Stampanti Etichette Adesive:
guida a tutti i tipi, caratteristiche, prezzi

Avere in testa una foto nitida del vasto mondo delle stampanti per etichette adesive è faticoso, pericoloso, ma remunerativo!

Perché “faticoso”?
Perché ci sono davvero tanti fattori da avere sotto il naso (niente paura però: non tutti sono così importanti da essere ricordati) e difficili da reperire in un’unica fonte.

Perché “pericoloso”?
Perché ordinare o acquistare un’etichettatrice qualsiasi – soprattutto in un periodo così delicato – rappresenta una seria minaccia alla liquidità di cassa aziendale.

Perché “remunerativo”?
Perché trovare il modello di etichettatrice adesiva adeguata ha un diretto impatto sulla riduzione dei costi per le forniture e sull’efficacia del proprio lavoro (e quindi, della propria produttività).

È per questo che abbiamo deciso di dedicare 3 giorni alla preparazione di questa completa e accurata guida!

Tempo ben impiegato per un solo obiettivo: aiutare chi, come te, deve valutare l’acquisto di una etichettatrice adesiva e i relativi materiali di consumo, ma non è un esperto e non sa da dove partire.

Basta chiacchiere: iniziamo a conoscere questi dispositivi in dettaglio!

Tipologie di Stampanti per Etichette Adesive

Partiamo dal generale, per scendere nel particolare.

In base alla loro tecnologia di stampa, esistono 3 tipologie di macchine per etichette adesive:

  1. modelli a Trasferimento Termico;
  2. modelli Termico Diretto;
  3. modelli Digitali (laser e getto d’inchiostro).

Come fai, quindi, ad avere un’idea se per il tuo lavoro quotidiano sia meglio la prima piuttosto che la terza?

Ci sono 3 elementi da considerare (come vedrai, li ritroveremo anche più avanti, insieme ad altri):

  • che compiti dovranno svolgere le etichette (; avvertenze; gestione di magazzino; ordini e spedizioni; targhette prodotti; ecc.)?
  • Che ciclo di vita devono avere le etichette adesive (permanente; temporaneo; medio-termine; ecc.)?
  • Su quali materiali andranno attaccate le etichette (elettrico; semplici bancali di cartone; con angoli arrotondati o smussati; targhette per piccoli prodotti; ecc.)?

Ciascuna delle 3 tipologie di etichettatrici adesive menzionate (trasferimento termico, termico diretto e digitali) ha caratteristiche tecniche, vantaggi e punti deboli che le rendono preferibili per specifiche attività e obiettivi.

Vediamole in dettaglio.

 Stampanti a TRASFERIMENTO TERMICO

►Come stampano?
Stampano etichette tramite ribbon inchiostrato.
I materiali di cui è fatto il ribbon rendono l’etichettatrice più performante a seconda dell’utilizzo che verrà fatto dell’etichetta. Tra i principali materiali di cui è fatto il ribbon: cera, resina, o una miscela delle due sostanze.

►Quali sono i suoi consumabili/componenti principali?
Uno dei suoi componenti più importanti (oltre al ribbon) è la testina di stampa.
Non seguire semplici procedure per la sua manutenzione significa rischiare di danneggiare e dover sostituire questo pezzo, uno dei componenti più importanti di queste macchine.

►Quali sono i problemi principali che possono arrivare?
Uno degli errori più frequenti che viene fatto è di acquistare una stampante per etichette a trasferimento termico con un modello di ribbon che non si abbina perfettamente al tipo di etichetta che viene utilizzata.

Risultato? Stampa di bassa qualità, codici a barre illeggibili, inchiostro che non si fissa correttamente.

►Su quali etichette è meglio che stampino le etichettatrici a trasferimento termico?
Queste macchine – rispetto agli altri tipi – stampano le etichette con un processo a bassa temperatura.
Questo ti permette di scegliere le etichette tra una grande varietà di materiali, diversi in base alla superficie su cui dovranno essere applicate.

Tra questi materiali possiamo avere: 1) carta (vellum), 2) polipropilene, 3) poliestere, 4) film in vinile o nylon.
Le caratteristiche tecniche di queste etichette rendono le macchine per etichette a trasferimento termico apprezzate perché soddisfano differenti necessità di etichettatura. Sia per quanto riguarda la resistenza adesiva o della qualità durevole di stampa dei codici a barre.

Tra queste differenti esigenze di stampa: resistenza a sostanze chimiche, temperature estremamente alte o basse, esposizione alle condizioni esterne, scannerizzazione del barcode da lunghe distanze, ecc.

Sono utilizzate da chi ha necessità di stampare etichette con codicea barre di alta qualità e di lungadurata nel tempo.
Infatti, ciò che rende le macchine a trasferimento termico imbattibili, è la stampa di etichette con inchiostro che non sbiadiscesbava.

 

►Quali sono i vantaggi delle stampanti a trasferimento termico?
Resistenti allo sbiadimento: un risultato che non può essere raggiunto da etichette realizzate con stampanti termiche dirette, o con stampanti “da ufficio”.

