
  • Ultra HD
  • 4K o 8K
  • Antiriflesso

SEI PIÙ CONFUSO DI PRIMA?

🖥Allora guarda – in concreto – di cosa stiamo parlando: ecco modellifunzionalità specifiche delle soluzioni touch multimediali per l’ufficio e la scuola

2.3 Differenza di prezzi

Certo, la qualità della tecnologia touch, delle app per la didattica o l’ufficio sono fondamentali, ma anche il portafogli vuole la sua parte!

Ebbene sì: rispetto a un modello di lavagna LIM dotato di videoproiettore, il costo di un Monitor Interattivo di nuova generazione è più alto.

Ma prima di arrivare a conclusioni affrettate, facciamo un esempio concreto: una soluzione di lavagna interattiva con videoproiettore che proponemmo all’IIS Pacinotti di Cagliari.

Ecco in dettaglio il suo prezzo:

  • dimensioni schermo lavagna LIM da 77’’ pollici: prezzo medio 700€;
  • videoproiettore professionale interattivo Epson (media qualità): prezzo medio 1.100€ – 1.300€;
  • Notebook dedicato: prezzo medio 400€;
  • lampada nuova di ricambio per videoproiettore e relativa periodica manutenzione: prezzo medio tra i 100€ e i 300€ ogni 1 o 2 anni.

Apparentemente, una lavagna LIM tradizionale costa meno di un modello di Monitor touch moderno.

Ma oltre ad invitarti a dare una sbirciata alla tabella comparativa completa dei prezzi di lavagne interattive multimediali di ultima generazione più vendute, attenzione!

C’è un elemento fondamentale che sposta l’equilibrio della “partita” nel costo tra una LIM tradizionale e una senza videoproiettore: la manutenzione.

Infatti, una lavagna interattiva di nuova generazione non ha costi legati alla manutenzione tecnica del videoproiettore: una caratteristica che la rende, sulla base del suo ciclo di vita medio (6 – 9 anni), più conveniente di un modello tradizionale.

2.4 Interazione & esperienza touch

Venendo alle specifiche caratteristiche tecniche di uso dei due strumenti, sembra chiaro che la parola d’ordine sia “interazione“. Ma con quanta qualità? Come si può immaginare, anche questa è una categoria che evidenzia il solco di possibilità che i due device possono garantire.

A partire da quella più peculiare offerta dal solo monitor interattivo: il poter svolgere attività in contemporanea e in real time, collegando fino a 4 dispositivi diversi (PC, Tablet).

Con quali vantaggi? Immaginiamo che, durante una videoconferenza (o una lezione online), il Responsabile Commerciale o il direttore creativo stiano presentando le prossime strategie di promozione o lancio del nuovo prodotto, e che a un certo punto interpellino i colleghi: gli inermi presenti come possono descrivere e far capire in modo efficace il loro punto di vista?

Lo potranno fare semplicemente connettendo il proprio smartphone, tablet o PC al monitor interattivo, e interagire coi contenuti mostrati direttamente sul display.

Lavagna Interattiva Multimediale
  • Fino a 10 tocchi sullo schermo in contemporanea
  • 1 dispositivo operativo collegato (PC)
Monitor Interattivo
  • Schermo touch capacitivo (Accuratezza tocco dell’87,5%)
  • Fino a 30 tocchi sullo schermo in contemporanea
  • Fino a 4 dispositivi operativi in contemporanea (Tablet, PC)
  • Fino a 50 dispositivi mobili collegati a un solo monitor
  • Collegamento di 2 o più monitor in 1
maestra fa lezione su una lavagna interattiva LIM di ultima generazione alla classe

2.5 Hardware & software 

È proprio necessario poi menzionare la comodità di poter collegare sia dispositivi iOS che Android?

Di certo un “plus” più che gradito e che farà felici i professionisti che lavorano esclusivamente in ambiente Apple. Un bel sollievo per tutte le tipologie di attività di lavoro quotidiane e in qualsiasi settore.

Lavagna Interattiva Multimediale
  • Webcam
  • Touch-pen e cancellino
  • Microfono ambientale professionale
Monitor Interattivo
  • Webcam
  • Touch-pen e cancellino
  • Microfono ambientale professionale
  • Compatibilità sistemi Windows, Android e iOS
un mini-pc NUC su scrivania da lavoro con tastiera e computer

3) Uso e funzionamento

La domanda che avrai in testa, ora, è: “Ma per la MIA specifica azienda o scuola, è sufficiente una lavagna interattiva o è più indicato un monitor touch?“.

Come anticipato, la risposta è: “dipende”.
Sì, “dipende” perché la prima soluzione può svolgere – in modo professionale e con buoni standard di velocità e resa grafica – un numero limitato di attività.

La seconda può coprire molteplici campi ed adattarsi a nuove esigenze di lavoro che magari prima la TUA scuola, ufficio o azienda non aveva.

Una cosa, però, possiamo garantire e scolpire come “legge”: che una lavagna LIM tradizionale non è (più) indicata per contesti business e aziendali. Mentre le lavagne touch di ultima generazione possono essere un valido alleato per attività molto specifiche.

Anche per le scuole, oggi più che mai, un dispositivo touch più avanzato permette di far avanzare anche la qualità della didattica stessa.

Se capire in dettaglio come funziona e come usare con efficacia una lavagna LIM di nuova generazione, questa guida fa per te.

Ma vediamo un po’ nel dettaglio le principali differenze di funzionamento.

schema sportivo disegnato da coach su monitor interattivo touch alla squadra di basket

3.1 Funzioni e attività

Videoconferenze e business meeting digitali, formazione aziendale, i lavori in teamlezioni scolastiche: tutte attività che è possibile svolgere sia attraverso tecnologia LIMsia tramite monitor touch professionali.

Qual è quindi la differenza sostanziale tra i due device? In due parole: interattività e multioperatività.

Il “segno particolare” del monitor interattivo, infatti, risiede nelle app integrate a suo interno (tra questi SD Connect, Touch Viewer & Overlay, Pen Software di Sharp), strumenti che garantiscono una diretta interazione in tempo reale e in contemporanea con i maggiori software e applicativi cloud professionali.

Il principale vantaggio? Per esempio, poter lanciare video da file o dal web mentre si prendono appunti su un foglio libero o da un file Excel, mentre è attiva una sessione di videoconferenza. Un valore distintivo, questo, che non è alla portata delle tradizionali lavagne multimediali.

Lavagna Interattiva Multimediale
  • Videoconferenze
  • Formazione e lezioni scolastiche
Monitor Interattivo
  • Videoconferenze e Videocollaborazione
  • Formazione aziendale
  • Formazione e lezioni scolastiche
  • Meeting professionali multioperativi (Videoconferenza + Presentazioni interattive)

3.2 Contesti di utilizzo

Un’altra significativa differenza che dovresti tenere a mente nella tua valutazione è questa: una lavagna interattiva o un display touch possono essere utilizzati all’interno di qualsiasi spazio in ufficio, azienda o scuola?

Decisamente no.

La freccia più appuntita a disposizione dei monitor touch interattivi (a differenza delle lavagne LIM) è sicuramente una: la versatilità.
A nostro parere questa è una caratteristiche che meglio di altre scava il divario tra la prima tecnologia e la seconda: la possibilità di usare un solo dispositivo per fare il lavoro di 4.

I vantaggi? Un significativo vantaggio economico-finanziario, in primis.
Sì, perché acquistare o noleggiare un solo monitor da utilizzare all’interno di una sala riunioni per presentazioni aziendali, per poi spostarlo all’interno di una saletta privata per videoconferenze, e sfruttarlo infine durante una fiera o evento di settore.

Lavagna Interattiva Multimediale
  • Sala riunione
  • Aula scolastica
Monitor Interattivo
  • Sala riunione
  • Aula scolastica
  • Showroom
  • Stand fieristico
  • Reception hall

3.2 Applicazione

Una panoramica che si conclude con una caratteristica sottovalutata, ma tutt’altro che marginale: le possibilità di applicazione dell’hardware. Ovvero: come si possono attrezzare lavagne LIM o monitor interattivi all’interno degli spazi di lavoro.

Mentre la lavagna LIM si offre solo per essere applicata a parete o a carrello mobile (dato che il suo funzionamento è vincolato ad un videoproiettore), il monitor touch rende possibile un’ installazione a tavolo in orizzontale, molto apprezzata da studi professionali e agenzie creative, in particolare (ma non solo!).

Lavagna Interattiva Multimediale
  • A parete
  • A carrello mobile
Monitor Interattivo
  • A parete
  • A carrello mobile
  • Tavolo (installazione orizzontale face-up)

4) La novità: Windows Collaboration Display

Un trend di crescita ed evoluzione, quello di queste tecnologie, che continua a correre veloce. Ne è l’esempio più recente il lancio – avvenuto il 9 Settembre scorso a Milano – di Windows Collaboration Display: una soluzione firmata Sharp in collaborazione con Microsoft, che non si presenta come un sostituto dei dispositivi presenti in azienda, ma come un loro naturale potenziamento.

Protagonisti di questa nuova tecnologia integrata sono uno schermo touch interattivo da 70 pollici, integrato con la suite Office 365 con tutte le funzioni di Microsoft Teams, e completato con tecnologia IoT (Internet delle cose).

Perché rappresenta un balzo in avanti ulteriore per la famiglia dei monitor interattivi? Perché ridisegna l’efficacia, la produttività e il piacere del lavoro in ufficio e nelle sale riunione, rendendole uno spazio interconnesso e dalle molteplici potenzialità. Ecco alcune sue caratteristiche più sorprendenti:

  • Temperatura e umidità: rilevate e regolate in automatico per un comfort costante nella sala;
  • Persone nella sala: ne viene identificato il numero e regolato di conseguenza il microfono;
  • Luce: regolata l’intensità in automatico per evitare sforzi visivi;
  • Qualità dell’aria: misurate e aggiustati i livelli di CO2 e VOC (composti organici volatili)
  • Videocamera risoluzione 4K
  • Microfono ad ampio raggio e una serie di altoparlanti
  • Tecnologia Sharp Pen-on-Paper
  • Touch capacitivo a 30 tocchi

Cerchi ancora di capire se un Monitor touch o una Lavagna Multimediale fa al caso tuo?

