Lo so, avrai sicuramente fretta di sapere le differenze tra una stampante laser e una stampante inkjet (anche dette a getto d’inchiostro) e quale tipologia può essere più vantaggiosa per il tuo ufficio o per un uso professionale (anche per il lavoro da casa).

Bene, la buona notizia è che sei nel posto giusto dato che ce ne occupiamo da più di 25 anni. Ma niente fretta, perché hai di fronte una guida approfondita che potrà esserti più che sufficiente per rispondere a tutti i tuoi principali dubbi (e forse anche timori) su queste periferiche professionali.

Se non hai tempo di leggere questa guida non ti preoccupare: potrai scaricare in qualsiasi momento e gratuitamente la scheda riepilogativa delle differenze tra stampanti inkjet e laser.

Allora: iniziamo?

STAMPANTE LASER O INKJET: da dove partire?

Partiamo dallo sfatare una curiosità: sono migliori le stampanti laser o quelle inkjet?

La risposta è ‘dipende’: anche se le periferiche a getto d’inchiostro stanno diffondendosi con più velocità (tasso di crescita del settore del 5,8% annuo) rispetto alle colleghe laser (tasso di crescita del 3,2% annuo), sono due tipologie di stampanti che soddisfano fedelmente esigenze di stampa e scansione piuttosto diverse.

(Aggiornamento Aprile 2020: nell’ultimo anno uffici stanno investendo sull’affidabilità di stampanti laser compatte e continueranno a farlo. Un trend importante con un tasso di crescita del 5% annuo portato anche dalla necessità di lavorare da casa.).

In generale, quindi, i professionisti NON stanno cercando quale delle due sia migliore, ma quale tipologia di stampante si adatta meglio alle proprie esigenze di lavoro. Quindi, che siano a getto d’inchiostro o laser, la partita si vince scegliendo stampanti multifunzione professionali selezionate di alta qualità e fatte per durare, piuttosto che andando a caccia di fotocopiatrici economiche.

Tornando alla domanda “sono migliori le stampanti laser o inkjet?“, la risposta giusta è: dipende dal confronto tra le loro caratteristiche e l’utilizzo che ne dovrai fare per lavoro.

Scopriamolo!

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LASER O INKJET: tutte le differenze

Dopo la doverosa premessa entriamo nel vivo: stampanti Laser e Inkjet sono molto diverse e si distinguono per una serie di caratteristiche chiave.

Quali rischi si corrono ad acquistarne una senza conoscerle? Per esempio: spendere tanto per un modello con funzionalità non necessarie per le proprie esigenze (e viceversa); o spendere tanto per cartucce e toner perché non si è valutato il loro costo rapportato ai propri consumi; o dover buttare via dopo pochi mesi una stampante perché di bassa qualità rispetto alle esigenze professionali.

Infatti, nonostante abbiano entrambe alti standard di prestazioni di stampa, bisogna essere consapevoli delle 8 differenze fondamentali tra una periferica laser e una inkjet:

  • Qualità di stampa e scansione: la risoluzioni, la nitidezza, la durata nel tempo di una stampa, la leggibilità di un documento stampato. Sono tutti elementi basilari che influenzano direttamente la qualità del lavoro tra colleghi o l’immagine dell’azienda agli occhi di clienti o fornitori. Pensaci bene: consegneresti un documento sbavato o con colori piatti e spenti ad un importante cliente?
  • Velocità: determinante per migliorare e semplificare le operazioni più ripetitive del lavoro di tutti i giorni. Inutile nasconderlo: tra una stampante veloce e una più veloce che ti consente di consegnare in tempo 100 importanti bolle di vendita ai corrieri, quale vorresti avere sulla tua scrivania?
  • Consumi: il dente dolorante per molti uffici nel capire le differenze tra stampanti laser e inkjet. Questa caratteristica fa riferimento alle tipologie di toner e cartucce che vengono utilizzate, l’energia necessaria per tenere operativa la stampante, le funzioni di controllo/ottimizzazione delle code di stampa e di stampa a risparmio energetico.
  • Vita media (durata e manutenzione): due diverse modalità di funzionamento comportano due diverse caratteristiche di durata, resistenza e qualità dei componenti della stampante. E di conseguenza decidono direttamente la continuità operativa del tuo ufficio. Quante volte e dopo quanto tempo è necessario eseguire manutenzione tecnica? Quanto costano i componenti (consumabili) da sostituire? Quanto sono frequenti guasti o inceppamenti? Sono tutte domande fondamentali per scegliere una stampante “benedetta” o “maledetta”.
  • Dimensioni: lo spazio o ambiente in cui si ha necessità di inserire una stampante è un elemento che influisce sul dispositivo che si sceglierà. Una scrivania in un ufficio di 2 persone è diverso di un’area amministrativa condivisa tra più di 10 colleghi.
  • Impatto ecologico (rumore ed energia): le emissioni di calore, CO2, l’energia richiesta per funzionare, ma anche il rumore emesso quando la stampante viene avviata o spenta. Una stampante laser e inkjet hanno differenze chiave di grande importanza che meritano la tua attenzione.
  • Consumabili: periferiche a getto d’inchiostro e laser sono caratterizzate anche da differenze anche sulle tipologie di cartucce e toner: sotto l’aspetto della durata, della tecnologia e della convenienza.
  • Tecnologia di stampa: come avviene la “magia” della stampa tra un modello laser e uno a getto d’inchiostro? So che può sembrare un’informazione del tutto superflua ma fidati, potrà esserti sicuramente d’aiuto. Ad esempio per adottare una serie di accortezze per non rischiare di danneggiare la stampante e farla durare più a lungo.

Solo sotto l’aspetto della gestione del rifiuto da stampa i modelli laser e inkjet sono uguali: secondo la normativa sullo smaltimento di cartucce e toner, entrambe le tipologie di rifiuto devono essere avviate a stringenti processi di recupero e, quando possibile, di rigenerazione (riutilizzo).

Sei pronto a scoprire tutto sulle differenze tra questi due importanti tipologie di stampanti e fotocopiatrici? Proseguiamo allora!

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QUALITÀ DI STAMPA E SCANSIONE

In quanto a possibilità di funzioni di stampa (scanner fronte/retro, wi-fi e wireless, connessione USB, copia, vassoi di carta capienti e aggiuntivi, ecc.) non ci sono netti successi del laser sull’inkjet (o viceversa): molto varia in base ai singoli modelli. Tuttavia ci sono alcune evidenti differenze tra queste due tipologie circa la qualità, prestazioni del toner e cartucce.

Laser:

  • una alta Qualità e resa grafica costante (sia di testo che immagini) per stampe in bianco/nero e a colori. Attenzione però ad un elemento che gioca un ruolo chiave nelle differenze delle prestazioni di stampa: la tipologia di carta!
    I modelli laser raggiungono praticamente l’eccellenza se la stampa avviene su carta semplice e comune;
  • un Costo – di acquisto e di noleggio – della stampante mediamente più alto rispetto ad un modello inkjet;
  • cartucce di Toner mediamente più costose rispetto alle cartucce d’inchiostro, ma in genere capaci di durare più a lungo per alti volumi di stampa. Inoltre, le stampanti laser possono lavorare anche con cartucce di toner “alternativi” (rigenerati o compatibili), quindi più a buon mercato rispetto a quelli originali, senza sacrificare troppo la resa di stampa;
  • capacità di sostenere alti volumi di stampa, intensi e continuativi senza battere ciglio! E costi di gestione (quindi i costi per l’utilizzo della stampante) rimangano contenuti. Sì, hai capito bene: se confrontata con una collega a getto d’inchiostro, con un modello laser più stampi e meno spendi.

Inkjet:

In quanto a qualità e performance, le stampanti inkjet sanno distinguersi dalle laser per:

  • una eccellente Qualità delle stampe a colori, in particolare di immagini ed elementi grafici grazie all’elevata risoluzione. Una caratteristica invidiabile che si può apprezzare, come menzionato per i modelli laser, principalmente se si utilizza carta speciale e professionale. Ad esempio con grammature (lo spessore e la superficie del foglio) particolari;
  • un Costo – di acquisto e di noleggio – mediamente più basso rispetto ai modelli laser. Una differenza che si assottiglia, però, se si mettono a confronto stampanti multifunzione professionali;
  • le cartucce ad inchiostro sono più economiche, anche se di minor durata in caso di utilizzo piuttosto sostenuto e continuativo;
  • per bassi volumi di stampa. Una differenza tra modelli laser e inkjet che continua ad essere importante nonostante la nascita di stampanti a getto d’inchiostro di nuova generazione.