Le etichette a trasferimento termico – in particolare le combinazioni di nastro in resina / nastro in plastica – non hanno rivali per:

  1. durabilità e resistenza allo sbiadimento;
  2. stabilità della resa grafica e della stampa anche se in contatto con agenti dannosi (acqua, solventi, acidi, ecc.)
  3. qualità duratura anche se esposte a condizioni ambientali esterne (pioggia, freddo o caldo intensi, luce solare diretta, ecc.)

Codici a barre superiori: se la stampa di etichette con codici a barre sono un elemento vitale per la tua attività, allora vorrai con te una etichettatrice adesiva a trasferimento termico. Al 100%.

Questo perché sono in grado di stampare in modo preciso le larghezze di barra e barcode accurati e facilmente digitalizzabili.

Compatibile con PC: molte macchine a trasferimento termico sul mercato sono compatibili con PC e consentono di importare rapidamente immagini e testo dal computer alla stampante.

Inoltre, l’utilizzo di software di editor proprietari o di terze parti rendono facile il collegamento ai gestionali o software di controllo gestione già in forza alla tua azienda.

Molte opzioni per i supporti di stampa: come già accennato, le stampanti a trasferimento termico, offrono una vasta scelta di materiali su cui stampare le etichette.
Oltre a quelli già citati, altri supporti particolari possono essere: nastri riflettenti e antimanomissione alle etichette autolaminanti e ai tubi termorestringenti.

Conclusione: le stampanti per etichette adesive a trasferimento termico si adattano perfettamente agli strumenti di lavoro già a disposizione delle aziende.
In questo modo, non le costringe a dotarsi di nuovi applicativi compatibili con la stampante stessa. Un bel risparmio di pazienza e di risorse!

 Stampanti TERMICHE DIRETTE

►Come stampano?

Una stampante termica diretta utilizza etichette adesive sensibili al calore e trattate chimicamente.
La stampa avviene quando l’etichetta passa sotto la testina termica e si annerisce.

Infatti, gli elementi riscaldanti della testina di stampa applicano calore direttamente sull’etichetta, e una reazione chimica fa sì che l’etichetta cambi il colore da bianco a nero.

Le stampanti termiche dirette, quindi, non hanno inchiostro, toner o nastro. E questo semplifica di molto l’utilizzo e i costi di gestione.

Anche per questa tipologia di etichettatrice a desiva, la testina di stampa è un componente vitale dal quale dipende il funzionamento di tutta la stampante.

►Quali sono i problemi principali che possono arrivare?
La stampa termica diretta è estremamente sensibile alle condizioni ambientali come calore e luce (fluorescenza e / o luce solare diretta).

Per questo motivo, le etichette termiche, i tag o le scorte di biglietti devono avere un rivestimento per resistere all’esposizione alla luce UV, ai prodotti chimici e all’abrasione.

In generale, inoltre, il loro utilizzo è vincolato a obiettivi di lavoro che richiedono all’etichetta e all’inchiostro di durare di rimanere attaccata per poche settimane, e all’inchiostro di durare pochi giorni.

►Su quali etichette è meglio che stampino le macchine a stampa termica diretta?
Come per le macchine a trasferimento termico, ma con 1 sostanziale differenza: le etichette adesive stampate con tecnologia termica diretta sono più sensibili a forte calore, diretta e prolungata esposizione alla luce e ad altre condizioni ambientali. Tutti elementi “estremi” che determinano l’inscurimento dei codici a barre o dei dati impressi sull’etichetta.

►Quali sono i vantaggi delle etichettatrici termiche dirette?
Molte opzioni per i supporti di stampa
: anche qui, come per le tipologie a trasferimento termico, queste stampanti offrono vari supporti di stampa, non solo su carta comune.

Inoltre, la stampa termica diretta produce una qualità di stampa nitida con una buona scansionabilità.

Etichettatrici adesive termiche dirette sono ideali per applicazioni che richiedono solo una breve durata, il che significa che l’immagine dell’etichetta non deve durare a lungo.
Le etichette e le ricevute di spedizione sono applicazioni ideali, ad esempio, mentre le etichette di sicurezza o identificative non lo sono.

Più facilità d’uso e gestione: questo perché nelle stampanti termiche dirette non c’è inchiostro, toner o nastro da monitorare o ricaricare.
Per questo, senza ulteriori materiali di consumo – come i ribbon – la gestione e i costi sono più semplici.

Un vantaggio che si traduce anche nella produzione di lotti diversi di etichette adesive: sia per la stampa in batch (in serie), sia di etichette singole, senza sprechi o picchi di costi.
Inoltre, le termiche dirette sono tipologie di etichettatrici che possono utilizzare materiali riciclabili, riducendo in questo modo l’impatto ambientale.

Stampanti DIGITALI

►Come stampano?
le stampanti per etichette digitali sono di 2 famiglie specifiche e largamente conosciute: laser e inkjet.

Sebbene siano conosciute per l’utilizzo in ufficio, sono tecnologie che – in specifici casi – possono essere impiegate nella stampa di etichette adesive. Anche se non è l’attività per cui sono state progettate!

Sono pochissimi i casi, infatti, in cui le stampanti digitali possono essere preferite a una stampante per etichette professionale.
Ad esempio: per usi sporadici e la stampa di etichette tutte uguali tra loro, sia come materiale di stampa ma anche come codice a barre, univoco per tutte.