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Lavagna LIM, stampante multifunzione, monitor interattivo

Tutto sulla Lavagna LIM: come funziona e usarla con efficacia

Di guide su come usare al meglio le funzioni di una lavagna LIM nell’era digitale ce ne sono tante.
Purtroppo, la maggior parte ti fornisce informazioni poco utili, poiché si riferiscono a una tipologia di LIM destinata ad essere abbandonata nei prossimi 2-4 anni.
Facendoti correre così il rischio di prendere decisioni errate: sia dal punto di vista delle funzionalità, sia dal punto di vista del portafogli!

Partiamo sfatando proprio questo mito: oggi una lavagna interattiva multimediale (anche detta semplicemente LIM) è una tecnologia basata su un display touch di medio-grande formato (che può andare dai 40’’ fino a 85’’ pollici) che funziona

pennarello che scrive su una lavagna LIM da 70 pollici

SENZA videoproiettore, e sulla quale è possibile scrivere, disegnare, fare modifiche e interagire con qualsiasi tipologia di contenuti:

  • dalle pagine web ai file doc, excel, pdf e powerpoint;
  • dai video alle fotografie e immagini;
  • dalle app didattiche installate sul proprio pc,
  • fino a programmi professionali di lavoro (Google Scholar, app di Videoconferenza, software AutoCAD, ecc.)

Questa è la tipologia di lavagna LIM su cui si concentra questa guida: uno strumento più semplice da usare, più conveniente e più adeguato alle nuove esigenze per la didattica e il lavoro smart nelle aziende.

Terminata questa noiosa (ma importante) precisazione, possiamo tuffarci nella risposta definitiva alla VERA domanda che ti ha portato qui: “Come funziona una Lavagna LIM e come posso usarla in modo efficace nel mio lavoro?”.

1) Come è fatta e gli strumenti di una lavagna LIM

Il funzionamento delle moderne LIM è – ti farà piacere saperlo – davvero alla portata di tutti. Una qualità che rende più facile – ti farà ancora più piacere – imparare a padroneggiare le sue funzioni anche senza spendere soldi in corsi dedicati.

Infatti, come anticipato, una lavagna interattiva di nuova generazione non ha più necessità di installare (e di imparare a usare) un videoproiettore! Un bel risparmio di tempo, di pazienza e di soldi per la sostituzione delle lampade ogni 1 o 2 anni. Una durata che non ha pari se confrontato con una moderna LIM, che può arrivare anche a 6 – 9 anni di utilizzo senza bisogno di interventi tecnici!

Questo rende il funzionamento di una lavagna LIM moderna molto semplice che ha solo bisogno di:

  1. un notebook (o un MiniPC NUC) collegato direttamente a
  2. uno monitor LCD multimediale interattivo;
  3. tutti i contenuti caricati sul notebook vengono mostrati sulla lavagna e sui quali sarà possibile interagire direttamente con un pennarello touch o con un dito.

Ma siamo qui per scoprire TUTTO sulle lavagne interattive: bisogna scendere nello specifico ora!

due elementi chiave per il funzionamento di una LIM, infatti, sono i device del punto 1: un Notebook o un MiniPC NUC.
Qual è la differenza?
Un Notebook è un computer “operativo”, dotato di sistema operativo, porte USB e HDMI di entrata, tastiera e display. Un MiniPC NUC (acronimo di Next Unit of Computing) è un computer senza tastiera e display.

Scegliere uno o l’altro comporta delle differenze. Ecco nello specifico come può essere installata una lavagna LIM e cos’altro è necessario per la sua configurazione:

  • un device di collegamento alla lavagna touch attraverso:

    • un Notebook o semplice PC. In questo caso, tutto ciò che mostrerai sul notebook verrà replicato sulla lavagna interattiva. E non importa quale sia il sistema operativo del tuo PC: che sia Apple/iOS o Windows/Android non ci saranno problemi di compatibilità con una lavagna interattiva di nuova generazione;
    • un MiniPC NUC. Con questo strumento potrai usare direttamente la lavagna LIM proprio come fosse un grande PC (anche detto Big PAD). Non dovrai più tenere attaccato un computer portatile personale o aziendale: potrai tenere costantemente collegato un MiniPC compatto, nascosto elegantemente dietro il monitor interattivo della LIM;

  • un cavo HDMI. Necessario per collegare la lavagna LIM al notebook o al MiniPC;
  • una staffa a muro o un carrello mobile sul quale fissare la lavagna in totale sicurezza;
  • un touch-pen e cancellino. Ovviamente, l’avanzata tecnologia ti consente di usare anche solo le dita per scrivere e interagire, il palmo della mano per cancellare, o anche direttamente mouse e tastiera wireless;
  • delle APP professionali per l’interazione, la condivisione e la connessione della lavagna-display touch con tutti i dispositivi mobili (tablet, altri PC o smartphone).
    Sono APP già incluse (da installare o installabili a piacimento) in tutti i modelli di lavagne LIM e monitor interattivi di marca Sharp, ma non previste o non installate in modelli di marca Samsung.
classe scolastica con mani alzate e lavagna LIM di nuova generazione

2) Come funziona una LIM

Bene, abbiamo visto come e cosa serve per utilizzare in modo completo una LIM. E ora che cosa possiamo farci con questo favoloso strumento?

Prima di tutto, possiamo “interagire” con tutti i contenuti che vogliamo. Ma esistono tanti tipi di azioni che potrai realizzare su una lavagna LIM. Eccole tutte:

  • scrivere su un “foglio bianco” (anche detto whiteboard), proprio come una lavagna classica. Potrai abbozzare una veloce tabella; cambiare foglio (salvando il primo) e su un altro fare prendere appunti durante un’interrogazione o una riunione. Una lavagna interattiva può avere fino a 99 fogli su cui interagire liberamente e salvare i contenuti;
  • modificaremanipolare (ingrandire, ruotare, tagliare, colorare, ecc.), prendere appunti e annotazioni su file di qualsiasi tipo e formato: doc, excel, PDF, immagini e persino video;
  • fare tutto quello descritto nel punto precedente, ma su più file in contemporanea. Mentre visualizzi un video, puoi prendere appunti in tempo reale; mentre modifichi un compito in classe in file PDF, puoi fare aggiornamenti sui voti su un file excel.Una funzionalità importante, soprattutto se utilizzata per fare lezioni online o videoconferenze di lavoro a regola d’arte: potrai infatti, mentre fai lezione o riunione con un cliente, mostrare contenuti specifici e interagire in tempo reale con essi;
  • utilizzare APP per la didattica, installabili gratuitamente direttamente sulla lavagna LIM. Tra queste ad esempio: timer, lettori multimediali, Pdf Reader, registrazione dello schermo, Spinner, Quiz e Sondaggi, strumenti di matematica e geometria, ecc.
  • modificaresovrascrivere e fare annotazioni su pagine Web. Per esempio, mentre navighi un sito che riporta un capitolo specifico di un’opera che manca dal libro di testo, puoi fare sottolineature o prendere appunti direttamente sul testo.

Sulla scacchiera degli elementi per far funzionare una lavagna interattiva manca un pezzo: la connessione Internet!

Niente paura. Una connettività Web è un elemento importante, ma non indispensabile per il funzionamento di una LIM moderna. Infatti, tutte le funzioni di interazione e di lavoro sulla lavagna sono possibili anche senza essere connessi.

Tuttavia, la possibilità di connettere a Internet la lavagna LIM può offrire possibilità di interazioni più avanzate. Un valore aggiunto non da poco. Perché?

Perché potrai sfruttare una serie di funzionalità aggiuntive che possono letteralmente far decollare il tuo lavoro a scuola o in ufficio. Per esempio per:

  1. far funzionare la LIM come un grande PC, navigando e interagendo direttamente su pagine web;
  2. collegare la lavagna touch ai dispositivi mobili (tablet, smartphone o PC) in classe o in ufficio, per condividere in tempo reale documenti, fogli virtuali di appunti, o lavorare in contemporanea su uno stesso file;
  3. interagiremodificare e lavorare in tempo reale su documenti via Cloud (come Google DriveOneDrive, ecc.).
monitor interattivo appeso alla parete di una sala riunioni aziendale

🔦 Ti potrebbe interessare da leggere: “Monitor Interattivo o Lavagna LIM: Tutte le caratteristiche

3) Come utilizzare una lavagna LIM

Nelle lavagne LIM di marca Sharp – e nelle loro versioni più avanzate di monitor interattivi – troverai già disponibili app e funzionalità vitali per il loro utilizzo professionale. Davvero una comoda caratteristica!

Cosa si intende? Strumenti di lavoro e caratteristiche tecniche utili sia per potenziare la didattica nelle scuole (anche a distanza), sia per rendere più efficace e flessibile il lavoro nelle aziende:

  • Display Connet: l’app dedicata che permette di collegare wireless fino a 50 dispositivi mobili (tablet, smartphone e PC) ad una unica LIM. Cosa potranno fare? Vedere in tempo reale tutto ciò che viene visualizzato, scritto o modificato sulla LIM. A scelta, è possibile concedere ad uno dei device collegati il “controllo” della lavagna per interagire direttamente;
  • Audio e Video integrati: così come esistono dimensioni di LIM per tutti i gusti (da formati grandi da scrivania, fino a quelli large per pareti), così la risoluzione video di queste tecnologie propone il meglio. Dal Full HD fino all’Ultra HD (4K).
    Nel 99% dei modelli odierni, le lavagne LIM hanno sistemi di audio incorporati, eliminando quindi la spesa di acquisto di casse di casse o speaker esterni;
  • Pen Software Overlay: l’app firmata Sharp unica nel suo genere e che pochissime altre LIM sul mercato vantano (almeno già inclusa con la lavagna). Perché? Perché ti consente di interagire con QUALSIASI tipo di contenuto in modalità sovrascrittura. In altre parole: se stai guardando un video, una pagina web, un percorso su Google Maps, attivando il software potrai scrivere, colorare, salvare o addirittura stampare direttamente quel contenuto specifico che stai visualizzando. Comodità senza confronti;
  • Connettività con stampanti professionali: sapevi che una moderna lavagna LIM può allacciare facilmente un filo diretto con una stampante professionale? Un vantaggio di sicura efficacia, velocità e sicurezza in ufficio o a scuola. Un sistema già incorporato nella maggior parte delle LIM, che consente loro di “dialogare” direttamente con fotocopiatrici multifunzione.Per farci cosa? Scansionare un documento da vedere in riunione coi colleghi, stampare direttamente gli appunti o schemi realizzati sulla lavagna; scannerizzare il render di un prodotto da mostrare e modificare in tempo reale davanti ad un importante cliente.Se una persona più “digitale” e meno “materiale”? Apprezzeresti sicuramente la possibilità di collegare un account di posta elettronica qualsiasi (Gmail, Outlook, ecc.) e inviare immediatamente un file modificato o creato sulla lavagna LIM.
  • Multitocco: la maggior parte delle lavagne interattive permette di realizzare fino a 10 tocchi singoli sullo schermo. Quindi, fino a 10 persone singole possono interagire con i suoi contenuti. In alcuni modelli di monitor interattivi avanzati, i tocchi in contemporanea possono arrivare fino a 30;
  • Multischermo: l’asso nella manica di casa Sharp e unico nel suo genere per offrire multioperatività fluida e in tempo reale. Fino a 4 dispositivi (mobili e non) possono lavorare insieme e in contemporanea sulla stessa lavagna.
lavagna LIM con 4 dispositivi mobili collegati contemporaneamente che dividono il monitor in 4

4) Quanto costa una lavagna LIM

Lavagna LIM di nuova generazione? Chissà che prezzi!”. Se è quello a cui stavi pensando, niente paura.