Che dici: abbiamo già messo abbastanza carne al fuoco con queste prime fondamentali differenze tra stampanti laser e inkjet nelle loro prestazioni e gestione?

Naturalmente queste differenze non escludono possibilità di “combinazioni” tra le tue tipologie di stampanti in ufficio: una tabaccheria, per esempio, potrebbe aver bisogno di stampare documenti di fatturazione per uso interno, ma anche di permettere ai clienti di stampare propri documenti di buona qualità tramite chiavetta USB.

La soluzione? Una stampante inkjet compatta per il backoffice ad uso interno e una stampante multifunzione laser per la clientela. In generale, quindi, per capire le differenze tra queste due famiglie di periferiche nella qualità delle loro stampe chiediti sempre:

  1. Ho esigenza di fare volumi di stampa alti o bassi?
  2. La mia attività di stampa è frequente e costante o rara e saltuaria?
  3. Ho bisogno di stampare prevalentemente immagini, grafici o materiale che finirà nelle mani di clienti o fornitori? Oppure stampo principalmente testo, poche immagini e comunque materiale che non necessita di supporti cartacei di alto livello?
  4. Stampo principalmente in formato A3, A4 o entrambi?
  5. Ho bisogno di stampare tutto a colori, solo bianco e nero o un po’ tutti e due?

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VELOCITÀ

Arrivare per primo ha sempre i suoi vantaggi. E come si intuisce le stampanti inkjet possono vantare il primato di essere molto veloci: sono un vero e proprio fulmine per quelle necessità di stampa saltuaria e semplice in ufficio.

Progetti complessi e con stampe o scansioni di resa grafica di altissima qualità, invece, tendono a rallentare le prestazioni di velocità di stampa delle periferiche a getto d’inchiostro.

Ma chi vince alla prova della velocità di stampa tra le due?

In generale: le stampanti laser (soprattutto multifunzione) sono nate, progettate e migliorate costantemente per esigenze e aspettative professionali. Va da sé che sono un perfetto connubio tra qualità/velocità, soprattutto per volumi di produzione piuttosto corposiecontinuativi.

Ma più nello specifico, la velocità per i modelli inkjet, in media, è più alta nei casi di stampe a colori rispetto a quelle in bianco e nero. Anche qui, come nelle prestazioni e qualità di stampa, la tipologia di carta è il “giocatore” che fa la VERA differenza di velocità tra laser e inkjet!

CONSUMI

So quello a cui stai pensando leggendo “Consumi”. Avrai in mente il costo “misterioso” che devi sostenere per ciascuna stampa che fai. Ovviamente hai centrato il punto, ma devi considerare – tanto per complicare la vita – anche un altro aspetto: il consumo di energia necessaria per l’operatività della stampante. Insomma: l’energia elettrica necessaria per farle funzionare!

Ma andiamo con ordine: costa di più stampare con un modello Laser o uno Inkjet? Dipende. E lo vediamo con 2 casi molto frequenti.

Caso 1: hai a disposizione una stampante acquistata direttamente e di cui compri toner o cartucce. In questo caso, il tuo costo di stampa è legato principalmente a due fattori: 1) il costo medio delle tue cartucce e 2) il numero di stampe medie che fai mensilmente in ufficio.

In questa circostanza, generalmente, le cartucce inkjet costano meno rispetto al toner delle laser. Tuttavia, il toner di una stampante laser vince, invece, la prova della durata (molto più lunga) per volumi di stampa decisamente più alti rispetto a stampanti inkjet.

Caso 2: hai in dotazione (o stai cercando) una stampante multifunzione con formula di noleggio. Gli elementi che devi considerare per farti un’idea del tuo costo di stampa sono tre: 1) costo del toner o della cartuccia, 2) numero medio mensile di stampe, 3) anni di durata del contratto di noleggio della stampante.