►Quali sono i suoi consumabili/componenti principali?
Per le stampanti laser sono i toner, mentre le quelle a getto d’inchiostro sono le cartucce.

Per le stampanti laser, in particolare, un componente chiave è il fusore.
Componente spesso vittima di problematiche tecniche quando si stampano etichette adesive del materiale e adesivo scorretti.

►Su quali etichette è meglio che stampino le etichettatrici laser e inkjet?
Risposta rapida e indolore: 1 solo tipo di carta (vellum standard) e di adesivo.

Questo perché, come menzionato, le stampanti digitali per il mondo “ufficio” non sono progettate per produrre etichette in materiali diversi dalla carta o adesivi più potenti da quelli “standard” da etichette di cancelleria.

Quindi, una stampante digitale è ideale per la produzione di etichette adesive:

  1. singole e di grande formato (A4/A5);
  2. fogli singoli di grande formato (A4/A3);
  3. per piccoli e sporadici lotti;
  4. per superfici di applicazione semplici e comuni (documenti, materiale di cancelleria, ecc.).

►Quali sono i problemi principali che possono arrivare?
Non seguire le regole dei punti precedenti significa condannare la stampante digitale a:

  1. inceppamenti e slabbramento delle etichette (rovinate e segnate);
  2. usura e rottura dopo pochi mesi del fusore (190€ il costo medio di un fusore nuovo);
  3. per lotti produttivi medi di etichette (più di 150/200 al giorno) i costi di gestione (toner, cartucce, carta, ecc.) delle stampanti digitali diventano molto più alti rispetto all’utilizzo di un’etichettatrice adesiva termica.

►Quali sono i vantaggi delle stampanti digitali?
Se le necessità di stampa etichette adesive sono saltuarie e non per superfici particolari, l’uso di una stampante digitale è vantaggioso per:

  1. basso costo di acquisto delle stampanti, rispetto a etichettatrici professionali;
  2. resa grafica e a colori d’impatto e di ottimo livello;
  3. stampa di etichette con loghi o a colori con costi di stampa bassi.

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Formati di Macchine per Etichette Adesive

Un’altra caratteristica determinante nella scelta di una etichettatrice adesiva professionale è il suo formato. Ovvero: che carico e che funzioni di stampa dovrà supportare?

Le famiglie principali delle macchine per etichette adesive sono 3:

  • Etichettatrici adesive Industriali;
  • Etichettatrici adesive Desktop;
  • Etichettatrici adesive Portatili.

È cruciale che tu abbia chiaro il tuo obiettivo di utilizzo e di lavoro con la macchina.
Infatti, un formato di etichettatrice adesiva piuttosto che un altro incide direttamente sui tuoi:

  • Costi dei supporti di stampa che utilizzerai: dimensioni etichette, numero di rotoli che ti servono, frequenza di approvvigionamento delle bobine, ecc.;
  • Costi delle macchine stesse: ciascuna ha dimensioni, pesi, ciclo di vita, prestazioni tecniche, funzionalità di editor etichette e di stampa molto diverse;
  • Costi di gestione generali: il livello di “complessità” dei vari formati di etichettatrici determina maggiori oneri in termini di tempo per impararne l’utilizzo, di risorse economiche per la manutenzione, gli interventi tecnici necessari, di acquisto delle eventuali componenti di ricambio (testina di stampa – costo medio di 90€ fino a 170€ per etichettatrici di alto livello -, ribbon, ecc.) e di integrazione della macchina per etichette con i software gestionali e operativi già in uso nella tua azienda.

Ma vediamo in dettaglio i formati Industriali, Desktop e Portatili di stampanti per etichette adesive.

Etichettatrici INDUSTRIALI

Veloci, resistenti, di lunga durata.
Ideali per chi stampa oltre 2.000/3.000 etichette al giorno.

Sono formati di etichettatrici adesive indicati quando il carico di lavoro è importante, oppure quando l’esigenza è di stampare etichette anche con dimensioni e design differenti.

Infatti, il loro punto forte è proprio questo: efficienti sia per carichi di lavoro on-demand (numerose stampe al bisogno o per emergenze), sia per esigenze di stampa con tiratura variabile o per lotti di etichette numerosi e costanti al giorno, da produrre tutte in una volta.

Apprezzati vantaggi sono anche: 1) le ricariche meno frequenti di consumabili; 2) maggiore durata dei componenti e dei rotoli; 3) autonomia maggiore per lotti di etichette consistenti e quotidiani.

Il contesto di utilizzo per questi formati di etichettatrici adesive sono:
reparti produttivi engine e meccanici, dove si presentano anche le superifici più difficili per l’applicazione delle etichette.

Etichettatrici DESKTOP

Dimensioni più contenute rispetto alle prime, per un uso – come suggerisce il nome – anche su scrivanie e piani di lavoro “office”.

Sono etichettatrici adesive professionali per chi è per il proprio lavoro ha bisogno di una via di mezzo tra:

  1. macchine ad altissimi e “pesanti” ritmi di lavoro, con una qualità di stampa barcode e resistenza di 1° livello, e
  2. macchine più snelle per supportare una minore mole di lavoro e con standard di qualità discreti.

Modelli di etichettatrici Desktop di fascia più alta possono offrire qualità di stampa e compatibilità con numerose tipologie di adesivi delle etichette più alti, rispetto a una tipologia Portatile.