È vero: rispetto a un modello tradizionali dotate di videoproiettore, il costo di una lavagna LIM di nuova generazione è più alto.

Vediamo in dettaglio però, perché ci sarà una sorpresa!

🔦 Ti potrebbe interessare approfondire: “Lavagna Interattiva Multimediale: Prezzi e Modelli migliori

Costo di una lavagna interattiva multimediale tradizionale:

  • schermo lavagna da 77’’ pollici: prezzo medio 700€;
  • videoproiettore professionale interattivo Epson: prezzo medio 1.100€ – 1.300€;
  • Notebook o PC: prezzo medio 400€;
  • lampada nuova per videoproiettore e manutenzione: prezzo medio tra i 100€ e i 300€ ogni 1 o 2 anni.

Costo di una lavagna LIM moderna:

  • monitor touch da 65’’ pollici: prezzo medio 1.900€;
  • MiniPC NUC: prezzo medio 600€;
  • nessun intervento tecnico frequente necessario.

A parità di elementi e funzionalità, una lavagna LIM tradizionale costa meno di un modello più moderno. Ma c’è una differenza fondamentale che sposta l’equilibrio della “partita”.

Come vedi, una lavagna interattiva di nuova generazione non ha costi legati alla manutenzione tecnica del videoproiettore: una caratteristica che la rende, sulla base del suo ciclo di vita medio (6 – 9 anni), più conveniente di un modello tradizionale.

Infatti, se consideriamo il prezzo una lampada nuova per un videoproiettore (300€, comprensivo di intervento di un tecnico e di IVA) e il periodo ciclico di sostituzione necessaria (ogni 2 anni), avremo fino a 900€ spesi in più in 6 anni. Ecco allora che il valore (e anche il prezzo finale nel corso del ciclo di vita) di una lavagna LIM moderna è di gran lunga più vantaggioso di un modello con videoproiettore.

Altri vantaggi per insegnanti e aziende? Certo!

In quanto strumento tecnologico per la didattica e per le attività professionali, l’acquisto di una lavagna LIM o di un monitor interattivo più avanzato può godere di specifiche agevolazioni:

  • per le scuole: utilizzo del bonus insegnanti. Una risorsa utile che può anche essere utilizzato per l’acquisto di strumentazioni elettroniche digitali per la didattica multimediale della scuola;
  • per le aziende e professionisti: utilizzo del piano Industria 4.0. Un Credito d’Imposta tra il 20% e il 40%, valido dall’1 Gennaio 2020;
  • per tutti: soluzione di Noleggio, invece che di acquisto. In pratica: una soluzione a rate, al termine della quale la proprietà del monitor o lavagna touch rimane a te!

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Lavagna Interattiva Multimediale: prezzi e modelli a confronto

[Aggiornata al 24 Maggio 2021]

Che sia per fare DAD (didattica a distanza), riunioni o presentazioni da remoto ai tuoi clienti, avere (almeno) una Lavagna Interattiva Multimediale connessa non sarà più una scelta: ma uno strumento efficace di lavoro immancabile!

Attenzione però: non tutti i prezzi e i modelli di lavagne LIM sono simili! E non è nemmeno detto che offrano – a parità di costo – lo stesso livello di qualità, durata e semplicità di utilizzo.

Fai bene quindi a informarti e fare valutazioni approfondite. Per questo sei sulla guida giusta!

Che sia per fare didattica a distanza (DAD), lezioni in classe, video-riunioni e lavorare in collaborazione, acquistare o noleggiare una lavagna LIM professionale è una scelta delicata e che ti richiede di essere scrupoloso nel raccogliere le informazioni necessarie.

Informazioni che ti daremo qui, dove potrai vedere i prezzi per modelli e marche di Lavagna Interattiva Multimediale più venduti e apprezzati.

Che sia per l’ufficio o per la scuola! Non perdere altro tempo: inizia a confrontare!

1) I prezzi di una Lavagna Interattiva Multimediale: importante premessa

Che le lavagne LIM di nuova generazione (SENZA videoproiettore) costino quanto i modelli con videoproiettore, lo avevamo già spiegato in questo approfondimento su come funziona una Lavagna Interattiva Multimediale.

 

Se già non l’hai fatto, smetti di cercare soluzioni di lavagne multimediali con videoproiettore!
Sono ormai tecnologie molto più difficili da installare e da utilizzare, che portano con sé anche guasti e necessità di interventi tecnici molto più frequenti rispetto alle “sorelle” LIM di nuova generazione.

Queste ultime, tecnologie in parte leggermente più costose rispetto alle vecchie soluzioni con videoproiettore, ma decisamente più economiche nel medio periodo, poiché non comportano frequenti sostituzioni o riparazioni di componenti hardware.

In altre parole: in questa guida troverai prezzi di modelli LIM professionali e tra i più usati sia in ambito educativo che business. Infatti, laddove significativo per tua comodità nella tabella sotto dei costi e delle caratteristiche di ciascun modello, abbiamo evidenziato l’utilizzo più consigliato: per la didattica o l’uso per professionisti.

Buon divertimento!

2) Tabella Prezzi Lavagne LIM

Tabella Prezzi Lavagne LIM

3) Il prezzo di una Lavagna Interattiva Multimediale non è tutto

Come hai visto dalla tabella, il prezzo non è il solo fattore che caratterizza una lavagna interattiva multimediale.

È fondamentale infatti – quando si cercano informazioni su una LIM – avere una prima idea chiara delle altre caratteristiche più importanti dello strumento. Sì, quelle che abbiamo riassunto e nella tabella per ciascun modello.

Perché se in parte è vero che ormai tutti i monitor touch professionali ti permettono fare le stesse cose e di portare a termine il tuo lavoro, c’è un significativo divario – da modello a modello – su COME ti aiutano a farlo.

Ad esempio: se un modello ha un sistema operativo specifico piuttosto che un altro, è un fattore da tenere in forte considerazione se non hai internamente (in azienda o a scuola) personale IT tecnico che lo conosce e che può intervenire in caso di guasti.

Un altro esempio, è l’affidabilità tecnica dell’hardware: se l’utilizzo che farai della lavagna LIM è importante e a lungo termine, meglio mettere in prima posizione quei modelli magari più costosi sulla carta, ma che sono ben noti sul mercato per la loro resistenza e durata anche con intensi utilizzi continuativi.

Ecco perché vedere in azione i modelli dei LIM selezionati – tra i più conosciuti, affidabili e utilizzati nel mondo – può di certo aiutarti a fare più chiarezza!

SHARP

CLEVERTOUCH

WACEBO

SMART TECH

SAMSUNG

4) Conclusioni

Sei a metà del tuo viaggio per avere informazioni complete su quale soluzione di lavagna interattiva LIM orientarti.

I prossimi passi che ti consigliamo di fare sono (in questo ordine):

  1. approfondire tutte le fondamentali caratteristiche e differenze di un Monitor Interattivo/Lavagna LIM di nuova generazione;
  2. chiedere proprio l’informazione che ti manca, proprio nel momento in cui ne hai più bisogno a un nostro specialista tecnico.

Lasciati alle spalle i dubbi che ti bloccano o fanno perdere ore preziose a cercare risposte

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Stampanti per etichette. gli errori da evitare

Stampanti etichette adesive: 7 errori killer che fanno perdere tempo

Si sa, scegliere la giusta etichettatrice adesiva è un’impresa vera e propria! Esistono numerosi modelli differenziati per caratteristiche, prezzo, condizioni d’uso o materiali utilizzati. 

Niente panico! Il nostro compito è quello di fornire un manuale pratico e completo delle maggiori difficoltà da evitare per non danneggiare il tuo business.

Vuoi saperne di più? Approfondiamo insieme.

In breve: in questo contenuto approfondiremo i principali errori in cui ci si può imbattere usando un’etichettatrice adesiva. Specificando cause e conseguenze per ciascun punto, l’obiettivo di PTS è semplice: garantire ai nostri interlocutori (clienti?) una soluzione che renda il loro lavoro più snello e flessibile.

header news stampanti etichette adesiva guida ai tipi, caratteristiche e prezzi

1) Codici a barre illeggibili

Hai presente quando consegni un ordine al tuo più importante cliente? È ovvio che il tuo intento sia quello di “far filare tutto liscio”.

Cosa accadrebbe se il responsabile della logistica interna non riuscisse a scannerizzare i codici a barre perché illeggibili?

Si troverebbe a dover compilare della documentazione superflua a mano, allungando i tempi di un’attività non necessaria. Inoltre, incorrerebbe in un rischio di errore molto più elevato dovuto all’inserimento manuale di dati. Il risultato finale sarebbe un totale disastro, con la potenziale perdita del cliente.

Cause:

  • Utilizzo di ribbon non adeguati alla stampante, che generano errori di stampa;
  • Scarsa qualità delle etichette, che provocano una rapida degradazione dell’inchiostro;

🔺Livello di danno per il tuo business: Elevato.

Scegliere il ribbon giusto. 

Nell’individuazione della corretta soluzione, è necessario trovare un equilibrio tra: stampante, supporto di stampa e, appunto, ribbon. Quest’ultimo rappresenta l’elemento essenziale per le etichette adesive a trasferimento termico. 

Come migliorare la qualità di stampa?

☑️ Selezionando il nastro più adeguato alle tue esigenze lavorative, prestando particolare attenzione al materiale di cui è composto il ribbon.

In base alla sua composizione, le principali tipologie sono:

  1. A base cera: consigliato per etichette di carta;
  2. A base mista cera/resina: ideale per stampare su superfici plastiche;
  3. A base resina: adatto su superfici sintetiche.
esempi errori di stampa codice a barre su etichette adesive

VUOI SAPERNE DI PIU’ MA NON HAI TEMPO? NESSUN PROBLEMA.