In questo caso, una stampante laser a noleggio permette decisamente di abbattere i costi di stampa/scansione e di gestione. Perché? Perché: – con una fornitura regolare di toner e cartucce per volumi di stampa continuativi, – e una corretta manutenzione e assistenza tecnica da parte di professionisti, non si andrà incontro a spese vive impreviste e (spesso) molto pesanti.

 

Ma quindi c’è una differenza tra laser e inkjet nei consumi? Considerando stampanti con finalità d’uso simili, volumi e frequenza di stampa simili, una stampante inkjet PRO (modelli professionali per l’ufficio) offre costi di stampa leggermente inferiori rispetto a una laser.

Dall’altro lato, più aumentano i volumi di stampa, come accennato, e più una periferica di tipo laser sarà in grado di garantirti una maggiore ammortizzazione dei costi operativi e una maggiore durata del toner con stampe che hanno una copertura pari o superiore al 25%.

Venendo alle differenze nei consumi energetici ed elettrici, invece, non c’è partita: le stampanti inkjet sono in grado di abbassarli drasticamente, grazie alla diversa tecnologia di stampa “a freddo” (come visto all’inizio dell’articolo).

Ad esempio: se utilizzi in media 1 ora la stampante nell’arco di una giornata, se la tieni accesa 8 ore lavorative e la utilizzi per 300 giorni di lavoro, i costi annuali dei consumi elettrici aziendali generati da una stampante a getto d’inchiostro sono fino al 90% inferiori rispetto a una Laser.

Mediamente, quindi, un risparmio di circa 160€ all’anno per ogni stampante (stime Epson).

 

VITA MEDIA E DURATA

Una caratteristica che distingue in modo netto stampanti laser e inkjet sono i ritmi e volumi di stampe/scansioni che sono in grado di sopportare. Una differenza che rimane, anche se il divario si sta accorciando: le stampanti laser durano a lungo e sono capaci di sostenere intensi e continuativi volumi di stampa.

Ti basti pensare che, in media, una stampante laser arriva a garantire tra le 500.000 e i 2.000.000 (2 milioni) di stampe nel corso della sua vita. Inoltre, fatto salvo per difetti di fabbrica, incidenti o cattivo utilizzo, questi modelli richiedono ridotti interventi tecnici invasivi (e costosi!).

In più, una volta che raggiungono il loro livello di stampe massimo indicato, in molti casi vengono destinati a processi di “ricondizionamento”. In altre parole: sostituendo e riparando componenti tecnici importanti (fusori, rulli, vaschette toner, ecc.) possono essere rivendute e riutilizzate un prezzo molto più basso rispetto ad una stampante laser nuova, e con prestazioni di stampa/scansione pressoché identiche.

Una differenza significativa rispetto alle periferiche inkjet, che possono garantire in media 300.000 stampe nel loro ciclo di vita e difficilmente sono modelli che possono essere rimessi a nuovo e resi disponibili come usato.

Ne consegue che anche gli interventi tecnici e di manutenzione richiesti, la frequenza di guasti e rotture sorridano alle stampanti laser: queste, infatti, hanno generalmente un’affidabilità e resistenza tecnica maggiore.

Ma non è tutto qui: le stampanti laser sanno rendere felici gli uffici anche grazie a un altro segno particolare! A differenza delle inkjet, infatti, sono modelli che garantiscono una maggiore durata dei materiali di consumo anche in lunghi periodi di inattività di stampa. E le getto d’inchiostro? Purtroppo le loro cartucce, dopo alcune settimane o mesi di non utilizzo, corrono il rischio di seccarsi e di otturare gli ugelli, compromettendo per sempre la qualità di stampa. Tradotto: qualità di stampa compromessa, consumo più rapido dell’inchiostro, grandi perdite di tempo e fermi macchina.

Non c’è 2 senza 3. A favore dei modelli laser, gioca anche la storicità: una maggiore presenza sullo scenario del mondo della stampa significa anche una diffusa maggiore competenza dei tecnici professionisti in grado di risolvere in poco tempo e in modo definitivo (nel giro di 1 solo intervento) circa il 90% delle problematiche tecniche legate a queste tipologie di stampanti.