Anche i lotti produttivi che può sostenere sono di standard superiori rispetto alle sole macchine Portatili: tirature alte e costanti per il fabbisogno quotidiano intorno alle 100 – 1.000 etichette stampate al giorno.

 

Etichettatrici PORTATILI

Punto distintivo, ovviamente, nell’utilizzo prettamente in mobilità. Grazie a tecnologie di connettività in costante aggiornamento e miglioramento.

Ma non farti ingannare: sono potenti stampanti per etichette adesive in grado di gestire operazioni gravose e per ambienti industriali esigenti e ritmi intensi. Puoi persino trovare modelli in grado di resistere a cali occasionali di produzione.

Caratteristiche che ne fanno stampanti robuste e resistenti, dati i rischi a cui sono esposte in mobilità, ma anche progettate per resistere a utilizzi intensi lungo tutta la giornata.

A differenza dei due formati di etichettatrici precedenti, le stampanti per etichette adesive Portatili sono a loro agio in qualsiasi settore tu operi, e non temono difficoltà nel stampare codici a barre, o etichette descrittive, ricevute, biglietti, ecc.

Se la tua necessità è che ti supportino nel tuo lavoro in movimento, allora ci sono pochi elementi che contano quando devi scegliere un modello:

  • La larghezza e formato dell’etichetta che dovrai stampare. Ad esempio: 104, 72 o 48 mm?
  • La funzione e obiettivi che dovrà centrare. Ad esempio: gestione dell’inventario? Gestione e organizzazione della flotta logistica? Ticketing e biglietteria? Picking? Targhette prezzi?
  • Il design. Ad esempio: molto robuste e compatte? Più lineari, minimali e leggere? Disinfectant-ready (ovvero, pronti ad essere igienizzati con prodotti detergenti senza rischi di danni all’hardware)?

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Etichettatrici adeguate per settori commerciali

Scegliere la giusta etichettatrice adesiva per il TUO business è una strada senza facili “scorciatoie”.
Una scelta che non sarà quasi mai perfetta al 100% al primo colpo (ed è normale che sia così, non preoccuparti!).

Ci sono però alcune domande che puoi farti sempre e che ti aiuteranno.
Falle vedere al tuo collega dell’ufficio acquisti, o stampatele e tienitele vicino, perché sono un valido sostegno durante l’opera di ricerca!

La 1°: “per i tuoi obiettivi di lavoro è più indicata una stampante per etichette adesive Portatile, Desktop o Industriale?” (avevamo visto le differenze qui).
In questo modo sarai abbastanza tranquillo nel non cadere in errori a cui c’è difficile rimedio.

Ed ecco gli altri “trucchetti” per affinare la vista sul tipo di stampante per etichette adesive giusta da cercare per il tuo settore commerciale:

  • Quanta importanza ha la stampa di etichette per il tuo business quotidiano? (utilizzo temporaneo o costante e permanente?);
  • Con quanta frequenza stampi etichette? (ogni giorno; 3 volte la settimana; 1 volta al mese, ecc.);
  • Quante etichette adesive servono ogni volta che stampi? (tra 500 e 2.000? Tra 2.000 e 8.000? più di 10.000? Ecc.);
  • Da 1 a 5 quanto è importante la Velocità di stampa dell’etichettatrice?
  • Da 1 a 5 quanto è importante la Qualità grafica di ciò che viene stampato sull’etichetta? (sono sufficienti 200 dpi, o è indispensabile la massima risoluzione possibile con 600 dpi?)
  • Che dimensione hanno le tue etichette? (Formato “standard” fino a 110mm di larghezza? Oppure 160mm? Ecc.);
  • In quale spazio di lavoro sarà usata/posizionata la stampante? (uffici “puliti” o magazzini esposti a polveri e umidità? Su scrivanie leggere e piccole o postazioni di lavoro dedicate? Ecc.).

Ti va di passare dalla teoria alla “pratica”? Ora vediamo qualche esempio di quale tipo di stampante per etichette adesive si addice meglio alle necessità di alcuni settori commerciali.

Meglio Etichettatrice DESKTOP o PORTATILE?

In realtà sono due tipologie che possono essere intercambiabili per i settori:

  1. Industriale manifatturiero;
  2. Sanitario;
  3. Logistico / Magazzino / Spedizioni;
  4. Elettronico;
  5. Commercio al dettaglio.

Infatti, entrambe le tipologie di etichettatrici adesive Desktop e Portatili sono perfette per i lavori di stampa più frequenti come:

  • Etichette per archiviazione documentale in Ufficio (amministrazione, acquisti, commerciale, ecc.);
  • Registrazione dei prodotti e stampa di etichette di sicurezza per la gestione delle risorse IT;
  • Etichette durature – anche di piccolo formato – per marcatura prodotti elettronici, meccanici e per il cablaggio;
  • Etichettatura di codici a barre per la spedizione o gestione di colli per il magazzino e la logistica, ma anche per cartellini per scaffali commerciali;
  • Etichettatura di campioni, braccialetti, farmaci per il settore medicale, ma anche per la segnaletica adesiva di avvertimento o per gli indumenti di lavoro, ecc.;
  • Biglietteria per eventi o attività ludiche.