Scegliere l’etichetta giusta.

In questo caso ti sorgerà spontanea la domanda: le etichette sono tutte uguali? La risposta è semplice: NO! Individuare il materiale corretto è, forse, la scelta più delicata. Non tutte le tipologie, infatti, sono idonee per la tua tipologia di business.

Ecco una guida delle principali tipologie.

  • Carta Vellum.
    Materiale. Composto da sola carta rivestita.
    Contesto di utilizzo. Packaging, etichette di spedizione (settore logistico), etichettatura di conformità e sicurezza dei prodotti (Dgls 31/03/1998), semilavorati e identificazione dei prodotti (settore Retail e GDO).
  • Carta patinata.
    Materiale. Grazie ad un particolare trattamento, possiedono uno stato superiore di alta qualità, che garantisce un’immagine più nitida.
    Contesto di utilizzo. Archiviazione di documenti, packaging, settore Retail e GDO e in tutto quei contesti dove l’aspetto visivo è in primo piano.
  • Carta termica.
    Materiale. I due strati protettivi di cui è composta, proteggono i codici a barre da agenti atmosferici (luce, calore) e sfregamenti.
    Contesto di utilizzo. Settore biomedicale, packaging, spedizione, prezzatura ed identificazione prodotti (soprattutto del settore alimentare).

🤔 Carta termica protetta o termica? La scelta dipende da due fattori: durabilità e qualità. La stampa su carta termica protetta resiste due anni e la sua qualità è decisamente maggiore rispetto alla carta termica. Settori quali alimentare e tessile, hanno obblighi di legge che spingono ad orientarsi su questo tipo di prodotto.

  • Polipropilene.
    Materiale. È composto da materiale sintetico trasparente o bianco, che garantisce un’ottima qualità di stampa, resistenza a graffiature e sbaffi, pur mantenendo costi per rotoli e/o bobine bassi. Risulta essere un’alternativa meno inquinante rispetto al PVC.
    Contesto di utilizzo. Archiviazione documenti, etichettatura di contenitori, settore medico, tracciabilità dei beni, etichettatura dei prodotti chimici e industriali, etichettatura degli scaffali.
  • Poliestere.
    Materiale. Sintetico, utilizzato per stampanti a trasferimento termico formato Desktop. Ottima resa grafica che non scolorisce ed alta resistenza dei contenuti stampanti su cartellini ed etichette.
    Contesto di utilizzo. Lettura contatori, tracciabilità dei beni, etichettatura per avvertenza sostanze dannose, settore automobilistico, tracciabilità dei beni, semilavorati.
  • PVC.
    Materiale. Utilizzata per la tecnologia a trasferimento termico. È formato da componenti termoplastiche ottenuti con materie prime di origine naturale. Ecologico ed efficace per etichette che devono rimanere a lungo visibili e resistere a temperature non standard.
    Contesto di utilizzo. Imballaggi, etichette promozionali e anche per le superfici curve (fino ad angoli di 90°).
esempi di materiali etichette adesive in Polipropilene, carta Patinata e PVC trasparente

2) Annullamento ordini e risarcimenti

Probabilmente avrai intuito anche tu che produrre etichette illeggibili è un grosso danno per la tua realtà (specialmente se di piccole dimensioni). Perché?

L’inserimento di codici a barre a mano – in quanto non scansionabili – comporta delle spese, incidendo sui flussi di cassa e/o generando costi imprevisti. 

🔺Livello di danno per il tuo business: Intermedio. 

Quali sono le cause? Ancora una volta, scarsa qualità del materiale dell’etichetta. Ma vi sono due ulteriori fattori:

  • Scarsa qualità di stampa abbinata ad un modello di ribbon non adeguato.

Ad esempio: non è sufficiente scegliere l’etichetta PVC con tecnologia a trasferimento termico per ottenere il massimo delle prestazioni. È necessario un passo in più: selezionare un ribbon “antigraffio”. 

  • “Matching” errato tra adesivo e materiale sul quale viene applicato. Risultato? L’etichetta si stacca molto facilmente.
Etichette PTS

3) Etichette danneggiate

Le etichette rischiano di essere grattate o segnate durante i processi di caricamento e spedizione. Così facendo il codice a barre o l’identificativo del collo risultano illeggibili. Un problema non indifferente per le tue attività!

🔺Livello di danno per il tuo business: Basso

Le principali cause sono:

► Utilizzo di ribbon o etichette non adeguate a fronteggiare danneggiamenti. In questo caso è sempre preferibile accoppiare materiale sintetico con ribbon antigraffio. 

Impiego di tecnologie di stampa non adeguate alla destinazione o all’uso dell’adesivo.

Ahimè, non esiste in questo caso una soluzione per scongiurare il problema! Un consiglio che possiamo darti è quello di applicare più adesivi o ricorrere all’accoppiata di un materiale sintetico e un ribbon antigraffio (come riportato sopra). Anche se i costi sono elevati, questo ti permetterà di ridurre la probabilità di successivi problemi con i tuoi clienti.

Una decisione ponderata, sensata e soprattutto orientata a diminuire le spese nel lungo periodo.

VUOI SAPERNE DI PIÙ SUL GIUSTO MATCH FRA RIBBON E ETICHETTE?

4) Adesivo errato e di scarsa qualità

Esistono alcune realtà che sottopongono i materiali a condizioni estreme come umidità, agenti chimici o temperature molto elevate/basse. Va da sé che optare per etichette non progettate ad hoc per rispondere a questi ambienti, comporta diversi problemi. Alcuni possono essere una non perfetta presa dell’adesivo, inchiostro sbiadito o non del tutto aderito sull’etichetta. In parole povere un totale disastro!

🔺Livello di danno per il tuo business: Intermedio

⚠️Come rimediare alla qualità scadente dell’etichetta? 

✔️ Scegliendo un materiale adeguato e orientarsi verso la corretta tecnologia di stampa.

Approfondiamo l’argomento.

Le principali tecnologie di stampa per etichette possono essere:

Quale fattore è discriminante nella scelta tra le prime due alternative? Semplice, la resistenza. Le stampanti a trasferimento termico, rendono le etichette durevoli. Quelle termico dirette, invece, producono stampe sensibili alle condizioni ambientali (come luce, calore o agenti chimici).

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Contattaci! Saremo lieti di fornire una soluzione specifica per la tua realtà imprenditoriale.

5) Danni alle testine e bassa qualità di stampa

stampante etichette adesive trasferimento termico aperta con dettaglio componenti meccanici e consumabili interni

Prima di cominciare: cos’è una testina di stampa?

È una componente cruciale delle stampanti per etichette adesive a trasferimento termico. Ma non basta: è tra i consumabili più costosi.

Questa è un elemento importante da tenere a mente per evitare di incombere in danni prima del previsto, abbassando la qualità di stampa con codici a barre illeggibili. 

🔺Livello di danno per il tuo business: Elevato

► La soluzione è davanti agli occhi! Scegliere ribbon ed etichette di alta qualità ed eseguire semplici procedure per la sua manutenzione e corretta configurazione.

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I nostri tecnici lavoreranno al meglio per intervenire in maniera tempestiva 💪

6) Valutazione errata dei materiali di consumo necessari

Non sempre la prevenzione ti salva da imprevisti!

Ci spieghiamo meglio: le etichette ad hoc per la copertura da eventuali imprevisti, sono già di per sé la soluzione completa e adatta alle tue esigenze, questo significa che non serve aggiungere altro. Hai capito bene: non sempre spendere tanti soldi significa aver trovato la soluzione migliore!

🔺Livello di danno per il tuo business: Intermedio.

 

Essere guidati verso il modello di stampante e consumabili più adatti a te, può proteggerti da un altro rischio: investire (a caro prezzo) in un’etichettatrice a colori senza che ci sia un bisogno reale.

Come prevenire questo errore di valutazione?

  • Orientandosi verso un modello monocolore acquistando etichette adesive prestampate;
  • Fornirsi di ribbon colorati da applicare sulle etichette classiche.
modello stampante etichette adesive Honeywell formato industriale a traferimento termico

7) Forniture che non rispettano i requisiti dei clienti

Le medie – piccole realtà hanno come prerogativa per la loro sopravvivenza quella di mantenere stabile il rapporto con il cliente. Questo comporta una spiccata attenzione verso le sue esigenze e una velocità di adattamento ai cambiamenti richiesti.

❓ Cosa succederebbe se non riuscissi a soddisfare le novità imposte dal rivenditore? La risposta è tanto ovvia, quanto dolorosa: perderesti il tuo interlocutore, mettendo in pericolo la solidità aziendale. 

🔺Livello di danno per il tuo business: Molto elevato.

La buona notizia è che la tragedia può essere evitata! Come? 

Dotandosi di macchine per la stampa pronte a conformarsi ai mutamenti del tempo, sia nell’hardware che nel software e scegliere la miglior qualità delle etichette (in modo tale che l’inchiostro non si degradi facilmente). 

8) Non dimenticare di orientarti verso soluzioni con marche valide e conosciute!

Sei stanco, vero? Abbiamo terminato! Ma prima di salutarci, vorremmo darti un ultimo consiglio: opta per prodotti di brand conosciuti.

Molto spesso la scelta dell’acquirente si orienta verso il minor prezzo di acquisto, un criterio sensato, ma che deve essere sempre ponderato alla reperibilità dei ricambi ed assistenza.

Alle volte è meglio scegliere brand diffusi (sebbene comportino un sacrificio economico leggermente più elevato) ma avere la consapevolezza di poter sfruttare due vantaggi:

► Disponibilità delle componenti di ricambio nel mercato libero (sia “fisico” che online);

► Possibilità di ricevere assistenza in maniera piuttosto capillare lungo il territorio.

QUALCOSA NON É CHIARO?

Magari con il supporto di un consulente tecnico affidabile che ti guidi potrai iniziare a vederci più chiaro.

Togliti il dubbio!

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Stampanti Etichette Adesive: guida ai tipi, caratteristiche, prezzi

Avere in testa una foto nitida del vasto mondo delle stampanti per etichette adesive è faticoso, pericoloso, ma remunerativo!

Perché “faticoso”?

Perché ci sono davvero tanti fattori da avere sotto il naso (niente paura però: non tutti sono così importanti da essere ricordati) e difficili da reperire in un’unica fonte.

Perché “pericoloso”?