Occorre sottolineare, però, che un impiego di modelli inkjet per volumi di stampa medio-bassi e poco intensi garantisce comunque ottime prestazioni di durabilità.

IMPATTO ECOLOGICO

Una delle differenze tra stampante laser e inkjet che sarà destinata a rischiotere più attenzione, ma sulla quale c’è anche meno da dire.

Infatti semplicemente il risultato è netto: inkjet batte laser 10 a 0. Sì, perché grazie alla peculiarità della sua tecnologia di stampa, la soluzione a getto d’inchiostro permette di abbattere non solo i costi della bolletta dell’elettricità a fine anno (come abbiamo visto nel punto dei Consumi), ma anche il rumore (sono più silenziose del 23% rispetto alla media dei modelli laser) e la CO2 emessa per il suo utilizzo.

In concreto?

Riprendendo l’esempio visto in precedenza, in una situazione verosimile di utilizzo di una stampante professionale (8 ore lavorative di accensione; utilizzo per 1 ora totale al giorno per 250 giorni di lavoro all’anno), un modello Laser consuma quasi 10 volte più energia (kW – chilowatt) rispetto a un modello Inkjet (stime Epson).

Da parte loro, però, le stampanti laser danno una piccola mano sia all’ambiente, sia al portafogli di uffici e professionisti. Sì, infatti molti modelli permettono l’utilizzo di toner rigenerato. Ovvero, toner della medesima qualità di un originale, ma ricaricato all’interno di una cartuccia già utilizzata.

Risultato: meno sprechi, meno inquinamento di cartucce, meno costi (un toner rigenerato costa molto meno di un originale).

DIMENSIONI

Che differenze potranno esserci? Ci saranno stampanti a getto d’inchiostro di grande formato così come modelli laser compatte da scrivania”. Se lo stavi pensando hai ragione.

Tuttavia, come visto che per altre differenze, anche in questo caso la differente finalità e contesto di utilizzo delle due tecnologie di stampa determina, in parte, i loro punti forti anche nei termini di dimensioni.

Generalmente, infatti, le stampanti laser sono particolarmente diffuse nei canoni medio-grandi, con cassetti ad alta capacità e per sfornare stampe dal doppio vassoio per carta in formato A4 e A3.

Insomma, modelli destinati a soddisfare le esigenze di un intero ufficio o reparto. E anche se le soluzioni inkjet si stanno adeguando, lanciando sul mercato modelli più “voluminosi“, il loro punto forte sta “nella botte piccola”. Infatti i modelli compatti da scrivania sono decisamente, ancora attualmente, quelli più apprezzati e affidabili per un micro ufficio o singolo utente.

TECNOLOGIA DI STAMPA

Partiamo dalle basi. Laser e Inkjet (o “getto d’inchiostro”, per dirla all’italiana) sono due diverse e più popolari tecnologie di stampa per uso professionale (ma non solo).

La tecnologia Laser ha 3 protagonisti nella sua procedura di stampa: tamburo (drum) fotosensibile, laser e toner. Insieme imprimono l’elemento (testo o immagine) da stampare sulla carta sfruttando la forza del calore. Ecco il procedimento di funzionamento di stampa a laser:

  1. Il tamburo viene colpito da una carica elettrostatica di tipo negativo;
  2. Entra in gioco il laser, che scansionando la superficie del tamburo e cancellando aree di carica elettrostatica negativa, “disegna” così l’immagine dell’elemento che dovrà essere stampato;
  3. È il turno del toner, la cui polvere verrà attratta magneticamente dalle aree di carica elettrostatica negativa disegnate sul tamburo dal laser;
  4. La polvere di toner viene quindi trasferita sul foglio di carta, che intanto è stato trascinato dentro la stampante e ora scorre lungo il rullo di spostamento;
  5. Avviene la magia: il foglio di carta con la polvere di toner sopra, passa ora sopra un rullo fusore ben scaldato e, grazie al lavoro di un rullo pressore, la polvere di toner si fissa sul foglio grazie alla forza del calore;
  6. Il lavoro sporco finale lo fa la lama di pulizia, che ha il compito di pulire il tamburo dal toner residuo e non utilizzato nel processo di fusione;
  7. La polvere di toner residua viene spostata all’interno di un serbatoio specifico chiamato vaschetta.