Etichettatrici INDUSTRIALI: quando usarle?

Certo, il formato di etichettatrici più costoso, ma indispensabile quando la personalizzazione e la produzione di etichette su larga scala sono richieste.

Le stampanti per etichette adesive Industriali sono perfette per i settori:

  1. Industriale manifatturiero;
  2. Logistico / Spedizioni;
  3. Alimentare e Retail;
  4. Gestione magazzino.

Come accennato, questo formato è una scelta sensata quando i volumi di lavoro sono molto intensi, continuativi e su larga scala (oltre 2.000/3.000 etichette al giorno).

Ma soprattutto, sono ideali per utilizzi dove la qualità grafica e il colore gioca un ruolo da protagonista.
Infatti, la maggior parte dei modelli di stampanti per etichette adesive Industriali vantano risoluzioni fino a 600 dpi: i valori migliori quando si ha necessità di stampare loghi o codici a barre impeccabili!

Oltre a questo punto fermo, un’altra parola chiave in cui si distinguono le etichettatrici Industriali è “personalizzazione”: del formato, colore, contenuto stampabile, ecc.

Un set di punti di forza che le rendono questo formato di stampante ideale per lavori come:

  • Etichettatura di confezioni e imballaggi di prodotti alimentari conforme ai canoni di legge;
  • Etichette informative necessarie per i reparti di produzione, ad esempio frontalini, loghi o adesivi di avvertimento;
  • Cartellini ed etichette personalizzate nella forma e colore colorate per bottiglie, vasetti e barattoli;
  • Stampa industriale su larga scala di etichette per il settore medicale e farmaceutico.

I migliori modelli e prezzi di Etichettatrici adesive

ZEBRA ZT230

  • Modello stampante per etichette adesive Industriale (entry level).
  • Fascia di prezzo = 900€ – 1.200€.
  • Tipologia = Trasferimento Termico.
  • Settori di utilizzo = Produttivo; Manifatturiero; Retail; Spedizioni e Logistica; Gestione magazzino.
  • Attività principali = > Controllo qualità; Distribuzione; Etichettatura di campioni/laboratorio/farmacia; Etichettatura di conformità; > ID/numeri di serie del prodotto; Etichettatura di ordini; Etichette di ricevimento/stoccaggio merci.

HONEYWELL PX4I

  • Modello di stampante per etichette adesive Industriale.
  • Fascia di prezzo = 2.000€ – 2.300€.
  • Tipologia = Trasferimento Termico.
  • Settori di utilizzo = Produttivo; Manifatturiero; Retail; Spedizioni e Logistica.
  • Attività principali = Etichettatura di ordini; Etichette di ricevimento/stoccaggio merci; Etichette informative; Etichette per prescrizioni; Gestione dell’inventario; Gestione delle risorse; Gestione documentazione e cartelle pazienti.

ZEBRA ZD420

  • Modello di stampante per etichette adesive Desktop.
  • Fascia di prezzo = 300€ – 600€.
  • Tipologia = Trasferimento Termico.
  • Settori di utilizzo = Produttivo; Manifatturiero; Retail; Spedizioni e Logistica; Sanitario.
  • Attività principali = Etichettatura settore sanitario e farmaceutico; Etichettatura prezzi; Etichettatura prodotti; Etichette di inventario; Etichette di ricevimento; Etichette di spedizione; Etichette di tracciabilità dei beni; Etichette di tracciabilità di beni e documenti; Etichette/targhette di certificazione.

HONEYWELL M-4206

  • Modello di stampante per etichette adesive Desktop o Industriale.
  • Fascia di prezzo = 800€ – 1.300€.
  • Tipologia = Trasferimento Termico.
  • Settori di utilizzo = Produttivo; Manifatturiero; Retail; Spedizioni e Logistica.
  • Attività principali = Etichettatura prezzi; Etichettatura prodotti; Etichette di inventario; Etichette di ricevimento; Etichette di spedizione; Etichette di tracciabilità dei beni; Installazioni distribuite di stampanti; Materiali in corso di lavorazione; Smistamento veloce.

CITIZEN CL-S621

  • Modello di stampante per etichette adesive Desktop.
  • Fascia di prezzo = 400€ – 650€.
  • Tipologia = Trasferimento Termico.
  • Settori di utilizzo = Produttivo; Manifatturiero; Retail; Hotel e Ristorazione.
  • Attività principali = >Etichettatura inventario nel retail; Etichette di inventario; Etichette di spedizione; Etichette di tracciabilità di beni e documenti; Etichette/targhette di certificazione; Gestione inventario; Stampa di ricevute; Tag di eccezione a livello di articolo;  Tag dei resi in negozio; Tracciabilità materiali in corso di lavorazione.

ZEBRA serie ZQ

  • Modello di stampante per etichette adesive Portatili.
  • Fascia di prezzo = 350€ – 680€.
  • Tipologia = Termico Diretto.
  • Settori di utilizzo = Spedizioni e Logistica; Retail; Hotel e Ristorazione; Gestione magazzino; Produttivo e Manifatturiero.
  • Attività principali = Applicazione di tag a pallet; Biglietti; Conformità inventario/esposizione merce; Consegna diretta ai negozi; Etichettatura degli scaffali; Etichette e liste di picking e imballo; Etichette resi; Fatture; Gestione delle flotte aziendali; Gestione delle scorte, conteggio inventario; Imballaggio/allestimento/smistamento veloce; Picking, preparazione, imballaggio, spedizione; Pagamenti e POS mobili; Tracciabilità della filiera alimentare*.