Perché ordinare o acquistare un’etichettatrice qualsiasi – soprattutto in un periodo così delicato – rappresenta una seria minaccia alla liquidità di cassa aziendale.

Perché “remunerativo”?

Perché trovare il modello di etichettatrice adesiva adeguata ha un diretto impatto sulla riduzione dei costi per le forniture e sull’efficacia del proprio lavoro (e quindi, della propria produttività).

È per questo che abbiamo deciso di dedicare 3 giorni alla preparazione di questa completa e accurata guida!

Tempo ben impiegato per una sola ragione: aiutare chi, come te, deve valutare l’acquisto di una etichettatrice adesiva e i relativi materiali di consumo, ma non è un esperto e non sa da dove partire.

Basta chiacchiere: iniziamo a conoscere questi dispositivi in dettaglio.

Fornitura di stampanti ed etichette adesive

1) Tipologie di Stampanti per Etichette Adesive

Partiamo dal generale, per scendere nel particolare. In base alla loro tecnologia di stampa, esistono 3 tipologie di macchine per etichette adesive:

  1. modelli a Trasferimento Termico;
  2. modelli Termico Diretto;
  3. modelli Digitali (laser e getto d’inchiostro).

Come fai, quindi, a sapere quale sia la stampante per etichette migliore per il tuo lavoro quotidiano?

Ci sono 3 domande da porsi (come vedrai, le ritroveremo anche più avanti, insieme ad altri):

  • Che compiti dovranno svolgere le etichette (avvertenze, gestione di magazzino, ordini e spedizioni, targhette prodotti…)?
  • Che ciclo di vita devono avere le etichette adesive (permanente, temporaneo, medio-termine…)?
  • Su quali materiali andranno attaccate le etichette (elettrico, semplici bancali di cartone, con angoli arrotondati o smussati, targhette per piccoli prodotti…)?

Ciascuna delle 3 tipologie di etichettatrici adesive menzionate (trasferimento termico, termico diretto e digitali)  ha caratteristiche tecnichevantaggi e punti deboli che la rendono preferibile per specifiche attività e obiettivi. Vediamole in dettaglio.

Stampanti a TRASFERIMENTO TERMICO

Come stampano?

Stampano etichette tramite ribbon inchiostrato. I materiali di cui è fatto il ribbon rendono l’etichettatrice più performante a seconda dell’utilizzo che verrà fatto dell’etichetta stessa. Tra i principali materiali di cui è fatto il ribbon: cera, resina, o una miscela delle due sostanze.

Quali sono i suoi consumabili/componenti principali?

Uno dei suoi componenti più importanti (oltre al ribbon) è la testina di stampa. Non seguire semplici procedure per la sua manutenzione significa rischiare di danneggiare e dover sostituire questo pezzo.

Quali sono i problemi principali che possono arrivare?

Uno degli errori più frequenti che viene fatto è di acquistare una stampante per etichette a trasferimento termico con un modello di ribbon che non si abbina perfettamente al tipo di etichetta che viene utilizzata. Risultato? Stampa di bassa qualità, codici a barre illeggibili, inchiostro che non si fissa correttamente.

Su quali etichette è meglio che stampino le etichettatrici a trasferimento termico?

Queste macchine – rispetto agli altri tipi – stampano le etichette con un processo a bassa temperatura. Questo ti permette di scegliere le etichette tra una grande varietà di materiali, idonei alla superficie su cui dovranno essere applicate.

Tra questi materiali possiamo avere:

  1. carta (vellum)
  2. polipropilene
  3. poliestere
  4. film in vinile o nylon

Le caratteristiche tecniche di queste etichette rendono apprezzate le macchine per etichette a trasferimento termico perché soddisfano differenti necessità di etichettatura. Sia per quanto riguarda la resistenza adesiva che per la qualità durevole di stampa dei codici a barre.

Tra queste differenti esigenze di stampa ci sono:

  • resistenza a sostanze chimiche
  • temperature estremamente alte o basse
  • esposizione alle condizioni esterne
  • scannerizzazione del barcode da lunghe distanze, ecc

Sono utilizzate da chi ha necessità di stampare etichette con codice a barre di alta qualità e di lunga durata nel tempo. Infatti, ciò che rende le macchine a trasferimento termico imbattibili, è la stampa di etichette con inchiostro che non sbiadisce né sbava.

Quali sono i vantaggi delle stampanti a trasferimento termico?

Resistenti allo sbiadimento: un risultato che non può essere raggiunto da etichette realizzate con stampanti termiche dirette, o con stampanti da ufficio.

Le etichette a trasferimento termico – in particolare le combinazioni di nastro in resina/nastro in plastica – non hanno rivali per:

  1. durabilità e resistenza allo sbiadimento;
  2. stabilità della resa grafica e della stampa anche se in contatto con agenti dannosi (acqua, solventi, acidi, ecc.)
  3. qualità duratura anche se esposte a condizioni ambientali esterne (pioggia, freddo o caldo intensi, luce solare diretta, ecc.)

Codici a barre superiori: se la stampa di etichette con codici a barre sono un elemento vitale per la tua attività, allora vorrai con te una etichettatrice adesiva a trasferimento termico. Al 100%.Questo perché sono in grado di stampare in modo preciso le larghezze di barra e barcode accurati e facilmente digitalizzabili.

stampante etichette adesive trasferimento termico aperta con dettaglio componenti meccanici e consumabili interni

Compatibile con PC: molte macchine trasferimento termico sul mercato sono compatibili con PC e consentono di importare rapidamente immagini e testo dal computer alla stampante. Inoltre, l’utilizzo di software di editor proprietari o di terze parti rendono facile il collegamento ai gestionali o software di controllo gestione già in forza alla tua azienda.

Molte opzioni per i supporti di stampa: come già accennato, le stampanti a trasferimento termico, offrono una vasta scelta di materiali su cui stampare le etichette. Oltre a quelli già citati, altri supporti particolari possono essere: nastri riflettenti e antimanomissione alle etichette autolaminanti e ai tubi termorestringenti.

Conclusione: le stampanti per etichette adesive a trasferimento termico si adattano perfettamente agli strumenti di lavoro già a disposizione delle aziende. In questo modo, non le si costringe a dotarsi di nuovi applicativi compatibili con la stampante stessa. Un bel risparmio di pazienza e di risorse!

Stampanti TERMICHE DIRETTE

Come stampano?

Una stampante termica diretta utilizza etichette adesive sensibili al calore e trattate chimicamente. La stampa avviene quando l’etichetta passa sotto la testina termica e si annerisce. Infatti, gli elementi riscaldanti della testina di stampa applicano calore direttamente sull’etichetta, e una reazione chimica fa sì che l’etichetta cambi il colore da bianco a nero. Le stampanti termiche dirette, quindi, non hanno inchiostro, toner o nastro. E questo semplifica di molto l’utilizzo e i costi di gestione. Anche per questa tipologia di etichettatrice adesiva, la testina di stampa è un componente vitale dal quale dipende il funzionamento di tutta la stampante.

Quali sono i problemi principali che possono arrivare?

La stampa termica diretta è estremamente sensibile alle condizioni ambientali come calore e luce (fluorescenza e/o luce solare diretta).

Più facilità d’uso e gestione: questo perché nelle stampanti termiche dirette non c’è inchiostro, toner o nastro da monitorare o ricaricare. Per questo, senza ulteriori materiali di consumo – come i ribbon – la gestione e i costi sono più semplici. Un vantaggio che si traduce anche nella produzione di lotti diversi di etichette adesive: sia per la stampa in batch (in serie), sia di etichette singole, senza sprechi o picchi di costi.

Inoltre, le termiche dirette sono tipologie di etichettatrici che possono utilizzare materiali riciclabili, riducendo in questo modo l’impatto ambientale.

Per questo motivo, le etichette termiche, i tag o le scorte di biglietti devono avere un rivestimento per resistere all’esposizione alla luce UV, ai prodotti chimici e all’abrasione. In generale, inoltre, il loro utilizzo è vincolato a obiettivi di lavoro che richiedono all’etichetta e all’inchiostro di rimanere attaccata per poche settimane e all’inchiostro di durare pochi giorni.

stampante etichette adesive termica diretta aperta con dettaglio componenti meccanici e consumabili interni

Su quali etichette è meglio che stampino le macchine a stampa termica diretta?

Come per le macchine a trasferimento termico, ma con una sostanziale differenza: le etichette adesive stampate con tecnologia termica diretta sono più sensibili a forte calore, diretta e prolungata esposizione alla luce e ad altre condizioni ambientali. Tutti elementi “estremi” che determinano l’inscurimento dei codici a barre o dei dati impressi sull’etichetta.

Quali sono i vantaggi delle etichettatrici termiche dirette?

Molte opzioni per i supporti di stampa: anche qui, come per le tipologie a trasferimento termico, queste stampanti offrono vari supporti di stampa, non solo su carta comune. Inoltre, la stampa termica diretta produce una qualità di stampa nitida con una buona scansionabilità.

Etichettatrici adesive termiche dirette sono ideali per applicazioni che richiedono solo una breve durata, il che significa che l’immagine dell’etichetta non deve durare a lungo. Le etichette e le ricevute di spedizione sono applicazioni ideali, ad esempio, mentre le etichette di sicurezza o identificative non lo sono.

Stampanti DIGITALI

Come stampano?

Le stampanti per etichette digitali sono di 2 famiglie specifiche e largamente conosciute: laser e inkjet.

Sebbene siano conosciute per l’utilizzo in ufficio, sono tecnologie che – in specifici casi – possono essere impiegate nella stampa di etichette adesive. Anche se non è l’attività per cui sono state progettate!

Sono pochissimi i casi, infatti, in cui le stampanti digitali possono essere preferite a una stampante per etichette professionale.
Ad esempio: per usi sporadici e la stampa di etichette tutte uguali tra loro, sia come materiale di stampa ma anche come codice a barreunivoco per tutte.

Quali sono i suoi consumabili/componenti principali?

Per le stampanti laser sono i toner, mentre le quelle a getto d’inchiostro sono le cartucce.

Per le stampanti laser, in particolare, un componente chiave è il fusore.
Componente spesso vittima di problematiche tecniche quando si stampano etichette adesive del materiale e adesivo scorretti.

Su quali etichette è meglio che stampino le etichettatrici laser e inkjet?

Non c’è una risposta rapida e indolore. Ti basti pensare che solo per l’inkjet esiste una vastità di carta tale che è meglio che ci contatti e parlare con un nostro esperto per un consiglio adeguato alle tue esigenze.