La stampante inkjet sfrutta invece la forza elettrica a freddo di una membrana che ha il compito di ‘gettare’ sul foglio migliaia di gocce d’inchiostro. E lo fa in maniera contemporanea su tutti i pixel presenti su una colonna che compone l’elemento da stampare.

Ecco il procedimento in dettaglio della stampa inkjet:

  1. Una speciale membrana viene fatta vibrare grazie a impulsi elettrici;
  2. Così facendo arriva ad assorbire, dalle cartucce o serbatoi di colore, minuscole gocce di inchiostro;
  3. L’inchiostro viene spruzzato da appositi piccoli ugelli;
  4. È il turno delle apposite testine di stampa che, passando avanti e indietro sopra il foglio di carta, vanno a comporre l’immagine da stampare;
    4.1. Per cultura generale, occorre precisare che nei modelli più moderni, avanzati e ad alta velocità la testina rimane ferma e a muoversi è il foglio.

Lo so, un po’ complicate queste stampanti vero? Ma almeno così abbiamo messo a nudo la caratteristica peculiare di entrambe e che determinerà le loro ulteriori differenze che vedremo ora.

Per il momento ricordati questo: stampanti Laser = tecnologia “a caldo”; stampanti Inkjet = tecnologia “a freddo”.

Quali informazioni chiave puoi trarre da questa prima differenza?

La più importate sicuramente è quella sulla gestione delle cartucce (stampante Inkjet) e del toner (stampante Laser). L’inchiostro contenuto nelle cartucce inkjet, se non adoperate per periodi medio-lunghi (circa 1 o 2 mesi), rischia di seccarsi, portando la stampante a non garantire la massima qualità di stampa o, peggio, di ostruire gli ugelli e di richiedere un’attività di manutenzione specifica.

Una eventualità che non si presenta (se non per periodi molto lunghi di inattività) per il toner di stampanti laser, in quanto caricato all’interno della sua “cartuccia” in forma di polvere. Epson mostra in modo avvincente cosa succede dentro una stampante inkjet durante il processo di stampa.

CONCLUSIONI

Le differenze tra stampanti Laser e Inkjet, te ne sarai accorto, sono numerose e con sorpassi di una sull’altra (e viceversa) evidenti. Ma in conclusione e sintesi, sono 3 le caratteristiche sulle quali si focalizzano le distinzioni più significative:

  • Prestazioni di stampa: una stampante laser ha caratteristiche adatte al 90% delle esigenze di lavoro in ufficio, offrendo stampe di alto livello su un supporto cartaceo comune. Viceversa, un modello a getto d’inchiostro sa sparare le sue migliori cartucce con un tipo di carta particolare e professionale (e quindi più costosa). Senza dimenticare il suo evidente punto di forza: la stampa di immagini, foto, elementi grafici.
  • Consumi energetici: come già accennato, su questa differenza i modelli Laser non sono in partita rispetto a quelli Inkjet. La tecnologia di stampa ne evidenzia l’evidente minor impatto ambientale, acustico ed energetico. Un successo su tutti i fronti.
  • Ciclo di vita: la tecnologia di stampa è un’arma a doppio taglio e che decreta la maggiore longevità dei modelli Laser. A loro favore anche la maggior praticità che offrono ai famosi (o famigerati) “tecnici” incaricati di sistemare gusti o malfunzionamenti. In concreto? Ti basta pensare che, una volta raggiunto il numero di stampe stimate dalla casa produttrice (in media tra le 450.000 e le 600.000) nell’arco della sua vita (circa 60 mesi), basta sostituire il loro kit iniziale di consumabili (tamburo, drum, nastro, laser, ecc.) per poter rimettersi in pista e sfornare altrettante stampe.

Nonostante queste differenze, i due (al momento) più popolari modelli di stampanti professionali sanno convivere perfettamente. Nessuno dei due, infatti, ci tiene ad iniziare una guerra per la supremazia negli uffici: l’importante è semplicemente individuare il tuo obiettivo specifico di lavoro e quale delle due può centrarlo meglio!

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