HONEYWELL serie APEX

  • Modello di stampante per etichette adesive Portatili.
  • Fascia di prezzo = 480€ – 650€.
  • Tipologia = Termico Diretto.
  • Settori di utilizzo = Spedizioni e Logistica; Retail; Hotel e Ristorazione; Gestione magazzino.
  • Attività principali = Applicazione di tag a pallet; Biglietti; Consegna diretta ai negozi; Etichettatura degli scaffali; Etichette e liste di picking e imballo; Fatture; Gestione delle flotte aziendali; Gestione delle scorte, conteggio inventario; Imballaggio/allestimento/smistamento veloce; Picking, preparazione, imballaggio, spedizione; Pagamenti e POS mobili.

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Tipologie di Etichette Adesive e materiali

È vero, la scelta della stampante per etichette adesive è delicata, ma lo è forse ancora di più quella delle etichette e degli adesivi per i tuoi specifici obiettivi di lavoro. Ma niente paura!

Anche se è un paesaggio complesso, ecco qualche punto di riferimento sui materiali e le applicazioni più frequenti delle principali tipologie di etichette adesive:

►Carta Vellum:
la più popolare in assoluto. E anche la più economica, poiché fatta di sola carta non rivestita.

Adatta in particolare per:
packaging, etichettatura di spedizione, etichettatura di conformità, etichettatura di semilavorati e identificazione dei prodotti.

►Carta Patinata:
la più raffinata tra le tipologie di supporti cartacei, poiché permettono una riproduzione dei colori più brillante e una resa cromatica considerevole.

Ci riescono perché le etichette patinate hanno uno strato superiore in carta bianca di alta qualità.
In breve, è un supporto per etichette di maggiore qualità, da valutare in tutti quei casi dove l’impatto a vista d’occhio ha la sua importanza.

Adatta in particolare per:
archiviazione documenti, packaging e identificazione dei prodotti.

Carta Termica:
supporto per etichette caratterizzato da uno strato superiore in carta non rivestita e per questo motivo economica, molto sensibile a temperature alte e allo sfregamento.

La differenza sostanziale, rispetto a una carta vellum, è la tecnologia di stampa: la sensibilità al calore della testina della stampante termica (che sia a trasferimento termico o termico diretto) provoca un cambiamento di colore sull’etichetta per creare l’immagine stampata.

Adatta in particolare per:
in generale, per la stampa di etichette che non devono durare a lungo (settimane – pochi mesi), come la prezzatura di prodotti e packaging.

Carta Termica protetta:
a differenza della sola carta termica, le etichette di questo tipo vantano due strati protettivi sulla superficie superiore, che proteggono così il codice a barre o altri contenuti stampati da:

  1. agenti atmosferici esterni, come la luce diretta, il calore e gli sfregamenti;
  2. da sostanze chimiche presenti sul materiale dove l’etichetta verrà apposta e che ne potrebbero compromettere la tenuta adesiva.

Queste caratteristiche rendono le etichette termiche protette più durature (fino a 2 anni), qualità di stampa più nitida dei codici a barre.

Adatta in particolare per:
etichette su campioni e prelievi da laboratorio, packaging, spedizione, prezzatura e identificazione dei prodotti, in particolare per l’industria alimentare e abbigliamento.

►in Polipropilene:
questo materiale sintetico – trasparente o bianco – offre specifici vantaggi rispetto all’impiego della carta Vellum, e in generale considerato una valida alternativa (non inquinante) al PVC.
In breve, in quanto materiale semi-plastico garantisce:

  1. un’elevata qualità di stampa,
  2. un’ottima resistenza a sbavature, graffi,
  3. costi per rotoli/bobine rimangono bassi ed economici.

Soprattutto se sono etichette adesive stampate con etichettatrice a trasferimento termico con ribbon in resina. Ma in particolare, garantisce una lunga durata ai codici a barre e stampe anche in condizioni atmosferiche intense: come luce, alto calore (in generale non superiore i 70°-80°), surriscaldamento, sostanze chimiche aggressive.

Adatto in particolare per:
etichette adesive per archiviazione documenti, etichettatura dei campioni dei pazienti e di laboratorio, etichettatura di contenitori, etichettatura di fusti chimici e prodotti industriali, tracciabilità dei beni, etichettatura di prodotti esterni come fili, cavi e parti fabbricate, etichettatura scaffali.

►in Poliestere: (per stampanti a trasferimento termico, principalmente formato Desktop):
altro materiale sintetico plastico. Il suo punto forte è quindi offrire alti standard di resistenza dei contenuti stampati su etichetta e cartellini, oltre che la resa grafica di qualità e che non scolorisce.

Non teme l’esposizione: all’acqua, alla maggior parte dei reagenti chimici (quindi anche a detergenti per l’igienizzazione), a temperature fredde (-40°) e calde (+150°), a graffi, urti, strappi.