Questo perché, come menzionato, le stampanti digitali per il mondo “ufficio” non sono progettate per produrre etichette in materiali diversi dalla carta o adesivi più potenti da quelli “standard” da etichette di cancelleria.

Quindi, una stampante digitale è ideale per la produzione di etichette adesive:

  1. singole e di grande formato (A4/A5)
  2. fogli singoli di grande formato (A4/A3)
  3. per piccoli e sporadici lotti
  4. per superfici di applicazione semplici e comuni (documenti, materiale di cancelleria, ecc.)
stampante etichette adesive digitale HP con foglio etichette grande formato

Quali sono i problemi principali che possono arrivare?

Non seguire le regole dei punti precedenti significa condannare la stampante digitale a:

  1. inceppamenti e slabbramento delle etichette (rovinate e segnate)
  2. usura e rottura dopo pochi mesi del fusore (190€ il costo medio di un fusore nuovo)
  3. per lotti produttivi medi di etichette (più di 150/200 al giorno) i costi di gestione (toner, cartucce, carta, ecc.) delle stampanti digitali diventano molto più alti rispetto all’utilizzo di un’etichettatrice adesiva termica

Quali sono i vantaggi delle stampanti digitali?

Se le necessità di stampa etichette adesive sono saltuarie e non per superfici particolari, l’uso di una stampante digitale è vantaggioso per:

  1. basso costo di acquisto delle stampanti, rispetto a etichettatrici professionali
  2. resa grafica e a colori d’impatto e di ottimo livello
  3. stampa di etichette con loghi o a colori con costi di stampa bassi

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2) I formati delle Etichettatrici: Industriali, Desktop, Portatili

Un’altra caratteristica determinante nella scelta di una etichettatrice adesiva professionale è il suo formato. Per capire quale sia quello più indicato è necessario porsi una domanda: che carico e che funzioni di stampa dovrà supportare?

Le famiglie principali delle macchine per etichette adesive sono 3:

  • Etichettatrici adesive Industriali;
  • Etichettatrici adesive Desktop;
  • Etichettatrici adesive Portatili.

È cruciale che tu abbia chiaro il tuo obiettivo di utilizzo e di lavoro con la macchina. Infatti, un formato di etichettatrice adesiva piuttosto che un altro incide direttamente su:

  • Costi dei supporti di stampa che utilizzerai: dimensioni etichette, numero di rotoli che ti servono, frequenza di approvvigionamento delle bobine, ecc.;
  • Costi delle macchine stesse: ciascuna ha dimensioni, pesi, ciclo di vita, prestazioni tecniche, funzionalità di editor etichette e di stampa molto diverse;
  • Costi di gestione generali: il livello di “complessità” dei vari formati di etichettatrici determina maggiori oneri in termini di tempo per impararne l’utilizzo, di risorse economiche per la manutenzione, gli interventi tecnici necessari, di acquisto delle eventuali componenti di ricambio (testina di stampa – costo medio di 90€ fino a 170€ per etichettatrici di alto livello -, ribbon, ecc.) e di integrazione della macchina per etichette con i software gestionali e operativi già in uso nella tua azienda.

Vediamo in dettaglio i formati Industriali, Desktop e Portatili di stampanti per etichette adesive.

Etichettatrici INDUSTRIALI

Veloci, resistenti, di lunga durata. Ideali per chi stampa oltre 2.000/3.000 etichette al giorno.

Sono formati di etichettatrici adesive indicati quando il carico di lavoro è importante, oppure quando l’esigenza è di stampare etichette anche con dimensioni e design differenti.

Infatti, il loro punto forte è proprio questo: efficienti sia per carichi di lavoro on-demand (numerose stampe al bisogno o per emergenze), sia per esigenze di stampa con tiratura variabile o per lotti di etichette numerosi e costanti al giorno, da produrre tutte in una volta.

stampante etichette adesive industriale per la gestione magazzino e logistica

Apprezzati vantaggi sono anche:

1) le ricariche meno frequenti di consumabili

2) maggiore durata dei componenti e dei rotoli

3) autonomia maggiore per lotti di etichette consistenti e quotidiani

Il contesto di utilizzo per questi formati di etichettatrici adesive sono: reparti produttivi engine e meccanici, dove si presentano anche le superfici più difficili per l’applicazione delle etichette.

Dimensioni più contenute rispetto alle prime, per un uso – come suggerisce il nome – anche su scrivanie e piani di lavoro “office”.

Sono etichettatrici adesive professionali per chi ha bisogno del giusto compromesso tra:

  1. macchine ad altissimi e “pesanti” ritmi di lavoro, con una qualità di stampa barcode e resistenza di 1° livello
  2. macchine più snelle per supportare una minore mole di lavoro e con standard di qualità discreti
stampante etichette adesive desktop per la gestione documentale e spedizioni

Modelli di etichettatrici Desktop di fascia più alta possono offrire qualità di stampa e compatibilità con numerose tipologie di adesivi delle etichette più alti, rispetto a una tipologia Portatile.

Anche i lotti produttivi che può sostenere sono di standard superiori rispetto alle sole macchine Portatili: tirature alte e costanti per il fabbisogno quotidiano intorno alle 100 – 1.000 etichette stampate al giorno.

Etichettatrici PORTATILI

Il loro tratto caratteristico sta nell’utilizzo in mobilità, grazie a tecnologie di connettività in costante aggiornamento e miglioramento.

Non farti ingannare! Sono potenti stampanti per etichette adesive in grado di gestire operazioni gravose e per ambienti industriali esigenti e ritmi intensi. Puoi persino trovare modelli in grado di resistere a cali occasionali di produzione.

Caratteristiche che ne rendono queste stampanti robuste e resistenti, dati i rischi a cui sono esposte in mobilità: sono progettate per resistere a utilizzi intensi lungo tutta la giornata.

stampante etichette adesive formato portatile per ricevute di consegna, resi, smistamento merce e scaffali di magazzino

A differenza dei due formati di etichettatrici precedenti, le stampanti per etichette adesive portatili sono a loro agio in qualsiasi settore tu operi, e non temono difficoltà nel stampare codici a barre, o etichette descrittive, ricevute, biglietti, ecc.

Se la tua necessità è che ti supportino nel lavoro in movimento, allora ci sono pochi elementi che contano quando devi scegliere un modello:

  • La larghezza e formato dell’etichetta che dovrai stampare. Ad esempio: 104, 72 o 48 mm?
  • La funzione e gli obiettivi che dovrà centrare. Ad esempio: gestione dell’inventario, gestione e organizzazione della flotta logistica, ticketing e biglietteria, picking, targhette prezzi…
  • Il design. Ad esempio: ti servono molto robuste e compatte? Più lineari, minimali e leggere? Disinfectant-ready (ovvero, pronti ad essere igienizzati con prodotti detergenti senza rischi di danni all’hardware)?

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3) Etichettatrici adeguate per settori commerciali

Scegliere la giusta etichettatrice adesiva per il TUO business è una strada senza scorciatoie.
Una scelta che non sarà quasi mai perfetta al 100% al primo colpo (ed è normale che sia così, non preoccuparti!). Ci sono però alcune domande che puoi farti sempre e che ti aiuteranno.

Falle leggere al tuo collega dell’ufficio acquisti, o stampale e tienile vicino, perché sono un valido sostegno durante l’opera di ricerca!

La 1°: “per i tuoi obiettivi di lavoro è più indicata una stampante per etichette adesive Portatile, Desktop o Industriale?” (abbiamo visto le differenze al paragrafo precedente). In questo modo sarai abbastanza tranquillo nel non cadere in errori a cui c’è difficile rimedio.

Ed ecco gli altri “trucchetti” per affinare la vista sul tipo di stampante per etichette adesive giusta da cercare per il tuo settore commerciale:

  • Quanta importanza ha la stampa di etichette per il tuo business quotidiano? (utilizzo temporaneo o costante e permanente?);
  • Con quanta frequenza stampi etichette? (ogni giorno; 3 volte la settimana; 1 volta al mese, ecc.);
  • Quante etichette adesive servono ogni volta che stampi? (tra 500 e 2.000? Tra 2.000 e 8.000? più di 10.000? Ecc.)
  • Da 1 a 5 quanto è importante la Velocità di stampa dell’etichettatrice?
  • Da 1 a 5 quanto è importante la Qualità grafica di ciò che viene stampato sull’etichetta? (sono sufficienti 200 dpi, o è indispensabile la massima risoluzione possibile con 600 dpi?)
  • Che dimensione hanno le tue etichette? (Formato “standard” fino a 110mm di larghezza? Oppure 160mm? Ecc.);
  • In quale spazio di lavoro sarà usata/posizionata la stampante? (uffici “puliti” o magazzini esposti a polveri e umidità? Su scrivanie leggere e piccole o postazioni di lavoro dedicate? Ecc.).

Ti va di passare dalla teoria alla pratica? Ora vediamo qualche esempio per vedere quale tipo di stampante per etichette adesive risponde meglio alle necessità di alcuni settori commerciali.

Meglio Etichettatrice DESKTOP o PORTATILE?

In realtà sono due tipologie che possono essere intercambiabili per i settori:

  • Industriale manifatturiero
  • Sanitario
  • Logistico / Magazzino / Spedizioni
  • Elettronico
  • Commercio al dettaglio

Infatti, entrambe le tipologie di etichettatrici adesive desktop e portatili sono perfette per i lavori di stampa più frequenti come:

stampante etichette adesive formato desktop per stampa codici a barre logistica, spedizioni e gestione magazzino
  • Etichette per archiviazione documentale in Ufficio (amministrazione, acquisti, commerciale, ecc.)
  • Registrazione dei prodotti e stampa di etichette di sicurezza per la gestione delle risorse IT
  • Etichette durature – anche di piccolo formato – per marcatura prodotti elettronici, meccanici e per il cablaggio
  • Etichettatura di codici a barre per la spedizione o gestione di colli per il magazzino e la logistica, ma anche per cartellini per scaffali commerciali
  • Etichettatura di campioni, braccialetti, farmaci per il settore medicale, ma anche per la segnaletica adesiva di avvertimento o per gli indumenti di lavoro, ecc.
  • Biglietteria per eventi o attività ludiche

Etichettatrici INDUSTRIALI: quando usarle?

È il formato di etichettatrici più costoso, ma indispensabile quando la personalizzazione e la produzione di etichette su larga scala sono richieste.

Le stampanti per etichette adesive Industriali sono perfette per i settori:

  • Industriale manifatturiero
  • Logistico / Spedizioni
  • Alimentare e Retail
  • Gestione magazzino

Come accennato, questo formato è una scelta sensata quando i volumi di lavoro sono molto intensi, continuativi e su larga scala (oltre 2.000/3.000 etichette al giorno). Ma soprattutto, sono ideali per utilizzi dove la qualità grafica e il colore gioca un ruolo da protagonista. Infatti, la maggior parte dei modelli di stampanti per etichette adesive Industriali vantano risoluzioni fino a 600 dpi: i valori migliori quando si ha necessità di stampare loghi o codici a barre impeccabili!

stampante etichette adesive formato desktop per archiviazione documentale

Oltre a questo punto fermo, un’altra parola chiave in cui si distinguono le etichettatrici Industriali è “personalizzazione”: del formato, colore, contenuto stampabile, ecc.

Un set di punti di forza che le rendono questo formato di stampante ideale per lavori come:

  • Etichettatura di confezioni e imballaggi di prodotti alimentari conforme ai canoni di legge
  • Etichette informative necessarie per i reparti di produzione, ad esempio frontalini, loghi o adesivi di avvertimento
  • Cartellini ed etichette personalizzate nella forma e colore colorate per bottiglie, vasetti e barattoli
  • Stampa industriale su larga scala di etichette per il settore medicale e farmaceutico

4) I migliori modelli e le fasce di prezzo delle Etichettarici adesive

ZEBRA ZT230

  • Modello stampante per etichette adesive Industriale (entry level)
  • Fascia di prezzo = 900€ / 1.200€
  • Tipologia = Trasferimento Termico
  • Settori di utilizzo = produttivo, manifatturiero, retail, spedizioni e logistica, gestione magazzino.
  • Attività principali = > Controllo qualità; Distribuzione; Etichettatura di campioni/laboratorio/farmacia; Etichettatura di conformità; > ID/numeri di serie del prodotto; Etichettatura di ordini; Etichette di ricevimento/stoccaggio merci.
modello stampante etichette adesive Zebra formato industriale a traferimento termico

HONEYWELL PX4I

  • Modello di stampante per etichette adesive Industriale
  • Fascia di prezzo = 2.000€ / 2.300€
  • Tipologia = trasferimento termico
  • Settori di utilizzo = produttivo, manifatturiero, retail, spedizioni e logistica.
  • Attività principali = etichettatura di ordini, etichette di ricevimento/stoccaggio merci, etichette informative, etichette per prescrizioni, gestione dell’inventario, gestione delle risorse, gestione documentazione e cartelle pazienti.
stampante etichette adesive industriale modello Honeywell PX4I

HONEYWELL PX4I

  • Modello di stampante per etichette adesive Industriale
  • Fascia di prezzo = 2.000€ / 2.300€
  • Tipologia = trasferimento termico
  • Settori di utilizzo = produttivo, manifatturiero, retail, spedizioni e logistica.
  • Attività principali = etichettatura di ordini, etichette di ricevimento/stoccaggio merci, etichette informative, etichette per prescrizioni, gestione dell’inventario, gestione delle risorse, gestione documentazione e cartelle pazienti.
stampante etichette adesive industriale modello Honeywell PX4I

ZEBRA ZD420

  • Modello di stampante per etichette adesive Desktop.
  • Fascia di prezzo = 300€ / 600€
  • Tipologia = trasferimento termico
  • Settori di utilizzo = produttivo, manifatturiero, retail, spedizioni e logistica, sanitario.
  • Attività principali = etichettatura settore sanitario e farmaceutico, etichettatura prezzi, etichettatura prodotti, etichette di inventario, etichette di ricevimento, etichette di spedizione, etichette di tracciabilità dei beni, etichette di tracciabilità di beni e documenti, etichette/targhette di certificazione.
stampante etichette adesive desktop modello Zebra ZD420

HONEYWELL M-42060

  • Modello di stampante per etichette adesive Desktop o Industriale.
  • Fascia di prezzo = 800€ / 1.300€
  • Tipologia = trasferimento termico
  • Settori di utilizzo = produttivo, manifatturiero, retail, spedizioni e logistica
  • Attività principali = etichettatura prezzi, etichettatura prodotti, etichette di inventario, etichette di ricevimento, etichette di spedizione, etichette di tracciabilità dei beni, installazioni distribuite di stampanti, materiali in corso di lavorazione, smistamento veloce.
modello stampante etichette adesive Honeywell formato industriale a traferimento termico

CITIZEN CL-S621

  • Modello di stampante per etichette adesive Desktop.
  • Fascia di prezzo = 400€ / 650€
  • Tipologia = trasferimento termico
  • Settori di utilizzo = produttivo, manifatturiero, retail, hotel e ristorazione
  • Attività principali = etichettatura inventario nel retail, etichette di inventario, etichette di spedizione, etichette di tracciabilità di beni e documenti, etichette/targhette di certificazione, gestione inventario, stampa di ricevute, tag di eccezione a livello di articolo, tag dei resi in negozio, tracciabilità materiali in corso di lavorazione.
stampante etichette

ZEBRA serie ZQ

  • Modello di stampante per etichette adesive Portatili.
  • Fascia di prezzo = 350€ / 680€
  • Tipologia = termico diretto
  • Settori di utilizzo = spedizioni e logistica, retail, hotel e ristorazione, gestione magazzino, produttivo e manifatturiero
  • Attività principali = Applicazione di tag a pallet; Biglietti; Conformità inventario/esposizione merce; Consegna diretta ai negozi; Etichettatura degli scaffali; Etichette e liste di picking e imballo; Etichette resi; Fatture; Gestione delle flotte aziendali; Gestione delle scorte, conteggio inventario; Imballaggio/allestimento/smistamento veloce; Picking, preparazione, imballaggio, spedizione; Pagamenti e POS mobili; Tracciabilità della filiera alimentare*.
Stampante etichette adesive portatile Zebra serie ZQ

HONEYWELL serie APEX

  • Modello di stampante per etichette adesive Portatili.
  • Fascia di prezzo = 480€ / 650€
  • Tipologia = termico diretto
  • Settori di utilizzo = spedizioni e logistica, retail, hotel e ristorazione, gestione magazzino
  • Attività principali = applicazione di tag a pallet, biglietti, consegna diretta ai negozi, etichettatura degli scaffali, etichette e liste di picking e imballo, fatture, gestione delle flotte aziendali, gestione delle scorte, conteggio inventario, imballaggio/allestimento/smistamento veloce, picking, preparazione, imballaggio, spedizione, pagamenti e POS mobili.
Stampante etichette adesive portatile Honeywell serie APEX

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5)Tipologie di Etichette Adesive e materiali di stampa

È vero, la scelta della stampante per etichette adesive è delicata, ma lo è forse ancora di più quella delle etichette e degli adesivi per i tuoi specifici obiettivi di lavoro. Ma niente paura!
Anche se è un paesaggio complesso, ecco qualche punto di riferimento sui materiali e le applicazioni più frequenti delle principali tipologie di etichette adesive:

Carta Vellum:
la più popolare in assoluto. E anche la più economica, poiché fatta di sola carta non rivestita.

Adatta in particolare per: packaging, etichettatura di spedizione, etichettatura di conformità, etichettatura di semilavorati e identificazione dei prodotti.

Carta Patinata:
la più raffinata tra le tipologie di supporti cartacei, poiché permettono una riproduzione dei colori più brillante e una resa cromatica considerevole.

Ci riescono perché le etichette patinate hanno uno strato superiore in carta bianca di alta qualità. In breve, è un supporto per etichette di maggiore qualità, da valutare in tutti quei casi dove l’impatto a vista d’occhio ha la sua importanza.

Adatta in particolare per: archiviazione documenti, packaging e identificazione dei prodotti.

Carta Termica:
supporto per etichette caratterizzato da uno strato superiore in carta non rivestita e per questo motivo economica, molto sensibile a temperature alte e allo sfregamento.

La differenza sostanziale, rispetto a una carta vellum, è la tecnologia di stampa: la sensibilità al calore della testina della stampante termica (che sia a trasferimento termico o termico diretto) provoca un cambiamento di colore sull’etichetta per creare l’immagine stampata.

Adatta in particolare per: in generale, per la stampa di etichette che non devono durare a lungo (settimane – pochi mesi), come la prezzatura di prodotti e packaging.

Carta Termica protetta:
a differenza della sola carta termica, le etichette di questo tipo vantano due strati protettivi sulla superficie superiore, che proteggono così il codice a barre o altri contenuti stampati da:

  1. agenti atmosferici esterni, come la luce diretta, il calore e gli sfregamenti;
  2. da sostanze chimiche presenti sul materiale dove l’etichetta verrà apposta e che ne potrebbero compromettere la tenuta adesiva.

Queste caratteristiche rendono le etichette termiche protette più durature (fino a 2 anni), qualità di stampa più nitida dei codici a barre.

Adatta in particolare per: etichette su campioni e prelievi da laboratorio, packaging, spedizione, prezzatura e identificazione dei prodotti, in particolare per l’industria alimentare e abbigliamento.

esempi di materiali etichette adesive in Polipropilene, carta Patinata e PVC trasparente

In Polipropilene:
questo materiale sintetico – trasparente o bianco – offre specifici vantaggi rispetto all’impiego della carta Vellum, e in generale considerato una valida alternativa (non inquinante) al PVC. In breve, in quanto materiale semi-plastico garantisce:

  1. un’elevata qualità di stampa,
  2. un’ottima resistenza a sbavature, graffi,
  3. costi per rotoli/bobine rimangono bassi ed economici.

Soprattutto se sono etichette adesive stampate con etichettatrice a trasferimento termico con ribbon in resina. Ma in particolare, garantisce una lunga durata ai codici a barre e stampe anche in condizioni atmosferiche intense: come luce, alto calore (in generale non superiore i 70°-80°), surriscaldamento, sostanze chimiche aggressive.

Adatto in particolare per: etichette adesive per archiviazione documenti, etichettatura dei campioni dei pazienti e di laboratorio, etichettatura di contenitori, etichettatura di fusti chimici e prodotti industriali, tracciabilità dei beni, etichettatura di prodotti esterni come fili, cavi e parti fabbricate, etichettatura scaffali.

In Poliestere (per stampanti a trasferimento termico, principalmente formato Desktop):
altro materiale sintetico plastico. Il suo punto forte è quindi offrire alti standard di resistenza dei contenuti stampati su etichetta e cartellini, oltre che la resa grafica di qualità e che non scolorisce.