Adatto in particolare per:
etichettatura di materiale per lettura contatori e tracciabilità dei beni, etichettatura per servizi di sterilizzazione, etichettatura di prodotti, tracciabilità dei beni, etichettatura di componenti, etichettatura di classificazione, etichettatura di schede a circuiti stampati, etichettatura per il settore automobilistico, etichette di avvertenza per sostanze pericolose, etichettatura di semilavorati.

►in PVC (trasferimento termico):
il materiale migliore quando devi etichettare materiali o prodotti che devono rimanere esposti alle condizioni esterne: quindi resistenza garantita ad agenti atmosferici (acqua, calore fino a 80°-100° circa, luce, freddo, umidità, ecc.) e raggi uv per lunghissimi periodi (anche fino a 10 anni).

Un altro impareggiabile pregio: la caratteristica di perfetto adattamento dell’etichetta in PVC anche superfici curve, persino ad angoli di 90 gradi.

Adatto in particolare per:
Ideali per colli quali imballaggi, IBC e grandi imballaggi, per l’applicazione su fusti in acciaio stoccati all’esterno, per contenitori da rifiuti, per etichette promozionali o da applicare su macchinari o cassoni porta oggetti.

NOTA per supporti di stampa adesivi sintetici: per ottenere il massimo dalle caratteristiche delle etichette stampate in polipropilene, poliestere e PVC, è fondamentale l’utilizzo di ribbon abbinati correttamente al tipo di stampante utilizzata e all’effetto desiderato. Per esempio per avere una caratteristica di resistenza elevata allo strofinamento bisogna fornirsi di un ribbon “antigraffio”.

7 Problemi ed errori con le stampanti per etichette

E’ vero, ogni tipo o formato di stampante per etichette adesive ha le sue specificità e particolarità.
Ma ci sono almeno 3 problemi che si creano nel 70% dei casi quando si sceglie un fornitore o si acquista un’etichettatrice con relativi rotoli di etichette adesive e ribbon.

Vediamo quindi i 3 errori più gravi e da evitare:

1- Codici a barre illeggibili

A causa di piccoli difetti nella stampa o degradazioni dell’etichetta possono rendere i barcode impossibili da scannerizzare tramite apposito lettore barcode.

Il risultato? Ore perse dall’operatore per fare lo scarico di magazzino a mano!

Con conseguente allungamento dei tempi per completare attività semplici e relativo nervosismo del tuo cliente (che potrebbe iniziare a guardarsi attorno per scegliere un fornitore più efficiente).

Soluzione:

  • utilizzo di ribbon adeguati alla stampante, testati e perfettamente abbinati al modello e materiale di etichetta che si sta usando;
  • test e scelta del materiale dell’etichetta, che se non di ottima qualità porta l’inchiostro a degradarsi velocemente e con il minimo sfregamento;
  • corretta (e semplice) manutenzione e pulizia di uno degli elementi più importanti dell’etichettatrice: la testina di stampa.

2- Annullamento ordini e risarcimenti

Qual è il killer silenzioso di realtà piccole o medio-piccole con stretti marginalità di cassa?

Produrre etichette e codici a barre di scarsa qualità. Perché se non digitalizzabili o difettosi possono comportare penali per ciascuna spedizione che fai! In questo modo, le tue marginalità di cassa sono esposte a “salati” pericoli.

Soluzioni:

  • test e scelta del materiale dell’etichetta, che se non di ottima qualità porta l’inchiostro a degradarsi velocemente e con il minimo sfregamento;
  • utilizzo di ribbon adeguati alla stampante, testati e perfettamente abbinati al modello e materiale di etichetta che si sta usando;
  • test sulla tenuta delle varie tipologie di materiale adesivo applicato sulla specifica superficie che utilizzi (pacchi, buste, scatole, ecc.). Si evita così la sorpresa di vedere staccarsi con grande facilità l’etichetta dai materiali che consegni o spedisci.

3- Forniture che non rispettano i requisiti dei clienti

Una minaccia sottovalutata si aggira nei magazzini e uffici di piccoli-medi fornitori: la perdita di un cliente.

Sembra banale dirlo, ma l’utilizzo di etichette di bassa qualità o di stampanti non pronte ad adattarsi a nuove e specifiche necessità imposte dai rivenditori, mettono in pericolo la stabilità di un’azienda.

Ad esempio, come nel caso del colosso americano Walmart: i requisiti stringenti – e che cambiano in fretta – imposti per la fornitura non riguardano solo la qualità o il design del codice a barre di etichette o cartellini, ma anche il metodo di stampa e dei processi di etichettatura.

Soluzioni:

  • dotarsi di macchine etichettatrici pronte ad adeguarsi a questi cambiamenti – tanto nell’hardware quanto nel software -, integrando facilmente nuovi editor, forme, tipi di etichette;
  • dotarsi di stampanti per etichette adesive che adatte ad effettuare stampe personalizzate a seconda delle nuove necessità dei clienti (dal bianco e nero al colore; dalla forma ovale a rettangolare; dall’adesivo permanente al removibile, ecc.).Per capire se una etichettatrice può offrire queste prestazioni, ti è sufficiente – come primo step – verificare che la stampante abbia uno dei linguaggi di programmazione standard a livello globale, tra cui: ZPL, EPL o DPL.