Non teme l’esposizione: all’acqua, alla maggior parte dei reagenti chimici (quindi anche a detergenti per l’igienizzazione), a temperature fredde (-40°) e calde (+150°), a graffi, urti, strappi.

Adatto in particolare per: etichettatura di materiale per lettura contatori e tracciabilità dei beni, etichettatura per servizi di sterilizzazione, etichettatura di prodotti, tracciabilità dei beni, etichettatura di componenti, etichettatura di classificazione, etichettatura di schede a circuiti stampati, etichettatura per il settore automobilistico, etichette di avvertenza per sostanze pericolose, etichettatura di semilavorati.

In PVC (trasferimento termico):
il materiale migliore quando devi etichettare materiali o prodotti che devono rimanere esposti alle condizioni esterne: quindi resistenza garantita ad agenti atmosferici (acqua, calore fino a 80°-100° circa, luce, freddo, umidità, ecc.) e raggi uv per lunghissimi periodi (anche fino a 10 anni).

Un altro impareggiabile pregio: la caratteristica di perfetto adattamento dell’etichetta in PVC anche superfici curve, persino ad angoli di 90 gradi.

Adatto in particolare per: imballaggi, IBC e grandi imballaggi, per l’applicazione su fusti in acciaio stoccati all’esterno, per contenitori da rifiuti, per etichette promozionali o da applicare su macchinari o cassoni porta oggetti.

NOTA per supporti di stampa adesivi sintetici: per ottenere il massimo dalle caratteristiche delle etichette stampate in polipropilene, poliestere e PVC, è fondamentale l’utilizzo di ribbon abbinati correttamente al tipo di stampante utilizzata e all’effetto desiderato. Per esempio per avere una caratteristica di resistenza elevata allo strofinamento bisogna fornirsi di un ribbon “antigraffio”.

6) 7  problemi ed errori con le stampanti per etichette adesive

É vero, ogni tipo o formato di stampante per etichette adesive ha le sue specificità e particolarità, ma ci sono almeno 3 problemi che si creano nel 70% dei casi quando si sceglie un fornitore o si acquista un’etichettatrice con relativi rotoli di etichette adesive e ribbon.

Vediamo quindi i 3 errori più gravi e da evitare:

1 – Codici a barre illeggibili

A causa di piccoli difetti nella stampa o degradazioni dell’etichetta possono rendere i barcode impossibili da scannerizzare tramite apposito lettore barcode.

Il risultato? Ore perse dall’operatore per fare lo scarico di magazzino a mano!

Con conseguente allungamento dei tempi per completare attività semplici e relativo nervosismo del tuo cliente (che potrebbe iniziare a guardarsi attorno per scegliere un fornitore più efficiente).

SOLUZIONE: 
  • utilizzo di ribbon adeguati alla stampante, testati e perfettamente abbinati al modello e materiale di etichetta che si sta usando
  • test e scelta del materiale dell’etichetta, che se non di ottima qualità porta l’inchiostro a degradarsi velocemente e con il minimo sfregamento
  • corretta (e semplice) manutenzione e pulizia di uno degli elementi più importanti dell’etichettatrice: la testina di stampa
esempi errori di stampa codice a barre su etichette adesive

2 – Annullamento ordini e risarcimenti

Qual è il killer silenzioso di realtà piccole o medio-piccole con stretti marginalità di cassa?

Produrre etichette e codici a barre di scarsa qualità. Perché se non digitalizzabili o difettosi possono comportare penali per ciascuna spedizione che fai! In questo modo, le tue marginalità di cassa sono esposte a “salati” pericoli.

SOLUZIONE: 
  • test e scelta del materiale dell’etichetta, che se non di ottima qualità porta l’inchiostro a degradarsi velocemente e con il minimo sfregamento
  • utilizzo di ribbon adeguati alla stampante, testati e perfettamente abbinati al modello e materiale di etichetta che si sta usando
  • test sulla tenuta delle varie tipologie di materiale adesivo applicato sulla specifica superficie che utilizzi (pacchi, buste, scatole, ecc.). Si evita così la sorpresa di vedere staccarsi con grande facilità l’etichetta dai materiali che consegni o spedisci

3 – Forniture che non rispettano i requisiti dei clienti

Una minaccia sottovalutata si aggira nei magazzini e uffici di piccoli-medi fornitori: la perdita di un cliente. Sembra banale dirlo, ma l’utilizzo di etichette di bassa qualità o di stampanti non pronte ad adattarsi a nuove e specifiche necessità imposte dai rivenditori, mettono in pericolo la stabilità di un’azienda.

Ad esempio, come nel caso del colosso americano Walmart: i requisiti stringenti – e che cambiano in fretta – imposti per la fornitura non riguardano solo la qualità o il design del codice a barre di etichette o cartellini, ma anche il metodo di stampa e dei processi di etichettatura.

SOLUZIONE: 
  • dotarsi di macchine etichettatrici pronte ad adeguarsi a questi cambiamenti – tanto nell’hardware quanto nel software – integrando facilmente nuovi editor, forme, tipi di etichette
  • dotarsi di stampanti per etichette adesive che adatte ad effettuare stampe personalizzate a seconda delle nuove necessità dei clienti (dal bianco e nero al colore; dalla forma ovale a rettangolare; dall’adesivo permanente al removibile, ecc.).Per capire se una etichettatrice può offrire queste prestazioni, ti è sufficiente – come primo step – verificare che la stampante abbia uno dei linguaggi di programmazione standard a livello globale, tra cui: ZPL, EPL o DPL.

Al link trovi il PDF completo con altri 4 gravi errori con le stampanti per etichette adesive che le aziende commettono più di frequente.

Scegliendo un fornitore o un’etichettatrice (e i relativi supporti di stampa) tenendo a mente questi rischi – che costano ogni anno migliaia di euro alle aziende che li commettono – salverai il tuo portafogli aziendale e produttività.

7) 5 fattori che fanno la differenza quando scegli un’etichettatrice adesiva

A questo punto dovresti avere incamerato tante informazioni accurate per conoscere il mondo delle etichettatrici adesive.
Ora vedremo la risposta alla tua domanda forse più importante: “Mi conviene veramente acquistare autonomamente l’etichettatrice? E se no, come so che sto facendo un investimento vincente scegliendo QUEL fornitore?”

Anche in questo caso ci viene in soccorso una checklist di 5 fattori. Se li riscontri mentre fai l’acquisto o valuti le proposte di un partner commerciale, sei sull’ottima strada: sono elementi che fanno la differenza tra un investimento efficiente (come qualità-costo) ed efficace (nel migliorare e semplificare il tuo lavoro).

Salvali, stampali, memorizzali bene. Eccoli:

1) C’è l’assistenza on-site, da remoto, vicino a te, con tecnici specializzati che arrivano in tempi rapidi?

Oppure in caso di guasto o malfunzionamento devi reperire, chiamare, spedire alla casa madre l’etichettatrice? Con relativi tempi di attesa minimi di 2/3 settimane (se tutto fila liscio e il problema tecnico è di poco conto).

Non serve spiegare che vantaggi può dare un servizio dedicato di assistenza tecnica locale al tuo portafogli aziendale, alla tua produttività e al tuo livello di stress!

2) C’è qualche consulente specializzato che fa o ha fatto un’analisi delle tue attuali spese per l’acquisto dei nastri, rotoli, bobine, per studiare opzioni alternative che mantengano qualità ma riducendo i costi?

O qualche referente specializzato che ha valutato la qualità e prestazioni delle etichette che acquisti, per capire se sono di livello eccessivo rispetto al tuo reale obiettivo e necessità di lavoro? Magari proponendo alternative e facendo test tecnici – il tutto senza fermare la tua quotidiana produttività?

Un’altra accortezza che punta a limare il superfluo e farti avere solo ciò che conta veramente per lavorare bene, senza spendere un patrimonio ad ogni ordine che fai.

3) Gli approvvigionamenti sono in pronta consegna, o devono sottostare ai tempi standard degli ordini che effettui?

Facciamo un esempio concreto: immagina di avere ritmi di produzione di etichette continuativa, anche se poco intensa (una 50ina di stampe al giorno, tutti i giorni).
Un ritardo nell’ordine dei nuovi rotoli o un ordine non con sufficiente anticipo rispetto all’autonomia di etichette che puoi ancora stampare, genera una sola conseguenza: il fermo dell’attività produttiva.

Una rischio facilmente evitabile con una soluzione “salva-vita” e che scatta senza costi aggiuntivi. Quale?

  • Effettuare l’ordine di 2 rotoli in più rispetto al tuo fabbisogno (mensile/trimestrale, ecc.)
  • con consegna pochi giorni prima che tu finisca l’ultima bobina di etichette

Avrai così produttività continua garantita, in attesa che il nuovo ordine arrivi a magazzino.

4) Il pagamento dei consumabili di stampa che ordini periodicamente prevede un’opzione flessibile di dilazionamento nel tempo, con cadenza fissa e in più soluzioni, oppure è da effettuare per intero ad ogni nuovo ordine?

Ti raccontiamo un caso reale che abbiamo vissuto sulla nostra pelle: un’azienda di piccole dimensioni (30 dipendenti) stampava circa 600 etichette al giorno.
Una produzione in serie e continua, dove il “blocco” delle attività avrebbe rappresentato una perdita enorme in termini economici.

Ma anche i costi che affrontavano era notevoli: 2 ordini complessivi di rotoli di etichette adesive all’anno, per un totale di 12.000 euro.

Una spesa importante, che è stata ottimizzata con una proposta flessibile: spacchettare in più tranche il valore dell’ordine, ma mettendo a disposizione i rotoli per garantire la produttività continua (a disponibilità di magazzino).

5) Soluzioni di fornitura alternative all’acquisto:

Noleggio + Fornitura etichette adesive; Costo Copia + Fornitura etichette e consumabili + Assistenza tecnica.

Certo, possono far gola viste così, ma dobbiamo specificare che non sono vantaggiose per tutti. Solo quelle aziende che hanno un fabbisogno “intenso” di rotoli di etichette, perché la produzione è continua e costante, possono trarre effettivo vantaggio economico da soluzioni di questo tipo.

Su grandi volumi di stampa, avere in uso gratuito la macchina e dovendo pagare solo ciò che si consuma, porta facilmente un importante sgravio di costo del “ferro” dell’etichettatrice (generalmente, la voce di fatturazione più onerosa).

Il mondo delle Stampanti per Etichette Adesive ti è ancora oscuro?
Magari con il supporto di un consulente tecnico affidabile che ti guidi potrai iniziare a vederci più chiaro

Togliti il dubbio!

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