Al link trovi il PDF completo con altri 4 gravi errori con le stampanti per etichette adesive che le aziende commettono più di frequente.

Scegliendo un fornitore o un’etichettatrice (e i relativi supporti di stampa) tenendo a mente questi rischi – che costano ogni anno migliaia di euro alle aziende che li commettono – salverai il tuo portafogli aziendale e produttività.

5 Fattori di scelta per Etichettatrici adesive

A questo punto dovresti avere incamerato tante informazioni accurate per conoscere il mondo delle etichettatrici adesive.

Ora vedremo la risposta alla tua domanda forse più importante:Ma mi conviene veramente acquistare autonomamente l’etichettatrice? E se no, come so che sto facendo un investimento vincente scegliendo QUEL fornitore?

Anche in questo caso ci viene in soccorso una checklist di 5 fattori che, se dovessi trovarli mentre fai l’acquisto o valuti le proposte di un partner commerciale, sei sull’ottima strada: sono elementi che fanno la differenza tra un investimento efficiente (come qualità-costo) ed efficace (nel migliorare e semplificare il tuo lavoro).

Salvali, stampali, memorizzabili bene. Eccoli:

1) C’è l’assistenza on-site, da remoto, vicino a te, con tecnici specializzati che arrivano in tempi rapidi?
Oppure in caso di gusto o malfunzionamento devi reperire, chiamare, spedire alla casa madre l’etichettatrice?
Con relativi tempi di attesa minimi di 2/3 settimane (se tutto fila liscio e il problema tecnico è di poco conto).

Non serve spiegare che vantaggi può dare un servizio dedicato di assistenza tecnica locale al tuo portafogli aziendale, alla tua produttività e al tuo livello di stress!

2) C’è qualche consulente specializzato che fa o ha fatto un’analisi delle tue attuali spese per l’acquisto dei nastri, rotoli, bobine, per studiare opzioni alternative che mantengano qualità ma riducendo i costi?
O qualche referente specializzato che ha valutato la qualità e prestazioni delle etichette che acquisti, per capire se sono di livello eccessivo rispetto al tuo reale obiettivo e necessità di lavoro?

Magari proponendo alternative e facendo test tecnici – il tutto senza fermare la tua quotidiana produttività?

Un’altra accortezza che punta a limare il superfluo e farti avere solo ciò che conta veramente per lavorare bene, senza spendere un patrimonio ad ogni ordine che fai.

3) Gli approvvigionamenti sono in pronta consegna, o devono sottostare ai tempi standard degli ordini che effettui?

Facciamo un esempio concreto.
Immagina di avere ritmi di produzione di etichette continuativa, anche se poco intensa (una 50ina di stampe al giorno, tutti i giorni).
Un ritardo nell’ordine dei nuovi rotoli o un ordine non con sufficiente anticipo rispetto all’autonomia di etichette che puoi ancora stampare, genera una sola conseguenza: il fermo dell’attività produttiva.

Una rischio facilmente evitabile con una soluzionesalva-vita” e che scatta senza costi aggiuntivi. Quale?

  • Effettuare l’ordine di 2 rotoli in più rispetto al tuo fabbisogno (mensile/trimestrale, ecc.);
  • con consegna pochi giorni prima che tu finisca l’ultima bobina di etichette.

Avrai così produttività continua garantita, in attesa che il nuovo ordine arrivi a magazzino.

4) Il pagamento dei consumabili di stampa che ordini periodicamente prevede un’opzione flessibile di dilazionamento nel tempo, con cadenza fissa e in più soluzioni, oppure è da effettuare per intero ad ogni nuovo ordine?

Ti raccontiamo un caso reale che abbiamo vissuto sulla nostra pelle.

Un’azienda di piccole dimensioni (30 dipendenti) stampava circa 600 etichette al giorno.
Una produzione in serie e continua, dove il “blocco” delle attività avrebbe rappresentato una perdita enorme in termini economici.

Ma anche i costi che affrontavano era notevoli: 2 ordini complessivi di rotoli di etichette adesive all’anno, per un totale di 12.000 euro.

Una spesa importante, ma che è stato possibile ottimizzare con una proposta flessibile: spacchettare in più tranche il valore dell’ordine, ma mettendo a disposizione i rotoli per garantire la produttività continua (a disponibilità di magazzino).

5) Soluzioni di fornitura alternative all’acquisto:
Noleggio + Fornitura etichette adesive; Costo Copia + Fornitura etichette e consumabili + Assistenza tecnica.

Certo, possono far gola viste così, ma dobbiamo specificare che non vantaggiose per tutti: infatti, solo quelle aziende che hanno un fabbisogno “intenso” di rotoli di etichette perché la produzione è continua e costante possono trarre effettivo vantaggio economico da soluzioni di questo tipo.

Infatti, su grandi volumi di stampa, avere in uso gratuito la macchina e dovendo pagare solo ciò che si consuma, si può facilmente arrivare a un importante sgravio di costo del “ferro” dell’etichettatrice (generalmente, la voce di fatturazione più onerosa).

Il mondo delle Stampanti per Etichette Adesive ti è ancora oscuro?
Magari con il supporto di un consulente tecnico affidabile che ti guidi potrai iniziare a vederci più chiaro

Togliti il dubbio!

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